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GeVi Napoli: Parks è immenso ma non basta, al PalaBarbuto vince la Fortitudo 86-89

Napoli perde e va in silenzio stampa

3 punti, ma “ai punti” la sconfitta è molto più pesante. Napoli perde una partita in cui cade quasi fino a 20 punti di svantaggio. Si allontanano le Final Eight.

LA CRONACA    

Assenti Velicka e Zerini, Sacripanti rilancia in quintetto Rich, con lui Pargo, Parks, Lynch ed Eric Lombardi, Martino oppone Durham, Frazier, Aradori, Benzing e Groselle.

È la Effe a battere il primo colpo con la tripla di Durham dall’angolo, Napoli sbatte sull’ottima difesa fortitudina ed il playmaker felsineo trova lo 0-5 dalla media, prima che Lynch fermi la fuga inchiodando ad una mano.

È ancora il lungo statunitense il protagonista da sotto, altri 4 punti per regalare il primo vantaggio (6-5) a cui replica la tripla di Frazier, poi Durham parte in contropiede ed appoggia il +4.

A ristabilire la parità ci pensa una magia da campetto di Parks che poi inchioda la bimane che fa saltare sui sediolini i presenti al PalaBarbuto.

Totè e Frazier spingono di nuovo avanti gli ospiti, McDuffie fa il suo ingresso in campo e sfida subito il lungo fortitudino costringendolo al fallo, 2/2 dalla lunetta e azzurri di nuovo con il fiato sul collo degli avversari.

Le alture sono il regno di Jordan Parks che stoppa e prende rimbalzi a quote da neve perenne. Napoli però non sfrutta questo vantaggio difensivo e pasticcia in attacco, tuttavia una tripla pazzesca di Uglietti sulla sirena le permette di essere a contatto (19-20).

Gli azzurri sono più reattivi al rientro in campo, tuttavia la mira latita finchè il ferro non dà una mano a Marini, inghiottendo la bomba del 22-20.

Durham, in insolita versione realizzatrice, mette il pareggio in zingarata, con annessa provocazione al pubblico, poi Procida arrotonda con la tripla e sigla il nuovo massimo vantaggio con il gioco da 3 punti (22-28).

La GeVi si scuote con Marini, accorcia con Lynch dalla lunetta e da sotto con il tap-in, ma fatica a prendersi davvero l’inerzia della partita per una serie di errori anche banali in attacco che gli avversari puniscono puntualmente.

Napoli difende male, troppo soli Frazier ed Aradori, la Effe scappa sul +9 con cui chiude il primo tempo (34-43).

La Effe trova la doppia cifra di vantaggio con Aradori, Napoli trova finalmente i primi punti di Rich, ma appare sempre troppo lenta nell’esecuzione dei propri giochi e gli ospiti volano sul +19 con Aradori.

Rich prova a replicare, Aradori ribatte ancora, il 25 azzurro non ci sta e piazza la seconda bomba di fila.

Gli azzurri però provano a dare un segnale, dopo qualche comprensibile mugugno del palazzetto: Marini e Lombardi ricuciono fino al -12, la difesa fa il resto e gli spalti si tornano ad infiammare.

Parks riporta gli azzurri sotto la doppia cifra di svantaggio con il gancetto, gli replica Procida ed al 30’ è 53-63.

Napoli riparte con la palla rubata da Parks che sigla il nuovo -8, tuttavia Procida ricaccia indietro gli azzurri con la tripla.

Aradori inventa un canestro ad altissimo coefficiente di difficoltà che sembra una mazzata per il morale di Napoli, Sacripanti sceglie il time out per riordinare le idee.

Napoli, però non molla, anzi, Parks non molla; ancora bomba per il -9, Pargo risponde ai liberi di Durham con un altro canestro pesante, poi un altro in replica a Totè per il -7.

Napoli torna a due possessi pieni di svantaggio con un’altra tripla, ancora Parks che poi si ripete per l’82-85 a 51” dalla fine. Parks ci prova fino alla fine, scrive anche 40 nel proprio tabellino, ma non basta: alla fine la spunta la Fortitudo 86-89.

 

IL COMMENTO

Partita persa per una miriade di motivi, da scelte azzardate ad una settimana complicata con due assenze pesantissime. Pesantissime perchè manca la verve di Velicka, perchè manca la bravura di Zerini a leggere i pivot avversari.

Ora il silenzio stampa, ed un’atmosfera davvero pesante.


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