GeVi: l’Eurobasket dura soltanto un quarto, vittoria per la continuità.

Con Marini (18) e Parks (15) sugli scudi, e Mayo più organizzatore, la formazione partenopea ha la meglio grazie ad una prova corale.

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Quaranta punti in 3 quarti, ecco la stima della difesa della GeVi che prosciuga l’attacco di un’Atlante Eurobasket volenterosa ma fin troppo penalizzata dall’assenza di Olasewere. Cinque giocatori in doppia cifra e la rotazione allungata al massimo, ecco i fattori che permettono a coach Sacripanti di essere ottimista, al di lá di qualche piccola sbavatura di troppo quando il match era ampiamente deciso. E queste, con un perfezionista come il tecnico canturino, sono cose che non vengono fatte passare inosservate.

LA CRONACA

Non c’è tempo per godersi la vittoria su Ferrara, non c’è riposo. La GeVi ha necessità di confermare quanto di buono fatto mercoledì contro un avversario tutt’altro che facile. Già all’andata l’Atlante Eurobasket aveva messo in seria difficoltà gli azzurri con una difesa intensissima che aveva fatto inceppare le bocche da fuoco partenopee.

C’è il conforto per aver finalmente visto, contro Ferrara, la versione di Mayo che tutti attendevano con ansia, nonostante il rumoroso scetticismo di alcuni sedicenti intenditori da social network. Alla fine è stato premiato chi ha avuto la pazienza di aspettare il play ex Varese, più che chi ha sofferto d’incontinenza nei giudizi affrettati. Chiaro che ci si aspetta conferme anche da lui, ma la memoria, spesso corta, degli esperti improvvisati è solita tralasciare i problemi fisici che il play texano si è trascinato per tutta la prima parte di stagione. Intanto, il recupero del #14 ha significato un netto miglioramento nell’attacco alla zona, al di lá delle cifre consultabili nei tabellini.

Starting five consueto per coach Sacripanti: Monaldi in regia, Marini, Parks, Lombardi e Zerini a completare lo schieramento; coach Pilot sceglie Romeo, Gallinat, Magro, Cicchetti e Bucarelli.

Partenza forte degli azzurri, Zerini trova subito la tripla frontale, poi Parks fa tutto il campo e serve per l’alley-oop di Lombardi. La GeVi difende a zona, in modo speculare agli ospiti e trae beneficio con un Parks sontuoso: prima la tripla dall’angolo, poi la palla rubata che chiude con una schiacciata ad una mano che fa spellare le mani ai pochi fortunati presenti.

È Bucarelli a segnare i primi due punti per l’Eurobasket, a cui si sommano i due di Cicchetti che lavora benissimo in post contro Lombardi.

La GeVi, però, non risente dell’accenno di reazione dei capitolini, anche se commette qualche errore di troppo rifiutando tiri aperti o sbagliandoli; Roma, però, rientra lo stesso, sulla scia degli errori avversari, e si piazza a -3 (12-9) con la bomba di Romeo dall’angolo; bene per Napoli che Marini sia in vena: serie di finte nel palleggio e long two sfruttando la frazione di secondo di vantaggio guadagnata sul difensore.

Coach Sacripanti decide di affidarsi al doppio play, così fa il suo ingresso Mayo; tuttavia il quintetto piccolo deve registrarsi e Cicchetti ne approfitta per segnare in contropiede e ripetersi per il pareggio.

Gallinat si vede solo per due falli, tra gli ospiti, mentre Mayo appare in rodaggio; poco da fare, però, contro Marini quando è in serata (come all’andata): quando vede l’Eurobasket, a quanto pare, si scatena.

Il primo quarto si conclude con il risultato di 20-20 ma anche una polemica azione in cui Uglietti viene contrastato, forse, con troppa energia: non è così per la terna arbitrale, così l’ala azzurra lascia il campo visibilmente nervosa.

La GeVi parte col freno a mano tirato nel secondo quarto, tuttavia riesce a trasformare il nervosismo in intensità e resta con il naso avanti. Uglietti, protagonista della piccola protesta di fine prima frazione, scarica la rabbia con 6 punti consecutivi; Sacripanti ordina la zona 2-3 che propizia un contropiede fulmineo in cui, però, Marini si vede cancellare da una stoppata poderosa di Magro. Ancora Marini protagonista, l’azzurro arriva in doppia cifra con una penetrazione immaginifica, poi gli arbitri inventano un fallo di Uglietti a rimbalzo, con l’ex Treviso che aveva già preso il vantaggio in precedenza.

Le due squadre mantengono un elastico nel punteggio, Parks firma il nuovo +5 battendo Gallinat in penetrazione, tuttavia il connazionale gli risponde con una tripla dal palleggio. Poco male, però, ancora Marini, poi Parks, affondano il ferro nel traffico; lo statunitense ex Treviso colpisce ancora dalla media, parziale di 6-0 e fuga. Ci pensa, poi, Monaldi a chiudere a modo suo il primo tempo: tripla dal palleggio e tutti negli spogliatoi sul 42-32.

È subito Parks al rientro dagli spogliatoi, l’ala azzurra sfrutta l’assist di Monaldi e segna dal pitturato; gli risponde Bucarelli, al termine di un’azione rocambolesca, ma Jordan è in serata, semina due avversari e va ad appoggiare a canestro.

L’Eurobasket non molla, nonostante l’assenza dell’ultim’ora di Olasewere: Romeo e Cicchetti riportano sotto la doppia cifra di svantaggio i romani, ricacciati indietro da capitan Monaldi ed il solito Marini.

Lombardi ha sonnecchiato, ma l’assist di Monaldi lo sveglia, tripla e massimo vantaggio GeVi (53-40), poi Marini allunga ulteriormente, ma è il capitano a prendersi la scena con una tripla impossibile con due avversari addosso e senza ritmo.

Sotto le plance, invece, si fa sentire Zerini che regala vari extra possessi prima di essere richiamato in panchina. Lo sostituisce Iannuzzi che, oltre a segnare due liberi, stampa come un bassorilievo sul tabellone il tentativo di Magro e chiude sul ribaltamento con l’alley-oop del 63-44 che chiude il terzo parziale.

Lombardi trova la seconda tripla di serata in apertura di quarto periodo, sfruttando l’assist di Mayo che lo vede con la coda dell’occhio, poi segna in contropiede per il +22; la risposta capitolina è tutta in una tripla di Bucarelli, mentre Cepic pasticcia contro la difesa azzurra (con Sandri sugli scudi); Mayo è in versione assist man e serve il terzo alley-oop di serata ad uno scatenato Iannuzzi.

È chiaramente in ghiaccio il match: c’è tempo per un’azione dubbia in cui gli arbitri chiamano, in un primo momento, fallo in attacco a Iannuzzi salvo consultarsi e decidere per il fallo in difesa a Gallinat che, nel frattempo, continua a viaggiare agevolmente in lunetta. Ma non tutto è rose e fiori, gli azzurri concedono troppi extra possessi a rimbalzo, facendo infuriare coach Sacripanti.

C’è gloria anche per i giovani Aldi e Tolino, con quest’ultimo bravo a difendere su Cicchetti ed il primo a presentarsi in lunetta forzando il fallo di Cepic; fa solo 1/2, complice anche l’emozione, ma è la ciliegina sulla torta di una partita dominata che si chiude sul risultato di 80-60.

IL COMMENTO

Roma dura un quarto, poi viene asfissiata dalla difesa di una Napoli corale (5 uomini in doppia cifra) e pienamente in controllo. Gli azzurri hanno fatto capire subito che non sarebbe stata serata, gli ospiti hanno il merito di provarci e di riuscire anche a mettere il naso avanti per qualche possesso, senza però rappresentare mai una seria minaccia per i due punti dei padroni di casa.

Mayo è in rodaggio e paga il doppio impegno ravvicinato, ma si traveste da assist man e lo fa pescando, di volta in volta, l’uomo giusto rubando il tempo alla difesa. Intangible.

PhotoCredit: Massimo Solimene

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