GeVi: Contro Ferrara vale più di due punti.

Tra rivincite e calcoli per la fase ad orologio, sfida ad alta quota nel ricordo di Dado Lombardi

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Sacripanti: “La partita di andata ci servirà da lezione”

Con l’incubo degli ultimi 3 minuti disputati sul parquet estense ancora vivo, la GeVi affronta il big match contro la Top Secret Ferrara cosciente della valenza del match ben oltre i due punti in palio.

Gli azzurri, al momento qualificati per il girone bianco della fase ad orologio, non hanno punti da portarvi in dote a causa delle sconfitte rimediate contro la prossima avversaria e Forlì: vincere diventa, così, fondamentale anche in ottica futura; battere la compagine di coach Spiro Leka porterebbe, sicuramente, i primi punti della seconda fase, ma una contemporanea vittoria di Scafati porterebbe ad un potenziale bottino di 4, visto il successo del derby d’andata ed un ritorno da giocare tra le mura amiche.

Queste le impressioni di coach Sacripanti sul prossimo impegno: “Ci aspetta una partita di prima fascia. Siamo consapevoli che sarà un impegno durissimo. In preparazione alla gara abbiamo lavorato molto per reggere alla loro grande fisicità nel settore lungo e, allo stesso tempo, per cercare di togliere dalla partita i loro tiratori. La partita di andata ci servirà da lezione per ricordare che fino al quarantesimo minuto delle partita dovremo cercare di mantenere il controllo dei rimbalzi e governare il ritmo gara.”

 

L’AVVERSARIO

Si è chiusa, con il ritorno a regime di AJ Pacher, la breve parentesi estense di Hrvoje Peric, ma la Top Secret resta un roster di tutto rispetto. Kenny Hasbrouck ha ripreso confidenza con il canestro, soprattutto dalla distanza (4/7 da 3 nell’ultima uscita), mentre, dalla panchina, si sta ritagliando uno spazio significativo il giovane Dellosto, arrivato proprio nelle ore immediatamente precedenti il match d’andata.

Non deve ingannare, poi, la recente – pessima – prestazione di Panni contro l’Eurobasket Roma (0 punti e 0/9 dal campo): nonostante la prevedibile cessione di responsabilità al duo americano, l’ex Bergamo ha comunque un fatturato medio che supera i 10 punti. L’ultima uscita, al pari dell’exploit dell’andata, rappresenta l’eccezione, non la regola. Ç

Ruolino di marcia invidiabile per gli estensi: solo una sconfitta, ad opera di Pistoia, nelle ultime 7 gare, trend che li ha portati ad essere a pari punti con la GeVi e a superare Scafati nel novero delle principali antagoniste per la promozione in A1.

 

L’ULTIMO PRECEDENTE

Come per l’andata, l’ultimo precedente casalingo di regular season risale alla fortunata stagione 2001-02. Al PalaBlu di Monterusciello, con un Andy Panko da 23 punti (pur con un pessimo 1/6 da 3), la Di Nola, che avrebbe rivoluzionato il proprio roster in poco più d’un mese, s’impose per 81-69 ai danni della Sinteco Ferrara a cui non bastò la doppia doppia (14+13r) di Venson Hamilton, ex di turno che, come Panko, avremmo rivisto anni più tardi al Real Madrid.

Appuntamento con la palla a due per le 18 di domani, 27 gennaio, agli ordini dei signori Catani di Pescara, Dionisi di Fabriano e Di Toro di Perugia. Sarà possibile vedere il match in diretta attraverso la consueta piattaforma LNP Pass, per gli abbonati, mentre Telecapri Sport, canale 74 del digitale terrestre, offrirà il match in differita. Sarà, come sempre, possibile seguire la diretta Facebook da bordocampo sulla pagina ufficiale del Napoli Basket, a cura di Lino D’Angiò ed Amalia Triggiani.

 

IL RICORDO

Quella dell’ultimo precedente era già la Di Nola di Piero Bucchi, ma era stata quella di Gianfranco Dado Lombardi che, il 2 novembre, concludeva la propria carriera in panchina pagando il prezzo di una partenza a singhiozzo. Se n’è andato di nuovo, stavolta per sempre, il livornese litigioso ma buono, dopo decenni di parquet, tra campo e panchina, dopo essere stato incluso nel miglior quintetto di un’Olimpiade (Roma 1960), dopo aver vinto i Giochi del Mediterraneo del 1963, dopo aver portato per la prima volta Siena in A1, e potremmo continuare.

Ci piace immaginarlo da qualche parte a chiacchierare di basket con Franco Lauro, a ricordare quell’Europeo 1999 in cui furono la coppia che raccontò la vittoria dell’Italia dei Carlton Myers e Gregor Fucka.

Buon viaggio.

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