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GeVi più forte anche degli infortuni, è finale! (79-88)

Azzurri diesel, perdono Zerini a partita in corso, ma vengono comunque fuori alla distanza.

Finale, finale ed ancora finale.

Lo si dica tre volte, come le gare necessarie per chiudere entrambe le serie finora giocate.

Stavolta, però, la GeVi si mostra più forte anche delle difficoltà inattese causate da qualche problema fisico accusato da Zerini, tenuto poi in panchina, e Iannuzzi, rientrato nel secondo tempo.

È una gara diesel, cominciata con una Ferrara a tutto gas e recuperata con pazienza, riuscendo a rimediare con la difesa, quando l’attacco accusava qualche passaggio a vuoto.

3-0 meritato, quello degli azzurri, ma la Top Secret Ferrara merita l’onore delle armi, soprattutto per quanto fatto vedere in gara 2 e per buona parte di gara 3, finchè le energie l’hanno sorretta.

 

LA CRONACA

Inmediato prepartita di riconoscimenti per Niccolò Filoni, premiato come miglior under dei quarti di finale.

Coach Sacripanti ripropone il suo classico quintetto iniziale, Leka inserisce Vencato, dato in dubbio, nello starting five.

Il primo canestro della gara è di un Marini deciso a trovare il feeling con questi playoff, ma la Top Secret risponde con Pacher e Fantoni.

L’approccio azzurro non è dei migliori, subito un paio di palle perse veniali ed i padroni di casa ne approfittano per portarsi sul 12-2, con Panni e la bomba di Filoni.

La sveglia arriva da Parks, bravo a sfruttare il consegnato di Iannuzzi per la tripla, ma l’ex Treviso spreca subito dopo commettendo infrazione di passi e Fantoni punisce l’errore affondando la palla nel ferro.

Il capitano estense, però, grazia gli azzurri con uno 0-2 dalla lunetta, Iannuzzi ringrazia ed accorcia dal pitturato (14-7), poi Burns, entrato con grande energia, sigla il -5 di pura cabarbietà.

L’ex Brescia si ripete, concludendo il pick ‘n roll con il canestro ed il fallo subito, secondo personale, da Pacher; tuttavia non riesce a trasformare il gioco da 3 punti.

Ferrara si scuote e ribatte colpo su colpo, riuscendo a tenere a distanza una GeVi che sale d’intensità ma sbaglia troppe conclusioni (4/12 da 2), subendo un miniparziale di 5-0 che riporta a +8 i padroni di casa.

Due liberi di Iannuzzi, che spaventa la panchina per una botta subita, permettono alla GeVi di chiudere sotto di 6 lunghezze il primo quarto (24-18).

Ferrara apre il secondo quarto con il canestro di Vencato, Sacripanti abbassa il quintetto, complice anche qualche problema per Zerini. Una gran giocata di Monaldi sigla il -4 (26-22), Pacher replica, ma Uglietti ristabilisce le distanze, prima che Marini sprechi malamente il viaggio in lunetta (0/2).

L’ex Forlì si fa, però, perdonare con il canestro del -2, poi Mayo pareggia in penetrazione (28-28) e Spiro Leka ferma il cronometro per correre ai ripari.

I problemi, per Ferrara, aumentano con il terzo fallo di Panni; Napoli, però grazia due volte i padroni di casa, sbagliando due triple aperte, Vencato ne approfitta con la tripla in step back.

Sono i liberi a tenere la GeVi a contatto: Mayo accorcia di nuovo dalla lunetta, ma fallisce la possibilità di pareggiare; Baldassarre punisce l’errore con 4 punti di seguito e riporta la Top Secret sul +7 (39-32).

Napoli, però, si scuote e si riporta ad un possesso di distanza con i suoi due USA: Mayo e Parks corrono, anche se la fretta porta a qualche sbavatura, l’ala del Queens piazza la bomba del pari.

La terna arbitrale, però, fischia un fallo di Iannuzzi a rimbalzo che ci sta, peccato che non veda un potenziale fallo antisportivo di Baldassarre pochi istanti prima, Sacripanti protesta con veemenza, all’intervallo è 41-39.

Napoli fallisce l’aggancio in apertura di ripresa, Filoni, invece, non sbaglia e mette la seconda bomba dall’angolo, Panni lo imita e la Top Secret scappa (47-39).

La reazione della GeVi arriva da Burns, poi Mayo trova la bomba del -3. Ancora una volta, Napoli potrebbe pareggiare ma il ferro dice di no proprio al playmaker azzurro; ci pensa Burns ad accorciare sul 47-46.

Pacher non pare in serata, limitato dai falli e poco preciso, la GeVi ne grazia l’errore, ma fino ad un certo punto: Parks si va a prendere un viaggio in lunetta e sigla il primo vantaggio azzurro dopo lo 0-2 iniziale.

I padroni di casa, adesso, fanno fatica a trovare il fondo della retina, Vencato è costretto a due falli tattici; tuttavia Pacher scarta un doppio regalo di Mayo per confezionare un gioco da 3 punti che significa controsorpasso.

L’azzurro, però, si riscatta e riporta avanti Napoli con la tripla in uscita dai blocchi.

La GeVi, ora, è pienamente in partita: Uglietti e Burns trovano due canestri pesantissimi per il +5 (52-57), Pacher trova la tripla per rintuzzare il tentativo di fuga, mentre Marini (1/2) continua a litigare con il canestro dalla lunetta.

L’ex Treviglio, però, si è svegliato, altro schiaccione imperioso per il -1, poi gran giocata per il vantaggio estense che riporta l’inerzia dalla parte degli uomini di Leka.

Ma Napoli ha ritrovato Iannuzzi, bravo ad accorciare da sotto dopo il canestro di Bertone, e Uglietti, che forza il quarto fallo di Pacher.

Ancora Iannuzzi trova un canestro fondamentale per il vantaggio GeVi al 30’ (61-62).

Ci vuole oltre un minuto e mezzo per il primo canestro del quarto periodo, arriva da Monaldi, bravo a sfruttare il suggerimento di uno straordinario Iannuzzi, Vencato replica subito ed è sempre un solo punto a dividere le due squadre.

Ma capitan Monaldi, ora, è in controllo: dal palleggio, le sue mani creano la bomba del +4.

Coach Leka rimanda in campo Pacher, gravato di 4 falli; Uglietti spende il suo quarto fallo proprio sul lungo americano, così Sacripanti decide di schierare il doppio playmaker mandando in campo Mayo; Monaldi ringrazia per l’aiuto e piazza il +6, ancora dall’arco.

I colpi difensivi della GeVi sono saliti, Parks conquista una palla a due vitale: dal possesso successivo nasce la tripla fondamentale di Lombardi, +9 Napoli (64-73) a 5’47” dal termine.

Coach Leka chiama time out, ma dalla panchina emerge ancora una volta il lungo ex Biella per il +11.

La Top Secret, però, non molla mai: Baldassarre e la schiacciata di Filoni in testa a Parks riportano i padroni di casa a due possessi pieni di distanza; Iannuzzi frena l’emorragia azzurra, ma Filoni replica ancora con un pregevole taglio sulla linea di fondo.

Il forcing estense viene rintuzzato dall’energia difensiva di Napoli: Lombardi segna 4 punti in fila per il 73-81, Baldassarre risponde con la tripla ad 1’53”, ma ancora Lombardi replica, poi Burns sigla il +9 con lo schiaccione di Burns (76-85).

Siamo nell’ultimo minuto: Baldassarre fa solo 1/2 dalla lunetta, coach Leka allunga la difesa, mentre Napoli prova a giocare con il cronometro.

La palla, inevitabilmente, va nelle mani di Josh Mayo, bersagliato dai falli; Pacher è l’ultimo ad arrendersi e segna il -7, ma il sipario cala con il fallo antisportivo di Filoni su Mayo a 44” dalla fine: lo statunitense fa 79-87.

Finisce con un libero di Parks, 79-88, la GeVi è in finale.

Top Secret Ferrara- Gevi Napoli Basket 79-88 (14-18;41-39;61-62)

Top Secret Ferrara: Bertone 13, Baldassarre 11, Zampini, Panni 6, Vencato 11, Fantoni 9,  Dellosto, Pacher 19, Basso , Filoni 10, Petrolati ne, Ricci ne. All.Leka

Gevi Napoli Basket: Zerini ,Iannuzzi 10, Klacar ,  Parks 12, Lombardi 13, Marini 7, Mayo 14, Uglietti 9, Burns 13,  Monaldi 10, Grassi ne. All. Sacripanti.

 

IL COMMENTO

Sembrava mettersi male e invece…

E invece Napoli rimedia con l’energia, soprattutto a rimbalzo offensivo (13 catturati), alla mira scadente dall’area (22/47).

Lo fa con una forza mentale che è propria delle grandi squadre, di chi punta al salto di categoria e non vuole più nascondersi.

Perdere 2/5 dello starting five non è cosa da poco, specialmente se le defezioni si concentrano su una zona particolare del campo, in questo caso il pitturato; Napoli è stata più forte anche di questo, Iannuzzi ha stretto i denti e, nel momento più importante, ha dato un contributo fondamentale.

Menzione d’onore per lui, certo, ma anche per un Lombardi ritrovato e sempre più a suo agio dopo aver recuperato dall’infortunio al polso.

 

A BORDOCAMPO

Monaldi, ci tenevo a fare i complimenti a Ferrara per lo straordinario campionato. Sapevamo che non sarebbe stato facile batterli, sono state partite complicate per noi. Hanno dimostrato di essere una signora squadra. Abbiamo dimostrato di essere compatti e difeso con intensità. È una vittoria bellissima, ora testa alla finale, siamo carichissimi.

 

Sacripanti, Ferrara ha fatto una partita bellissima, complimenti a loro. Ma anche ai miei ragazzi: abbiamo avuto fuori sia Zerini che Iannuzzi, il che ci ha costretto al quintetto piccolo ed a giochi che allargassero il campo. Adesso qualche giorno di riposo per preparare la finale.


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