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GEVI NAPOLI, SACRIPANTI: “DOVEROSO FERMARE TUTTO. SONO SODDISFATTO DEL LAVORO DELLA SQUADRA”.

Pino Sacripanti, allenatore della Generazione Vincente Napoli Basket, ha parlato durante la trasmissione “Tiro libero”, della situazione Coronavirus: “Si sta in casa per combattere il Covid19, che nelle mie zone ha colpito in maniera molto forte. Inizialmente è stato molto semplice ma ora viene la parte più difficile, perché inizieranno ad arrivare le belle giornate e ci sarà voglia di uscire. Ora è il momento di restare compatti in casa. Come passo le giornate? Guardando partite vecchie di pallacanestro per capire le differenze tra il basket di allora e quello di oggi”.

Sul campionato della sua Gevi: “Dispiace aver finito il campionato perché ero arrivato con la squadra con 3 sconfitte e 0 vittorie, ma ora eravamo amalgamati e ben dentro i playoff prima della fase ad orologio e avevamo l’ambizione di arrivare fino in fondo. Sono molto contento del lavoro che ho fatto, perché abbiamo vinto 14 partite su 21, abbiam cambiato modo di giocare e di allenarci. Però, nella vita ci sono le priorità ed è giusto così. Credo che si sarebbe dovuto fermare tutto prima. Ora è impossibile parlare di pallacanestro perché non si può portare la gente al palazzetto. L’A2? É un’esperienza che mi mancava, ma credo che abbia troppe squadre. Non è giusta la differenza tra professionismo e non tra A1 e A2, ma è una bella palestra per allenare giocatori giovani. Bisogna fare in modo che il virus diventi un’opportunità per far sì che si ritorni a puntare sul settore giovanile per rifare una scuola per la pallacanestro italiana e per dare visibilità agli ottimi allenatori italiani. Quando sono arrivato era importante mantenere la categoria, poi con l’arrivo di Iannuzzi abbiamo guardato un po’ più al futuro”. 

Sul suo passato ad Avellino:“Sono molto legato ad Avellino. Siamo riusciti ad arrivare ai vertici del basket italiano dopo tanti anni, giocando anche una bella pallacanestro. De Cesare ha avuto dei problemi e credo che questi abbiano influito su tutto il movimento. Ma  ha passione e se riesce a mettere a posto le sue pendenze può tornare. Credo che in Irpinia i soldi non mancano. È una piazza importante che valorizza il sud. Io mi sono trovato benissimo e mi auguro possa tornare dove merita. Ho letto di cordate e imprenditori che vorrebbero prendere il titolo di A2. De Gennaro è un allenatore di grandissima esperienza che ha maturato la sua idea di basket dopo i tanti anni in A1. Quest’anno i risultati non sono stati malvagi perché ha avuto gli avanzi del mercato estivo, mettendoli insieme una settimana prima del campionato. Credo possa rappresentare Avellino anche nelle prossime stagioni”.

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