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GEVI NAPOLI BASKET, TROJANO: «ONORATO DELLA CONFERMA»

L’assistant coach dei partenopei: «Credo che i tifosi debbano essere contenti della squadra, che è solida e talentosa».

Nell’ultimo triennio è stato tra i principali punti di riferimento per gli aficionados della pallacanestro napoletana. Parliamo dell’assistant coach della GeVi Napoli BasketArmando Trojano, che ci ha raccontato le proprie opinioni sull’allestimento dell’organico, nonché le sue, grandi, aspettative in vista del girone Ovest di Serie A2 Old Wild West in un’intervista esclusiva ad Hashtag 24 News.

È contento della riconferma in Serie A2?

«Sono onorato ed orgoglioso di essere stato riconfermato nella squadra della mia città e per la quale tifo sin da ragazzo. Ci terrei a ringraziare il patron Grassi, i suoi soci (Tavassi ed Amoroso, ndr), il gm Mirenghi, il ds Andrisani e coach Lulli, che hanno creduto in me e nell’apporto che sono riuscito a dare».

La società ha fatto un grande sforzo, pensa che i tifosi ricambieranno, recandosi numerosi al palazzetto?

«Credo che i tifosi debbano essere contenti della squadra, che è solida e talentosa. Sono sicuro che si divertiranno e non faranno mancare il loro incoraggiamento come è accaduto quest’anno al Palazzetto dello Sport di Casalnuovo, ma anche a Catania, Palermo e Capo d’Orlando. Sono sicuro che verranno in tanti nella nostra casa, il PalaBarbuto».

Bisognerà coabitare con il calcio a 5 nel PalaBarbuto o l’avrete in gestione?

«La società è molto attiva e se ne sta occupando nelle giuste sedi».

Il girone Ovest sarà molto equilibrato. Quali sono le principali contender e le possibili sorprese?

«Al momento ci sono alcune squadre costruite per raggiungere traguardi importanti, tra cui spiccano Torino, Tortona, Casale, Treviglio e Scafati. Poi, sicuramente potrà esserci qualche sorpresa, che verrà fuori come Latina di coach Gramenzi».

Essendoci una disparità di talento tra starting five e second unit, come gestirete il gruppo?

«Non parlerei di disparità. Direi che la società ha costruito un gruppo molto omogeneo con giocatori in grado di recitare un ruolo importante per le loro caratteristiche».

Amar Klacar è il profilo ideale per rimpinguare il roster?

«La società ha preso uno dei migliori prospetti classe ’00 ed Amar. Nel contesto generale della nostra squadra e con i consigli del coach, potrà crescere ancora tecnicamente».

PhotoCredit: Pierfrancesco Accardo

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