GEVI NAPOLI BASKET: CIAK SI GIRA, SACRIPANTI IN CAMPANIA ATTO TERZO!

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Eh sì, per Stefano “Pino” Sacripanti, quella appena intrapresa sulla panchina napoletana, è la terza avventura da allenatore di una compagine campana.

Quarantanovenne canturino con una vita trascorsa sui parquet a predicare il verbo del basket, Sacripanti inizia la carriera da allenatore nella natia Cantù, quando viene chiamato a sostituire Franco Ciani. A credere in questo giovane tecnico di belle speranze è un certo… Bruno Arrigoni!

Lasciato il club lombardo dopo ben 7 stagioni, Sacripanti si trasferisce per un biennio a Pesaro, quindi arriva la chiamata di Coldebella, appena approdato alla Juvecaserta alla corte di Mr Pepsi Rosario Caputo. Un canturino passato per Pesaro alla guida di Caserta… la piazza casertana osserva con sospetto, salvo poi innamorarsi di “Pino”.

La prima stagione al Palamaggiò è entusiasmante, con una squadra capace di sorprendere tutti e sovvertire ogni pronostico. Chiude la regular season al 2° posto con un record di 18-12. Conquistato l’accesso alle Final Eight, Caserta si fa sorprendere subito dalla Virtus Bologna. Ma la città della Reggia sogna ad occhi aperti, la Juve nei playoff vola fino in semifinale, quando si arrende a Milano solo in gara 5 con la spia della riserva accesa.

Confermarsi ad alti livelli non è mai facile ma Sacripanti, dopo aver fatto provare ai casertani l’ebrezza europea con i preliminari dell’Eurolega, compie un mezzo miracolo in Eurocup, dove si ferma ad un passo dalle Final Four contro il Kazan. In campionato le cose non vanno bene come nell’anno precedente e Caserta chiude all’11° posto. La magia del primo anno cede il passo alle difficoltà economiche del club bianconero, Sacripanti tuttavia resta in sella e nelle ultime due stagioni casertane ottiene prima un 16° posto poi un sorprendente 9°.

Sedutosi nuovamente sulla panca della sua Cantù resta in Lombardia per un paio di campionati, poi alla porta di Sacripanti bussa Avellino ed è subito amore. Con un roster di primissimo livello, il coach brianzolo arriva 3° al termine della regular season e nei playoff sembra avere il vento in poppa per arrivare fino in fondo. Sulla strada che porta allo scudetto, tuttavia, Avellino trova l’ostacolo Reggio Emilia e si arrende in semifinale. Nella stessa stagione arriva anche la finale di Coppa Italia persa contro Milano.

Nel 2016/17 Sacripanti riparte all’assalto del tricolore ma, dopo i 38 punti che valgono la 3ª piazza in regular season, la corsa si ferma ancora una volta in semifinale. Avellino inizia la serie con il colpo on the road ma non basta perché sarà la Reyer a passare (4-2). In quest’annata c’è anche la finale di Supercoppa persa, come quella di Coppa Italia, per mano di Milano

L’ultimo anno in terra irpina è forse il meno soddisfacente perché, nonostante una stagione regolare da 40 punti e 4° posto, nei playoff Avellino finisce fuori strada alla prima curva, superata da Trento. La sconfitta segna anche la fine dell’avventura avellinese.

Dopo una sola stagione di lontananza ed una non felice esperienza con la Virtus Bologna, a riportare Sacripanti in Campania è Napoli. Sarà serie A2 con un ultimo posto da lasciare quanto prima ed una nuova intrigante sfida da vincere.




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