NASCE IL NUOVO BIPOLARISMO. IL MATCH TRA UMANISTI E SOVRANISTI E’ APPENA INIZIATO

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Premesso che è profondamente scorretto annunciare accordi sul nuovo Governo al Capo dello Stato salvo intese con gli iscritti della Piattaforma Rousseau; e premesso che una volta messe alle spalle le sgrammaticature istituzionali di Matteo Salvini certe scelte e certi comportamenti impropri vanno banditi dalla liturgia politica nazionale, è ora che il M5s ragioni da forza politica adulta e che impari a gestire in modo corretto il rapporto tra gli iscritti della Piattaforma Rousseau, gli Alleati e le Istituzioni.

Detto ciò, fatto il Governo, si apre la stagione della vendemmia. Non dell’uva ma dei pregiudizi. Tralasciando di riferire i ripetitivi quotidiani ragli  del Sacrilego Capo della Lega, Matteo Salvini, e tralasciando di riferire gli starnazzamenti della Ducetta di Trasteere Giorgia Meloni – e saltando a pié pari le sguaiataggini dei Media Filoleghisti – colpiscono le analisi di buona parte dei Commentatori della cosiddetta Grande Stampa e degli Opinionisti televisivi raccattati  un po’ dappertutto.

Costoro – anziché prendere atto che con l’attuale quadro politico e con l’attuale Legge elettorale soluzione migliore  di un Governo M5s-Pd  non poteva esservi – attaccano la neonata Alleanza ricordando le aspre divisioni del passato tra Cinquestelle e Dem, riproponendo i duri scambi di scambiati, offrendo il peggio che sia intercorso tra M5s e Pd. Non vestono i panni degli ambasciatori di pace, insomma, i Divulgatori della Commedia Politica. E Costoro non sanno che la Politica è continuo divenire, che è “Arte del Possibile”. In questo contesto colpisce la manifesta testardaggine di Alcune Grandi Firme nel definire “pasticcio” ciò che è previsto dalla Costituzione. E – da Ignoranti – Costoro indirettamente rimproverano il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, di aver rispettato il Detttato Costituzionale e di non avere promosso il voto anticipato. Accade quando l’Ignoranza regna sovrana e invade Palazzi e Redazioni.

Si diano una calmata, allora, Tromboni, Trombette, Grancasse e Grandi Firme. E lascino ai Giallorossi la possibilità di intraprendere senza veleni l’Attività Legislativa. E riflettano sul pericolo scampato, quel pericolo che ha corso il Paese di finire nelle mani di Matteo Salvini.

Poche chiacchiere e si guardi in faccia alla realtà: chiamatelo come volete, ma è nato il nuovo bipolarismo. E da oggi – piaccia o non pieccia – il Pd e il M5s sono condannati ad essere alleati. Il match tra Umanisti e Sovranisti è appena iniziato!

Indubbiamente M5s e Pd hanno molto da farsi perdonare. Il M5s deve disintossicarsi dall’avvelenamento salviniano e deve farsi perdonare la Disumanità palesata verso i Naufraghi raccolti in mare e l’Arretramenjto Culturale del Paese di cui si è reso responsabile avallando le scelte Leghiste; il Pd, da parte sua, deve far dimenticare gli inquietanti rapporti con le Banche, con gli Affari e col Mondo degli opachi incroci di Potere all’ombra di Cappucci, Grembiulini e Compassi. Per entrambi il Governo Giallorosso può essere una occasione di redenzione, una occasione per mondarsi degli errori e per ripartire sulla strada della credibilità e dei rispettivi e – per molti versi – affini valori.

L’appello allora è d’obbligo. Basta bla bla per vendere titoli e catturare audience, lasciateli lavorare! Almeno agli inizi del cammino legislativo lasciateli lavorare. Salvo poi a menarli senza pietà se tradiranno le attese…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

 

05/09/2019   h.07.25

 

 

 

 




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