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GeVi-Umana Reyer a raggi X, finalmente il campo!

Azzurri di scena domani contro gli orogranata privi di Tonut.

Finalmente una notizia positiva, permettete la battuta: gli azzurri tornano in campo dopo settimane passate a fare numeri su numeri di contagiati, a fare i conti sul 35% massimo che avrebbe rinviato la partita ed il timore di dover giocare pesantemente penalizzati. Pare, dunque, sia finita, il virus ha colpito e lasciato tutti, tranne il dottor D’Alicandro, scampato secondo le dichiarazioni del presidente Grassi.

 

QUI NAPOLI

Registrata la negatività di tutti al tampone, nel pomeriggio si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Luca Vitali, dove hanno parlato sia il giocatore che coach Sacripanti, accompagnati dal presidente Grassi che ha scherzato sul fatto che il ruolo di polemista abbia portato una certa dose di buona sorte.

Ad aprire la conferenza è stato il tecnico canturino.

Rifuggendo le classiche frasi di circostanza, Pino Sacripanti ha voluto raccontare un aneddoto avuto con Luca Vitali ai tempi della Nazionale Under 20:

Lo dico per farvi capire chi è Luca Vitali. – ha esordito – Eravamo con la Nazionale Under 20 a Smirne e ci giocavamo l’accesso alla finale contro la Serbia. Perdemmo per due sciocchezze commesse da Sacchetti e Vitali, una nei tempi regolamentari e l’altra al supplementare. Ero furibondo, ma in spogliatoio dissi ai giocatori che era stata colpa mia, per non aver dato loro le giuste indicazioni. Fu allora che si alzó Luca per dire che la colpa era stata sua e di Sacchetti per aver fatto delle scelte sbagliate. Questo per far capire quanta personalità avesse già da ragazzino.

Il coach azzurro ha, poi, aggiunto: “A me piace allenare i giocatori che hanno passione di pallacanestro, Luca è questo tipo di atleta. E’ arrivato in una squadra che ha avuto mille vicissitudini, è entrato in punta di piedi ed in maniera intelligente nella prima partita, ora sta migliorando la condizione e cercheremo di trovare le cose che possono fare meglio alla squadra.”

Sulla stessa lunghezza d’onda il neoarrivato, già in campo nella gara vinta contro Trieste prima dello stop forzato:

“Voglio ringraziare Coach Sacripanti, – ha affermato Vitali – che ha speso bellissime parole su di me, il Presidente e tutta la società per la splendida accoglienza ricevuta. Sono molto contento di essere qui a Napoli. I miei primi 15 giorni in città son stati molto particolari visto che non abbiamo potuto giocare a causa del rinvio delle partite ma abbiamo lavorato per quello che si è potuto fare. Ho avuto un ottimo impatto con la città, con la società, con i miei compagni. Napoli ha voglia di basket, la società ha passione e vuole crescere, lo spogliatoio ha entusiasmo. Contro Trieste ho visto un palasport caldissimo che ha trascinato la squadra. Io punto ad inserirmi nel miglior modo possibile in una squadra che, ovviamente, ha le sue gerarchie, per cercare di aiutare i miei compagni. Dobbiamo cercare di salvarci, primo obiettivo, per poi vivere ogni partita con una leggerezza diversa”.

Anche il playmaker felsineo si è lasciato andare agli aneddoti: “Nella stessa estate, quando eravamo in ritiro a Treviso prima degli Europei, giocammo contro una rappresentativa delle selezioni local ed io rifiutavo tanti tiri. Pino venne da me e mi spronò a tirare, chiusi quell’Europeo con oltre 15 punti di media. Anche ora che sono arrivato abbiamo cominciato a lavorare sul tiro, a dimostrazione del fatto che siamo persone che ci mettono passione per la pallacanestro”.

A concludere il giro di dichiarazioni è stato Federico Grassi.

Il massimo dirigente azzurro ha ufficializzato che la capienza del PalaBarbuto, per la gara di domani, sarà ancora del 35%, ma che presto torneremo al tanto agognato 60%.

“Speriamo di aver finalmente finito il nostro periodo covid, vogliamo ora poter parlare solo di basket. Napoli si conferma una piazza ambiziosa, Vitali è un giocatore importante e siamo orgogliosi e soddisfatti che ora vesta la nostra maglia” le sue prime parole.

Spazio anche per l’autocritica, ma senza risparmiare frecciate alle voci corse nell’ambiente: “Sicuramente abbiamo fatto degli errori ma siamo molto contenti della nostra squadra, composta da straordinari professionisti. I nostri giocatori, tutti vaccinati, non possono rimproverarsi niente, conducono una vita da atleti esemplare. Vorrei che i nostri tifosi possano aiutarci cosi come hanno fatto, ad esempio, nella sfida con Trieste. Veniamo da due mesi difficili in cui abbiamo fatto davvero tanta difficoltà ad allenarci al completo. Mi aspetto un grande pubblico per una sfida, quella con Venezia fondamentale che può avvicinarci al nostro obiettivo, la salvezza”.

Parentesi sulla scelta degli orari: “Li decide la Lega. Sembra che siamo noi quelli cattivi che vogliono giocare in contemporanea con il Napoli Calcio, ma purtroppo possiamo solo accettare quello che la LBA decide, in concreto, la gara di domani si gioca alle 15 per non sovrapporsi con la Coppa Italia”.

Nel giro di domande, coach Sacripanti e Luca Vitali hanno risposto anche alle domande di Hashtag24News

Sull’avversario, il tecnico azzurro non si fida degli orogranata: “Sono talmente ondivaghi che non sai cosa aspettarti, ma va ricordato che, anche senza Tonut, la Reyer è una squadra che partiva per giocarsela con Milano e Virtus Bologna. Dovremo fare una partita importante, e mi accodo a quanto detto dal Presidente nell’invitare il pubblico a spingerci come con Trieste, questa è una squadra che ama farsi trascinare, assorbe la forza che le danno i tifosi. Poi bisognerà evitare di seguire i loro ritmi, la Reyer è una squadra che ti fa giocare male, soprattutto se ti fermi a guardare le loro difese”.

Su ciò che potrà trasmettere al compagno di reparto Velicka, Vitali ha risposto tra il serio ed il faceto: “La prima cosa che gli ho detto è che invidio le sue gambe” – ha sorriso – “Credo che posso aiutarlo a migliorare la gestione delle scelte, quando accelerare o rallentare il gioco, da quale compagno andare. Poi però potremo anche coesistere, visto che posso giocare anche da guardia ed ala piccola”.

 

QUI VENEZIA

Ondivaga come poche, la Reyer si affaccia al recupero contro Napoli con un trend che sembra paradossale: alle 4 vittorie consecutive ottenute in Eurocup si contrappongono altrettante sconfitte in fila in campionato.

Non dovrebbe essere della partita Stefano Tonut, risultato positivo al covid-19.

Nella consueta presentazione della gara, coach De Raffaele ha avvertito i suoi sull’avversario:

È una partita importantissima per noi. L’obiettivo è naturalmente quello di vincere e di sbloccarci anche in campionato. La cosa che più mi preme è di portarci dietro sia l’energia positiva delle vittorie fatte in Coppa, ma soprattutto il modo in cui questa ultima è arrivata, ovvero con un’atteggiamento e un’umiltà nel giocare, importanti al di là degli errori che poi sono stati commessi, anche con una presenza difensiva importante da parte di tutti. Napoli sappiamo essere squadra che specialmente in casa riesce ad aumentare il proprio potenziale, reduce dal discorso Covid, ma anche una squadra che ha esperienza soprattutto in Rich. Napoli, inoltre, può variare molto i quintetti e quindi possono giocare grandi o anche molto piccoli, spostando spesso Lombardi o Zerini nel ruolo di centro. Sono una squadra molto atletica, come abbiamo visto all’andata, che gioca molto sulla presenza a rimbalzo, sul correre il campo. Dovremo essere bravi a controllare i rimbalzi ma soprattutto a capire il ritmo che verrà fuori nella partita, per evitare che diventi un correre su e giù.

 

L’AVVERSARIO

L’Umana Reyer Venezia cerca sé stessa, ma la ritrova a tratti. Una stagione iniziata con presupposti decisamente rivedibili, quella orogranata, ma ciò non mina le possibilità di un roster pieno di opzioni.

Una Reyer molto diversa, affidata da qualche partita alle mani di Jordan Theodore in luogo di Tarik Phillip e rimpinguata nel reparto lunghi dall’arrivo di Jordan Morgan.

Le principali insidie per la GeVi, come dimostrato dalla gara d’andata, arrivano da Mitchell Watt, dominante nel confronto con Lynch e Zerini al Taliercio.

Da non sottovalutare l’apporto dell’altro Vitali, Michele, che già ha fatto male agli azzurri, contribuendo in maniera determinante a strappare l’inerzia di una partita che la GeVi pareva condurre in controllo.

A fari spenti c’è Mazzola, giocatore poco vistoso, ma tanto efficiente difensivamente quanto affidabile al tiro pesante.

Palla a due prevista per le ore 15, con diretta su Discovery+ per gli abbonati ed aggiornamenti quarto per quarto sulle pagine social delle due squadre.

Torna anche l’appuntamento con The Buzzer, live dalle 18 per il post partita.

 


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