Breaking News

GeVi al fotofinish, espugnata Chieti (58-60) per chiudere la prima fase.

Gli azzurri operano il sorpasso a soli 3” dalla sirena, dopo un’intera partita a rimorchio, spettacolo Marini (20) che sigla il canestro della vittoria con una giocata di lusso.

Niente in gioco, se non il concludere con una vittoria il girone Rosso, ma la GeVi non fa sconti; al PalaTricalle gli azzurri arrancano, vittime soprattutto dei tanti, troppi, errori al tiro che assillano coach Sacripanti per oltre 35’ di gioco; ma il basket, a volte, fa giri incomprensibili ed improvvisamente il canestro si apre alle conclusioni azzurre: tre triple in fila, che potrebbero essere quattro, se il piede di Uglietti non toccasse la linea; un parziale di 10-2 a rimettere tutto in discussione e la formazione di casa, guidata da Sodero (16) e Meluzzi (14), affoga a due metri dalla riva.

Le percentuali si aggiustano, dopo che erano arrivate a numeri davvero preoccupanti (4/28 da 3, da lí Napoli non sbaglierà più dal perimetro), e la GeVi, dal -11 di metà quarto periodo, arriva a mettere il naso avanti a soli 3” dal termine grazie ad una magia del suo terminale offensivo più importante, in assenza dei due USA.

Prova di solidità difensiva per la compagine partenopea, 58 punti concessi, con percentuali inferiori al 40% da 2, ad una Chieti che veniva dai 98 punti segnati nel blitz del PalaAvenali contro l’Eurobasket Roma e dai, più recenti, 76 segnati contro Latina nella sfida casalinga di mercoledì.

 

LA CRONACA

Mancano i due USA, ci sono Monaldi e Klacar in quintetto; la GeVi trova presto i due punti con Marini, bravo a sfruttare l’extrapossesso e concludere dal pitturato. I teatini si trovano, anch’essi, in una situazione difficile dal punto di vista dell’organico: Santiangeli e Williams devono dare forfait per problemi muscolari.

La difesa azzurra paga dividendi, con bonus della stoppata di Zerini su Sorokas, ma Napoli non riesce a capitalizzare il lavoro sulla propria metà campo per scappare e viene raggiunta a quota 6 da una tripla di Meluzzi che supera le mani in faccia di Klacar.

La zona match up di coach Maffezzoli fa male alla GeVi, che si ritrova sotto (10-8) dopo l’ennesimo errore al tiro; il controsorpasso arriva da un ispirato Marini che centra il bersaglio grosso dal mezzo angolo.

L’azione più bella del primo quarto è la stoppata di Marini su Ihedioha che dà il via al contropiede concluso da Uglietti; la guardia abruzzese è il rebus difficile da risolvere per la Lux, colpisce in tutti i modi, poi si traveste da suggeritore per la schiacciata a due mani di Lombardi.

Al 10’, le due squadre tornano in panchina sul 17-17.

In avvio di secondo quarto Chieti tocca il +4 con lo step back di Meluzzi ed un canestro tutto caparbietà di Favali; la GeVi non segna più, Sorokas risponde dopo tanto tempo a Marini, poi Bozzetto allunga a cronometro fermo; Sacripanti prova ad aumentare il tonnellaggio con Iannuzzi affiancato a Zerini: proprio il pivot irpino pone fine alla sterilità offensiva, Monaldi accorcia ancora ma Sodero trova qualche divinità del basket che escolta la preghiera sullo scadere dei 24”; ma non è un problema per la GeVi, Monaldi risponde con la bomba dal palleggio.
Non è la serata di Klacar, che dovrebbe approfittare dell’occasione di stare più tempo in campo, due volte riceve solo soletto in angolo ma la sua conclusione non vede che il ferro; Mitt chiude la prima metà di gara sul 30-26 per i padroni di casa.

Napoli prova a riavvicinarsi in avvio di ripresa ma si scatena Meluzzi; il playmaker teatino spinge la formazione di casa a suon di canestri; gli errori, tanti, al tiro della GeVi favoriscono la fuga che proprio il numero 4 porta fino al +11 (42-31) mentre gli azzurri sono fermi ai 5 punti consecutivi di Marini.

Uglietti riporta la formazione di Sacripanti sotto la doppia cifra di svantaggio, poi Klacar viene battezzato da 3 ma, stavolta, non perdona (42-36).
Napoli commette ancora tanti, gravi, errori offensivi, con tiri aperti sbagliati o passaggi spesso fuori misura; alla penultima sirena il tabellone recita 44-37 Chieti.

Non cambia la musica nel quarto periodo, gli azzurri sbagliano qualsiasi cosa, Chieti allunga con Bozzetto e Lugic; Meluzzi riporta il massimo vantaggio teatino (48-37), Zerini gli risponde con un ottimo gioco in post basso ma non basta a scuotere i suoi. Napoli tenta l’ultimo sussulto con Marini, poi Monaldi riapre tutto dal perimetro (50-46); sembra cambiare l’inerzia, Uglietti risponde ai liberi di Sodero con un tiro che non è da 3 solo perchè pesta la linea, poi segna di nuovo, stavolta da 3, per riportare a contatto la GeVi (53-51). Bozzetto prova a reagire con il long two, ma Zerini sigla la terza tripla azzurra consecutiva. Chieti non molla, Sodero trova una tripla siderale, Monaldi però risponde a 1’20”; quando Chieti sembrava poter reagire di nuovo, Iannuzzi piazza la stoppata sul perimetro da cui scaturisce la parità, firmata Uglietti.

È il delirio, Meluzzi prova a riportare avanti Chieti ma viene cancellato da Monaldi, sul capovolgimento di fronte Marini disorienta tutta la difesa teatina e piazza il vantaggio azzurro (58-60) a 3” dalla fine e Maffezzoli chiama il time out.

L’ultima speranza teatina è nelle mani di Meluzzi ma la sua tripla non vede nemmeno il ferro.

 

IL COMMENTO

Si è accesa una luce, improvvisa ed abbagliante. Una Napoli che tira a dir poco male per 35, lunghi, minuti si sveglia improvvisamente dal sonno e decide che Chieti, la salvezza, dovrà conquistarsela contro qualcun altro.

Doveva essere una gita fuori porta, con tutto già deciso per le sorti del Girone Rosso, ma anche per la griglia di partenza di quello Bianco, ma con un coach come Sacripanti non esistono cali di tensione.

Senza stranieri, ed il Mayo visto a Cervia è un’assenza che pesa, ma con tanta voglia di difendere, la GeVi deve proprio alla solidità nella propria metà campo la possibilità di rimediare alle brutture offensive messe in mostra per quasi tutta la gara. Basta un lampo di luce azzurra per aver ragione di una Chieti tanto volenterosa quanto, decisamente, meno attrezzata.

 


Loading Facebook Comments ...

leave a reply