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GeVi granitica! Udine si arrende 64-71

Partita perfetta in difesa, 4 giocatori in doppia cifra, ad Udine non basta il solito Johnson.

Insuperabile, insormontabile. La GeVi Napoli coglie un successo fondamentale nella corsa alla prima piazza del Girone Bianco, in attesa di mettere al sicuro almeno la seconda. Lo fa con una gara di grande attenzione, in cui non concede mai più di due punti di vantaggio all’avversario. Non brilla, va detto, Josh Mayo, almeno in attacco. L’ex Varese s’incaponisce troppo nei tentativi da oltre l’arco (1/9) non sfruttando il sistematico vantaggio che otteneva sul difensore per attaccare l’area di una Udine che sbaglia decisamente troppo, rispetto ai suoi standard.

Ancora una volta, la GeVi è brava a risolvere i rebus difensivi posti da coach Boniciolli, grazie anche all’esperimento riuscito del “quintetto altissimo”, con Zerini a fare, a tratti, da Lorbek.

 

Coach Sacripanti: Siamo contenti di aver vinto una partita bella, dura ed intensa, contro una grande squadra ben allenata. Abbiamo ritrovato la nostra difesa e la nostra identità. Eravamo, sia noi che loro, in formazione rimaneggiata con le assenze di Lombardi e Giuri. E’ stata una bella risposta da parte del gruppo che non ha mai cessato di essere responsabile. Questa è una squadra che fa della dedizione un’arma importante. Venivamo da due sconfitte consecutive ed aver vinto con questa determinazione ha dato un senso al lavoro che stiamo facendo. Passo dopo passo cerchiamo di aumentare sempre di più la nostra identità.

 

LA CRONACA

C’è Schina a prendere il posto di Giuri, per l’APU; Sacripanti propone le due torri Iannuzzi-Zerini.

È proprio il pivot toscano a trovare il primo canestro con la tripla dal mezzo angolo; Udine reagisce e trova il sorpasso con Foulland, ma la zona box and one di Boniciolli salta sul tiro dalla media di Iannuzzi.

Il tecnico friulano cambia ancora, proponendo una difesa “triangle and two” che viene, però, castigata da Marini.

È un buon momento per la GeVi, solo Antonutti riesce a tenere a contatto i friulani, ma la zona bianconera ci mette un po’ a registrarsi, mentre l’area napoletana sembra chiusa con il lucchetto.

L’APU, però, riesce a pareggiare con Foulland, poi Johnson risponde a Iannuzzi per il +1.

Ma Napoli è in partita, Mayo e Parks firmano il miniparziale di 5-0 che obbliga Boniciolli a fermare il cronometro a 2’40” dalla fine del primo quarto.

Dalla panchina, coach Sacripanti inserisce Sandri, abbassando il quintetto; Boniciolli chiede ad Amato di estremizzare la marcatura a uomo su Mayo e quasi riesce a costringerlo all’infrazione di campo, tuttavia la buona fase difensiva non si tramuta in un rendimento sull’altro lato del campo.

Se c’era un conto in sospeso dalla finale di Coppa Italia, questo è tra Parks e Italiano; lo statunitense comincia subito a martellare il suo “nemico giurato”, ottenendo un viaggio in lunetta che sfrutta solo a metà (14-17), chiudendo, così, la prima frazione.

Udine, che tira con un pessimo 2/11 dall’area, deve ringraziare il tiro dalla lunga distanza, con Napoli che concede qualcosina; ne approfitta Mobio, che pareggia dal mezzo angolo con tanto spazio.

Gli azzurri, però, non si perdono d’animo, specialmente nel pitturato, dove Iannuzzi fa a sportellate con Pellegrino, uscendone vincitore spesso; il cambio d’inerzia costringe la panchina friulana a parlarci su.

Il rientro in campo vede un Uglietti indemoniato che provoca la palla persa di Johnson e si va a prendere il +9; Udine trova finalmente il canestro con i liberi di Deangeli e Johnson, ma la GeVi ritrova subito il massimo vantaggio con due bombe di Monaldi (22-32).

Udine, però, ha in Johnson un silent killer che riaccorcia, offrendo la stessa moneta proprio a Monaldi che tentava, in vano, di contestargli il tiro; Foulland cuce ancora a cronometro fermo ma Mayo si accende e trova la bomba del +9.

L’APU non si perde d’animo: miniparziale di 5-0 concluso dalla tripla siderale di Amato e di nuovo -4 che costringe Sacripanti a richiamare in panchina i suoi.

Se l’attacco non dà soddisfazioni, Mayo risolve con un’ottima difesa che provoca il fallo in attacco di Deangeli. All’intervallo, GeVi avanti 31-35.

Udine sfrutta alla grande la partenza della ripresa: pareggio sull’asse Johnson-Antonutti e palla per il sorpasso che Foulland sfrutta chiudendo egregiamente il pick ‘n roll.

La GeVi si scuote, Iannuzzi ristabilisce subito la parità, poi Marini stoppa Johnson, con un Boniciolli imbufalito che viene punito con il fallo tecnico, Mayo fa centro dalla linea della carità e Napoli rimette il naso avanti (37-38).

Ma gli azzurri sprecano, ancora una volta: una serie di rimbalzi offensivi non viene sfruttata, così Udine punisce con il controsorpasso di Amato.

Mayo non è assolutamente in serata al tiro pesante, quando sceglie di penetrare, però, riesce a far male alla difesa avversaria; Napoli si riprende il comando con i suoi due americani, ma manca di nuovo il canestro che potrebbe girare definitivamente la gara; Italiano, invece, attende sornione e piazza la tripla del +2 dall’angolo.

Se la GeVi resta attaccata, e pareggia, lo deve soprattutto ad uno Iannuzzi a cui l’APU sembra dare ispirazione; c’è, poi, il cuore del capitano: Monaldi è caldissimo e si prende la bomba del +3 (46-49).

Ma è cominciata la “zona Johnson”: la guardia ex Reyer si fa spazio su Uglietti ed insacca la tripla del pari che saluta la penultima sirena.

La quarta frazione comincia contatti duri da una parte e dall’altra: Uglietti inaugura lo score con la tripla dal gomito, gli risponde Pellegrino da sotto, ma Udine si carica presto di tre falli di squadra.

Zerini è onnipresente sotto il canestro avversario, 5 punti consecutivi e minifuga azzurra (51-57), Boniciolli chiama subito il time out e rimanda in campo Johnson e Foulland.

Ma la GeVi difende egregiamente, peccato che la serata di Marini al tiro sia più che storta, per cui Udine riesce ad accorciare con Nobile.

Napoli spinge, Monaldi trova la tripla del +7, Mobio accorcia battendo Sandri e costringendo, quindi, coach Sacripanti a ricorrere alle due torri, con l’ingresso di Iannuzzi, e piazzare Parks sull’ex Orlandina.

L’APU si scuote, minibreak di 4-0 e di nuovo un solo possesso a dividere le due formazioni; Sacripanti ripropone il doppio play, con Mayo che cambia Zerini ed i padroni di casa che ci mettono qualche istante per ritrovare i giusti accoppiamenti: ne approfittano Parks e Mayo che riportano a 7 punti lo scarto, con il cronometro che segna 2’39” dalla fine.

È un momento importante, Monaldi pressa in modo maniacale, poi Parks mette la bomba del +10; Johnson tenta il colpo di reni, ma la sua tripla frontale trova soltanto il ferro, Uglietti la chiude in penetrazione.

Apu Old Wild West Udine-Gevi Napoli Basket 64-71(14-17;31-35 ;49-49)

Apu Old Wild West Udine: Antonutti 8, Giuri ne, Foulland 12, Pellegrino 4, Italiano 3, Nobile 2, Johnson 14, Amato 10, Schina 4, De Angeli , Mobio 7,Agbara All. Boniciolli.
Gevi Napoli Basket: Zerini 8,Iannuzzi 14, Klacar ne,  Parks 14, Sandri, Marini 2, Mayo 10, Uglietti 9, Cannavina nene,  Monaldi 14. All. Sacripanti.

 

IL COMMENTO

Difesa, molteplici soluzioni: ogniqualvolta la GeVi ha saputo coniugare queste due voci ha avuto la meglio. Lontana la pessima prestazione al tiro contro Torino, lontano il Mayo unico terminale credibile.

La vittoria porta la firma italianissima di capitan Monaldi (ad un certo punto a 4/5 dall’arco, prima di commettere due errori) e di un combattivo Iannuzzi, ma anche di uno Zerini che, nel momento più importante, ha deciso di dominare in lungo ed in largo la lotta a rimbalzo.

Da rivedere qualche scelta, durante l’incontro, ma va pesata l’importanza dell’assenza di un perno atletico e tattico come Lombardi.

 


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