GeVi Napoli, maledizione in chiaro, alla fine la spunta Ravenna 67-70

Decisive le ultime chiamate di una terna indesiderata protagonista, ma non è alibi per una partita letteralmente buttata.

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Come a Ferrara, peggio che a Ferrara. La GeVi perde ancora nel giorno della diretta in chiaro sprecando ancora una volta un vantaggio notevole e palesando ancora difficoltà che si presumevano superate.

La Cronaca

C’è Iannuzzi nel riscaldamento, dopo l’esito lusinghiero degli esami strumentali sostenuti nella giornata di venerdì, ranghi completi anche per l’OraSì Ravenna, eccettuando coach Cancellieri, squalificato dopo quanto accaduto nell’infuocato finale di Chieti ma comunque presente in tribuna a debita distanza dal parquet.

La notizia della sconfitta di Forlì in quel di Scafati rappresenta una spinta importante per la formazione partenopea, tanto in ottica primato quanto in vista della fase ad orologio.

Torna capitan Monaldi a guidare il quintetto iniziale, con lui i soliti Marini, Parks, Lombardi e Zerini; starting five giallorosso formato da Rebec, Denegri, Givens, Oxilia e Simioni.

È proprio il lungo ravennate ad inaugurare lo score con la tripla, tuttavia la risposta azzurra è immediata e porta la firma di Jordan Parks per la parità.

È ancora scambio di canestri nei successivi 2’, ad Oxilia risponde Lombardi, ma Simioni è in palla e si fa spazio con successo ai danni di Zerini per il nuovo vantaggio ospite. La forte difesa dell’OraSì manda fuori giri l’attacco azzurro, costretto a troppe soluzioni estemporanee che trovano tutto fuorchè la retina.

Per coach Sacripanti è il momento di ricorrere a Josh Mayo; il play ex Varese affianca Monaldi in regia ma Ravenna allunga con una gran giocata di Givens che segna nonostante l’opposizione di Parks. Tuttavia difendere forte ha i suoi contro, uno di questi è il fallo di Cinciarini sul tentativo da 3 di Mayo che, però, ne segna solo due. Ma è la benzina che la GeVi chiedeva, una buona difesa innesca la transizione di Mayo che si conclude con la tripla del sorpasso firmata Lombardi.

È un momento importante, Parks segna in coast to coast per il +3 azzurro, Denegri trova il pari in uscita da un blocco fortissimo di Chiumenti ma ancora l’ex Treviso e Mayo permettono alla GeVi di rimettere il naso avanti (17-12).

La tripla di Givens riporta gli ospiti a contatto, tuttavia Uglietti batte la zona 1-3-1 ed ottiene due liberi che realizza. Coach Sacripanti allunga la difesa nei primi secondi del possesso avversario ma Marini eccede di foga regalando tre tiri liberi a Daniele Cinciarini. L’esperta guardia ospite è glaciale dalla lunetta per il -1 ma Marini si fa perdonare segnando il long two che chiude il primo parziale sul 21-18 per i padroni di casa.

La seconda frazione si apre con Oxilia che riavvicina subito Ravenna, tuttavia in angolo la GeVi trova Sandri che non perdona i due metri lasciatigli dalla difesa giallorossa. Ancora difesa allungata per Sacripanti, tuttavia Rebec è un fulmine e pesca Denegri in angolo per riportare gli ospiti ad una sola lunghezza di distacco.

Napoli non si scompone, la tripla del capitano fissa il nuovo +5 locale, rintuzzato dal gran lavoro in post di Chiumenti, ma Sandri è in giornata al tiro e ristabilisce le distanze.

Parks, tenuto in panchina nella prima metà del periodo, rileva un nervoso Uglietti ma l’intensità difensiva azzurra non ne risente, Sandri è uomo ovunque e dalla sua palla rubata nasce l’azione che culmina proprio con un suo assist per un’altra bomba made in Monaldi; coach Savignani non può che chiedere il time out sul 33-25 per la GeVi.

Il minuto di sospensione, però, non serve a cambiare l’inerzia; Zerini firma il primo vantaggio in doppia cifra al limite dei 24”, Ravenna s’innervosisce, complice anche qualche decisione non proprio ortodossa della terna arbitrale, tuttavia la GeVi spreca troppi possessi e non riesce a scappare; ci pensa Parks, con una gran giocata in cui batte senza appello Givens, a ridare fluidità all’attacco azzurro; l’ala del Queens è bollente, sul possesso successivo agguanta il rimbalzo difensivo e, sul ribaltamento di fronte, stampa la tripla del +11 che obbliga la panchina romagnola al secondo minuto di sospensione.

Quando sembrava pronta alla fuga, la GeVi subisce il ritorno di Cinciarini con 5 punti consecutivi; all’intervallo è 40-34 GeVi.

È una ripresa che parte all’insegna della battaglia, serve una vera e propria magia di Parks a liberare Marini per i primi punti; Ravenna prova subito a rispondere ma Simioni viene cancellato da Zerini, ancora una volta deciso a dichiarare zona rossa il suo pitturato. L’esterno abruzzese allunga fino al +10 ma la GeVi pare incepparsi contro la zona 3-2 di coach Savignani, mentre controlla a fatica il folleggiare di Rebec, trottolino bellicoso che raccoglie molto meno di quanto semina perchè non seguito dai compagni.

Carambola e spettacolo per il +12, Marini fa suo il rimbalzo offensivo ma non trova il compagno, ci pensa Parks a recuperare e schiacciare a due mani. Ma Ravenna non è assolutamente fuori dal match, ancora Cinciarini si accende e trova 6 punti consecutivi per il -9 ospite, due liberi di Monaldi e la stoppata di un ritrovato Iannuzzi spengono gli entusiasmi.

Ravenna, però, ha problema di falli, è presto in bonus e Cinciarini si carica del terzo fallo; Parks ringrazia e sigla il massimo vantaggio azzurro (53-40). Ma la guardia classe ’83, è al calor bianco, arriva ad 11 punti di seguito per il -11, rintuzzato da Mayo; Oxilia ed una grande difesa permettono a Ravenna di essere, dopo tanto tempo, sotto la doppia cifra di svantaggio e con la palla in mano, Sacripanti decide che è il momento di fermare il gioco per spegnere l’inerzia giallorossa.

Ma la GeVi è in evidente difficoltà, ancora una palla persa genera il gioco da tre punti che riporta a sole 4 lunghezze una rinfrancata OraSì, poi Simioni piazza la bomba che riporta i giallorossi a contatto (56-55) nel finale di terza frazione.

Il sorpasso è nell’aria ed arriva per mano di uno scatenato Simioni, la risposta azzurra è immediata e porta la firma di Josh Mayo che, poco prima, aveva perso ingenuamente un pallone sul ritorno di Rebec.

Il canestro del suo playmaker è una scossa per la difesa della GeVi che costringe Ravenna all’infrazione di 8”, ma non basta: ancora Simioni fa a sportellate con Zerini e porta davanti i suoi (58-59), poi Oxilia firma il +3, Napoli è in bambola.

Tre cambi per Sacripanti, si rivede Parks che si procura subito una gita in lunetta, sfruttata in pieno; la risposta è di Oxilia ma da una palla recuperata letteralmente dal baratro da Zerini nasce la tripla di Marini che vale il pari a quota 63.

È un finale intenso, entrambe le squadre mancano il vantaggio finchè non si accende la connessione tra Parks ed un Lombardi apparso in ombra, 65-63 e Savignani chiama l’immediato time out.

Ravenna, però, sorpassa ancora con l’ennesima tripla di Simioni, così i giallorossi si affacciano all’ultimo giro di lancette con il naso davanti, complice anche un fallo in attacco chiamato a Lombardi che in pochi sembrano aver compreso. I fischietti decidono inopinatamente di ergersi a protagonisti indesiderati regalando una gita in lunetta a Denegri che passa all’incasso; serve una giocata da campione e Mayo la sfiora soltanto, realizzando due dei tre liberi ottenuti.

Dall’altro lato, in lunetta, ci va Cinciarini che fa bottino pieno, finisce 67-70.

IL COMMENTO

Se ad un secondo tempo disastroso aggiungi due decisioni arbitrali quantomeno discutibili nel momento decisivo, su tutte il fallo in attacco chiamato a Lombardi che fa dubitare del regolamento della pallacanestro che tutti conosciamo, il risultato è la sconfitta.

Ma guai ad usare i fischietti, degni rappresentanti del basso livello generale della classe arbitrale, come alibi; ancora una volta la GeVi ha buttato un match che aveva praticamente in pugno consegnandosi ad una Ravenna che è stata poco più di Cinciarini e Simioni, monumentali nei momenti chiave.

Photo Credit: Alessandro Vitiello

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