GeVi, l’attesa è finita. Napoli torna a calcare i parquet del massimo campionato nazionale

Sabato sera ore 20 al Palabarbuto, GeVi Napoli-AX Armani Exchange.

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27 aprile 2008 – 25 settembre 2021. 13 anni, 4 mesi, 29 giorni. 4899 giorni, 117.576 ore

Basterebbero i freddi numeri a raccontarci la traversata nel deserto della Napoli dei canestri? No, nemmeno queste cifre esorbitanti rendono l’idea; in quei quasi 13 anni e mezzo c’è di tutto e di più, c’è una piazza umiliata, usata come parcheggio da chi itinerava in cerca di istituzioni e sponsor munifici, arrecando danno alla località d’origine, esposta al pubblico ludibrio con bonifici dalle cifre irrisorie, in un maldestro quanto fallito tentativo di buggerare la federazione o prendere tempo.

Se guardiamo ai primi 8 anni dopo quell’Eldo Napoli – Angelico Biella, in cui il Sindaco Rocca volle salutare i suoi concittadini con una prestazione da 26 punti e 16 rimbalzi per un mastodontico 42 di valutazione, l’impressione è quella di una serie di pugnalate assestate alla passione per il basket in punti volutamente non vitali, ma che avrebbero sublimato la sofferenza della vittima. Una morte lenta e straziante era l’unico orizzonte plausibile.

 

Ma l’attesa è finita.

Una Napoli torna a calcare i parquet del massimo campionato nazionale, e si farà bene a ricordarsi dove si è quando si alzerà quella palla a due.

Con queste premesse, l’avversario sarebbe anche un orpello ininfluente, ma il destino ha voluto che il nuovo battesimo azzurro fosse tenuto dal gotha della palla a spicchi italiana attuale, quell’AX Armani Exchange che si fregia, almeno per il momento, del titolo di unica compagine dello Stivale ammessa al salotto buono dell’Eurolega.

Una Milano che resta, nei ricordi, tappa fondamentale nella conquista della Coppa Italia 2006, o uno degli ultimi, incredibili, acuti di una creatura agli sgoccioli.

 

Napoli-Milano, sulle corsie dell’AutoSole senza fermarsi, che di tempo ce ne sarà per andare a trovare chi ci si lascia, momentaneamente, dietro.

Napoli-Milano sono i 34 punti e 17 rimbalzi con cui Walter Berry si presentó in terra meneghina a sfiorare il colpaccio ma, soprattutto, a dire che la musica sarebbe diametralmente cambiata in quella Paini.

Napoli-Milano è Mike Penberthy che affonda la Breil con i suoi siluri da oltre l’arco, con 29 punti a referto, è Ansu Sesay che scaccia via, sul parquet di Forlì, l’Armani Jeans e la bestia nera che aleggiava sulla Carpisa dopo le due sfide perse in campionato.

È Chris Monroe che si butta in area e pesca Malaventura in angolo.

È NAPOLI-MILANO, sfida tra due piazze che possono vantare titoli europei.

E sarà una specie di Davide contro Golia.

 

QUI NAPOLI

Salvo imprevisti, dovrebbe essere della gara anche Jason Rich: l’ex Avellino ha ricominciato ad allenarsi già la scorsa settimana, dopo l’ultimo impegno azzurro in Supercoppa a cui ha assistito dalla panchina.

Secondo quanto riportato da varie testate, la guardia classe ’86 avrà tempo fino a metà novembre, quando dovrebbe esserci una seconda finestra di escape dal contratto a favore della società, per dimostrare di poter tornare su livelli a lui consoni.

Nella consueta presentazione della partita, coach Stefano “Pino” Sacripanti ha voluto rimarcare la dimensione dell’evento per tutta la piazza partenopea: “Siamo orgogliosi – ha esordito il tecnico canturino – di poter iniziare questo campionato che, dopo tanta fatica, può essere considerato un premio per tutti, in primis per la società. Ci attende un esordio durissimo contro una squadra contro cui, teoricamente, non dovrebbe esserci partita. Abbiamo lavorato tanto, stiamo cercando la nostra identità che speriamo di poter mettere in campo al di là degli avversari. Dispiace non poter vedere il PalaBarbuto gremito a causa dell’emergenza Covid, ma è bello che ci sia stata la corsa all’acquisto del biglietto. Ci attende un lungo viaggio da vivere insieme ai nostri tifosi. Sarà durissima ma lo affronteremo con grande gioia”.

 

QUI MILANO

La formazione biancorossa, reduce dalla cocente sconfitta in finale di Supercoppa LBA ad opera della Virtus Segafredo Bologna, dovrà sicuramente fare a meno del tiratore ex NBA Troy Daniels, ancora ai box dopo l’infortunio patito prima delle Final Eight dell’Unipol Arena.

Dovrebbe essere nei 12, ma permangono forti dubbi sul suo utilizzo, Riccardo Moraschini, anch’egli in condizioni non ottimali e risparmiato durante tutte e tre le uscite della scorsa settimana da Ettore Messina.

Proprio uno degli assistenti dell’ex CT della Nazionale, Mario Fioretti, ha presentato la gara del PalaBarbuto: “Al ritorno in Serie A, dopo tanti, Napoli scenderà in campo con fortissime motivazioni. Tecnicamente, è una squadra dotata di giocatori di talento sul perimetro, molto pericolosa nel gioco in campo aperto e in transizione. Per vincere, dovremo giocare una partita solida e continuare a portare avanti il nostro processo di crescita, sia in difesa che in attacco”.

Per l’Olimpia, che conta nello staff tecnico anche Gianmarco Pozzecco, la trasferta di Fuorigrotta rappresenta un punto di rilancio dopo le polemiche che ne hanno accompagnato il cammino in Supercoppa, con una squadra che è parsa ancora prigioniera di antichi fantasmi.

 

L’AVVERSARIO – AX ARMANI EXCHANGE MILANO

Come ben chiarito da coach Sacripanti, sulla carta non dovrebbe esserci partita: la formazione di Ettore Messina è quella che conta sul budget più ricco ed una batteria di nomi che farebbe tranquillamente 40 minuti in campo in 14 squadre su 16.

Partiamo dallo spot di playmaker: le chiavi della squadra sono affidate alla magia di Sergio “El Chacho” Rodríguez, appena ritiratosi dalla Nazionale spagnola e punto di riferimento per la manovra biancorossa. Il canario di scuola Estudiantes, un passato tra Real Madrid, NBA e CSKA Mosca, è chiamato a fare i conti con la propria età avanzata, certo, ma può contare su un back-up di tutto rispetto, con l’ex Barcellona Malcolm Delaney pronto a dargli minuti di respiro dalla panchina. Anche Moraschini è adattabile al ruolo di organizzatore, tuttavia il suo apporto domani sera dipenderà dallo stato fisico in cui verserà.

Artiglieria pesantissima nello spot di guardia: il titolare non può che essere Troy Daniels, tiratore con sette stagioni NBA nel proprio curriculum, ma non bisogna dimenticare Devon Hall, compagno di Michele Vitali lo scorso anno al Bamberg e talento in cerca della definitiva consacrazione a livello continentale. Il tocco italiano lo dà il già menzionato Riccardo Moraschini. Un plotone di tiratori per raccogliere l’eredità pesante di Kevin Punter.

Il re dello spot di ala piccola ha un nome e cognome: Shavon Shields, classe ’94. Nei suoi 2,01m di statura si concentrano talento cristallino e senso del “clutch moment”, come dimostrato nella serie playoff di Eurolega contro il Bayern. Dietro di lui scalpitano due azzurri.

Gigi Datome non ha bisogno di rappresentazioni: a lungo capitano dell’Italbasket, fino alla forzata assenza di quest’estate, l’ex Boston Celtics e Detroit Pistons, un’Eurolega in bacheca con la maglia del Fenerbahce, è l’uomo di esperienza a cui Messina potrebbe affidare momenti caldi della gara, anche con quintetti piccoli e perimetrali, ma anche la guida di cui ha bisogno il giovane talento di Davide Alviti: l’ex Trieste, se vorrà minuti veri, dovrà consacrarsi definitivamente.

Di assoluto livello anche la posizione di ala grande: il posto da titolare, e la fascia di capitano, spetta a Nik Melli, che già ha portato i galloni a Tokyo. Quello dell’azzurro, ex New Orleans Pelicans e compagno di Luka Doncic ai Dallas Mavericks, è un ritorno più che gradito, al punto da rappresentare la classica ciliegina sulla torta del mercato gestito da Ettore Messina in qualità di Presidente dell’area basket. Con Melli si alternerà Dinos Mitoglou, proveniente dal Panathinaikos. L’ellenico porta freschezza ed energia, ma non risolve quella che resta la lacuna pecaminosa di quest’Olimpia: lo spot di pivot.

Sotto le plance, infatti, è il solo Kyle Hines ad essere tenuto in considerazione; Messina non è riuscito a liberarsi del contratto pesante di Tarczewski ed ha dovuto tenere, quindi, l’americano di chiare origini polacche. Più dietro c’è il perugino Paul Biligha.

Resta il peccato originale, per la formazione meneghina, di non aver affondato il colpo per un profilo come Vincent Poirier, sul quale si è lanciato a capofitto il Real Madrid, nonostante l’iniziale non utilizzabilità in Eurolega.

 

L’ULTIMO PRECEDENTE

Epifania, Epifania, tu tutte le feste porti via. In quel caso, però, la Befana lasciò un cioccolatino da scartare a Matteo Malaventura ed a tutta la città.

Era, infatti, il giorno dell’Epifania del 2008: una Eldo stoica rimontava, spinta da un clamoroso Janis Blums, l’Armani Jeans di un giovane Gallinari che, di lì a poco, sarebbe volato oltreoceano, draftato alla #6 dai New York Knicks.

Succede tutto negli ultimissimi secondi: Armani avanti di due punti, 71-73, prossima ad infliggere alla Napoli di Maione l’ennesima beffa di misura, ma la palla è in mano agli azzurri, in concreto al numero 4, quel Chris Monroe che il GM Ario Costa aveva pescato da Pavia in Legadue.

Ricevuta palla dalla rimessa di Jumaine Jones, il piccolo playmaker USA passa velocemente la metà campo, affronta Melvin Booker (se cercate suo figlio, citofonare Phoenix Suns) e l’ex di turno Ansu Sesay, attaccando dal mezzo angolo destro dell’area di Milano.

Monroe raccoglie il pallone, nè Booker nè Sesay provano a toglierglielo; Monroe chiude il terzo tempo con lo scarico in angolo dove c’è Matteo Malaventura con un metro di spazio e 7” sul cronometro della gara, a bersaglio.

Booker ci prova senza ritmo sul ribaltamento di fronte, la sua conclusione non vede la retina.

Curiosità, anche quella, seppur di ritorno, era la prima giornata.

 

L’APPUNTAMENTO

Palla a due prevista per le ore 20, agli ordini dei signori Tolga Sahin (Messina), Guido Federico Di Francesco (Teramo) e Marco Catani(Pescara).

La partita verrà trasmessa in diretta da Discovery+ ed Eurosport2, mentre Rai Radio 1 si collegherà dal PalaBarbuto nel corso del programma “Sabato Sport”.

Le porte dell’impianto di Fuorigrotta saranno aperte a partire dalle ore 18; per accedere sarà necessario esibire il Green Pass ai controlli.

Torna anche l’appuntamento con The Buzzer, il post partita a caldo firmato Hashtag24News, in collaborazione con Lynnafferabile e la pagina Uno Hobbit al Ferro. A partire dalle 23.30, sui consueti canali Facebook e Twitch, ci sarà la possibilità di interagire con gli ospiti in studio per tutti i tifosi.

 


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