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GLI ISCRITTI CINQUESTELLE SCONFESSANO DI MAIO. PER IL CAPO POLITICO E’ L’ORA DELLE DIMISSIONI

Una sconfessione netta e senza appello. Ed è bufera nel M5s. Ora se non si dimette Lui, finirà che lo manderanno affanculo gli iscritti e i malpancisti dei Cinquestelle. Il “Lui” è – per quanti non lo avessero capito – Luigi Di Maio, il “Rottamatore della Povertà” alle prese con la Rottamazione del M5s.

E dire che ci avevano provato. Ma la rivolta degli iscritti li ha costretti a fare buon viso di fronte al responso della Piattaforma Rousseau. Volevano scansare il rischio di incappare in un’altra eventuale figuraccia elettorale – Luigi Di Maio e Davide Casaleggio – ma gli habitué della Piattaforma hanno bloccato il loro Piano dando il via libera alla partecipazione del Movimento alle prossime elezioni regionali dell’Emilia-Romagna e della Calabria. E ora sul campo pentastellato si contano morti e feriti.

Riavvolgendo il nastro e rivedendo il film della giornata, era accaduto che pur di evitare di partecipare alle prossime Elezioni Regionali, e pur di scongiurare ennesime legnate elettorali, Luigi Di Maio e Davide Casaleggio erano apparsi disposti a sacrificare i propri Consiglieri regionali attualmente in carica. Era’ la morale della favola che si ricavava dall’ennesimo quesito fuorviante sottoposto agli indefessi del clic della Rousseau.

Il contestatissimo quesito recitava infatti così: “Dalle ore 12 alle ore 20 di oggi, giovedì 21 novembre, gli iscritti del Movimento 5 stelle sono chiamati a votare sulla piattaforma Rousseau per decidere se il Movimento 5 stelle debba osservare una pausa elettorale fino a marzo per preparare gli Stati Generali evitando di partecipare alle elezioni di gennaio in Emilia-Romagna e Calabria”.

Capriole lessicali alle quali gli iscritti non hanno abboccato.

Responso netto, Di Maio e Casaleggio sono bocciati. Ed è subito tempesta tra i Cinquestelle. Il silenzio di Beppe Grillo è un fragoroso requiem…

E’ l’atto di morte ufficiale del M5s. Camera Ardente presso la Casaleggio Associati. Non fiori ma opere di bene.

Si aprono intanto nuove crepe nel Governo in seguito alla conclamata incapacità della Premiata Ditta Di Maio-Casaleggio jr.. Una gioia per gli occhi di Matteo Salvini.

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. Amen!

21/11/2019    h.20.00

 

 

 

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