GeVi Napoli da battaglia, con Burns ed in sede federale, Grassi: “Deroga per i tifosi solo in A1 vergognosa”.

Il neoacquisto Burns: "Non mi spaventa essere arrivato così tardi"

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Il patron azzurro non le manda a dire alle istituzioni

Doveva essere l’occasione di dare il benvenuto all’innesto che “possa spostare gli equilibri”, si è trasformata nella mesta constatazione di quanto la frase “lo sport è della gente” sia intrisa di ipocrisie da dire in favore di telecamera.

Non ci sta, in questo teatrino, il presidente della GeVi Napoli Federico Grassi, che ha caricato senza mezzi termini contro le ultime decisioni prese dal Governo in materia di riaperture.

È vergognoso – ha esordito il massimo dirigente azzurro – non è concepibile portare al 1º luglio i palazzetti quando cinema e teatri sono aperti dal 20 maggio e la serie A1 riapre in deroga. Se ci fosse stata questa distinzione tra professionisti e non, allora era meglio non cominciare nemmeno il campionato di serie A2. Noi, come Scafati ed altre, abbiamo investito. Non credo che un CTS possa dare l’ok per la Serie A1 e non per la Serie A2. È vergognoso, – ha ribadito – e ci metto la faccia!

Dalle parole, all’azione: “Faccio un appello a tutti i presidenti di A2 per far sentire la nostra voce, – ha aggiunto Grassi – per quanto mi riguarda ho già presentato un esposto al presidente della FIP Basciano, spero che il CTS, chi ha elaborato questo obbrobrio, ci ripensi.

Noi rispettiamo tutte le regole, ma mi sembra assurdo che, nelle attuali condizioni, non si possano far entrare 500 persone. Siamo “non professionisti”? Eppure paghiamo tutto come i professionisti, vogliamo gli stessi diritti, altrimenti rischiamo che lo sport non vada più avanti, dalla promozione alla serie A. O tutti, o nessuno.

Noi ci abbiamo messo soldi, faccia e tutto per far andare avanti lo sport; i nostri atleti hanno fatto una vita casa-campo, senza vedere le famiglie, il tutto per far andare avanti il campionato.

Non si calpestano i diritti di chi può entrare in un palazzetto con un tampone o già vaccinato” – ha concluso.

Sacripanti: “Testa a Pistoia, poi vedremo il resto”

In una situazione ai limiti del surreale, Burns ha detto le sue prime parole da nuovo giocatore della GeVi: “Sono davvero entusiasta di avere l’opportunità di aiutare Napoli ad arrivare in serie A1, – ha aperto il lungo proveniente da Brescia – la cosa bella è che conosco già alcuni giocatori, mi sono già allenato con loro questa settimana e capisco il loro concetto di gioco. Ci metterò cuore ed energia per cercare di arrivare in A1. Non mi spaventa arrivare così tardi” – ha chiosato.

Presente anche coach Sacripanti: “Conosco Christian come avversario, ma anche come giocatore quando ho fatto l’assistant coach di Ettore Messina in Nazionale. Spero di essere bravo nel mettere in risalto le sue qualità perchè non è mai facile entrare in corsa in una squadra che ha già trovato i suoi equilibri. Credo sia, comunque una risposta importante da parte della società” ha dichiarato presentando il nuovo acquisto.

Sulle modalità di utilizzo del nuovo innesto, il tecnico canturino ha affrontato la questione nel segno della gradualità: “Dipenderà anche dal recupero di Lombardi, Christian ha indiscutibilmente la qualità di fare il 4 ed il 5, e così Zerini. Offensivamente cominceremo a farlo giocare da pivot, in modo da rendergli più facile l’inserimento; poi passeremo, poco a poco ed a seconda degli avversari da affrontare, ad inserirlo come ala forte in alcuni giochi. Difensivamente ho molti meno pensieri, la sua rapidità di piedi gli permette di difendere tanto vicino al ferro quanto a maggiore distanza”.

Il capitolo playoff diventa presto tema di discussione, con gli azzurri testa di serie numero 1:

“Le partite vanno giocate” – ha sentenziato Grassi – “già con Pistoia sarà difficilissima, i nostri coach stanno lavorando per poter entrare in campo e vincere. Ai playoff si resetta tutto, guai a prendere una partita sottogamba”.

Gli fa eco Sacripanti: “Ho in testa solo Pistoia, se perdiamo con loro andiamo a casa. Abbiamo giocato con loro vincendo, ma hanno dimostrato di poter metterci in difficoltà con idee difensive chiare e grande fisicità sugli esterni, con Fletcher e Saccaggi, e lunghi con mani buone che si sanno aprire. Io preferisco fare una cosa alla volta, dobbiamo focalizzarci su Pistoia, quando passerà vedremo il da farsi” ha chiarito, per poi parlare delle condizioni del roster, “sarei bugiardo a dire che stiamo bene, sono tre settimane che abbiamo difficoltà ed il nostro staff medico sta facendo l’impossibile per mettere in piedi i ragazzi”.

Persistono i dubbi sulle condizioni di Eric Lombardi, convocato ma non impiegato contro Tortona: “Spero di fare tre buoni allenamenti giovedì, venerdì e sabato, così potremo arrivare pronti alla partita – ha spiegato Sacripanti – Lombardi non sapremo ancora se sarà della partita, dobbiamo mettere ancora a posto Uglietti e Parks, quindi non sappiamo come andrà. Abbiamo bisogno di recuperare” – ha ammesso.

Capitolo importante anche quello dei tifosi, soprattutto in caso di enventuale riapertura parziale. Sulla vendita dei biglietti, il presidente Grassi ha tenuto a mandare un messaggio importante: “Sicuramente ci sarà una prelazione per gli abbonati dello scorso anno, ci hanno dato fiducia, è il minimo ripagarla dando loro questa possibilità, – ha annunciato – ovviamente seguendo la regola che prevede un tampone rapido negativo nelle 48 ore antecedenti alla partita o il passaporto vaccinale” ha precisato.

Burns, invece, si è soffermato sull’accoglienza, ancorchè virtuale, ricevuta: “È importante entrare in contatto con i tifosi, il benvenuto è stato incredibile e mi ha dato ancor più voglia di combattere per la squadra. Ho chiesto la maglia di Maradona perchè ero un suo fan, ho giocato a calcio per molto tempo” ha ammesso.

La chiosa finale e sentita è stata di coach Sacripanti: “Purtroppo il covid ci ha lasciato pochissime occasioni per interfacciarci, ma ci tenevo a dire una cosa fin troppo sottovalutata. Abbiamo vinto la Coppa Italia, siamo arrivati primi, credo che questo sia un grande merito della società, e parlo di tutti, dal presidente in giù, soprattutto dei giocatori.

Hanno fatto grandi sforzi per sperare di non essere contagiati, se si è arrivati a questi risultati si deve ad una serietà che non è così scontata, credo che vada premiato il comportamento dei giocatori.

Sui social abbiamo ricevuto manifestazioni di affetto bellissime, ma è anche vero che ‘Mayo doveva essere mandato via, l’altro andava tagliato, etc…’

La proprietà, più ancora del progetto, sta provando a dare una serietà alla società ed al percorso che si sta facendo, il viaggio è ancor più importante dell’obiettivo e volevo ringraziare tutti per la dedizione, a tutti i livelli, ed anche i tifosi che ci stanno vicino in maniera impeccabile.

Al di là dei risultati, che possono cambiare per un canestro, conta la serietà e la dedizione con cui si è lavorato; è difficile realizzare i progetti che si hanno in testa, al momento ci siamo riusciti proprio per questi fattori.

In questo nuovo campionato, i playoff, posso solo dire che magari vincessimo 3-0 sempre, ma può succedere una serie d’inconvenienti e non bisognerà perdere la compattezza anche nei momenti negativi”.

CreditPhoto: Giovanni Esposito

 


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