GEVI NAPOLI BASKET, CAVALIERE: «REGALEREMO TANTE SODDISFAZIONI AI TIFOSI»

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L’assistant coach dei partenopei: «Ci vuole il tempo che ci vuole per arrivare al picco della parabola di crescita».

Diventa Allenatore nazionale nel 2013. Nel 2006 entra a far parte del settore giovanile della Eldo Napoli. Poi, prosegue con il Vivi Basket Napoli e la Flegrea Basket Napoli, con cui raggiunge le finali nazionali Under 15 ed Under 19. Nel 2014 è il responsabile del settore giovanile della Sidigas Avellino, mentre dal 2015 viene promosso assistente allenatore della prima squadra, collaborando con l’attuale coach dei partenopei, Pino Sacripanti. Parliamo dell’assistant coach della GeVi Napoli Basket, Francesco Cavaliere, che ha esternato le sensazioni sul prosieguo del girone Ovest di Serie A2 Old Wild West in un’intervista esclusiva ad Hashtag 24 News.

Com’è stato ritrovare coach Sacripanti?

«Sono molto felice dell’arrivo di Pino. Aver portato all’ombra del Vesuvio uno dei migliori tecnici del panorama italiano è stata una grande dimostrazione di solidità dell’ambizioso progetto della società. Ci lega un rapporto di grande stima professionale e sintonia lavorativa, condivisa nei tre anni ad Avellino».

In che modo il cambio di guida tecnica ha giovato alla squadra?

«Sacripanti ha grande esperienza e capacità. Da martedì scorso abbiamo iniziato gli allenamenti ed è riuscito subito ad avere occhio su come e dove iniziare a lavorare per sfruttare i nostri punti di forza e come migliorare i nostri limiti. Va dato merito a Gianluca Lulli per il lavoro che ha svolto. Adesso siamo all’inizio di un nuovo percorso tecnico. Quindi bisogna guardare lungo, perché ci vuole il tempo che ci vuole per arrivare al picco della parabola di crescita tecnico/tattica».

A Scafati siete partiti con quattro piccoli ed un interno nello starting five. Riproporrete questa soluzione?

«Al PalaMangano abbiamo deciso di cambiare assetto, partendo con Sandri da quattro. Credo che nella pallacanestro moderna non esista il concetto di quintetto o panchina, ma di organico con la propria chimica, tenendo presente le rotazioni per cambiare assetto nei diversi momenti del match, trovando sempre l’equilibrio. Contro la Givova Scafati credevamo che era giusto iniziare così. Non so se lo proporremo anche nei prossimi incontri. Dipende sempre dall’avversario che incontreremo e dall’equilibrio che vorremo avere».

Nel turno infrasettimanale incontrerete Capo d’Orlando. Che partita si aspetta?

«È una squadra ostica, che viene da due, convincenti, vittorie consecutive. Hanno un’ottima solidità difensiva. Riescono a tenere gli avversari a punteggio basso e si aiutano tanto. Sono forti fisicamente sia nel reparto degli esterni che degli interni. Hanno due tra i migliori giocatori nella classifica per punti (Johnson, ndr) e palle recuperate (Bellan, ndr), nonché giovani talentosi come Donda, Laganà, Mobio e Querci. Sono molto temibili. Vanno affrontati con la massima attenzione e determinazione. Ci faremo trovare pronti per regalare una soddisfazione ai nostri tifosi e continuare il nostro percorso».




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