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GOVERNO: ZAIA, ‘AGONIA FINITA, CON NUOVO ESECUTIVO CHIUDEREMO AUTONOMIA’

“È la fine di un’agonia. Questo governo ormai era un cadavere eccellente. È stato giusto staccare la spina”.

Così in un’intervista al ‘Corriere della Sera, il presidente della Regione veneto. “L’esperienza di questo anno ha ampiamente dimostrato – spiega il governatore leghista del Veneto – che i 5 Stelle sono incompatibili con qualsiasi progetto di governo, che si tratti di amministrare un Comune o di guidare il Paese. Non si può entrare nelle istituzioni con una logica barricadera. Questa loro perenne contrapposizione a qualsiasi progetto è alla fine antidemocratica”. “Lo dico perché proprio loro che si sono posti come i veri rappresentanti dei cittadini in realtà – sottolinea Zaia – non sono capaci di dare voce a nessuno con la loro logica del ‘no’ sempre e comunque. Lo dico da amministratore: sulla Tav come sulla Pedemontana veneta la stragrande maggioranza dei cittadini vuole che si vada avanti. I 5 Stelle con la loro opposizione chi rappresentano?”.

La Lega “ci ha creduto fino in fondo” all’esperienza di Governo: “era un’esperienza inedita ma il contratto di governo era un progetto eccezionale. Valeva la pena provarci”, aggiunge ancora Zaia. “Lavorandoci insieme abbiamo capito che il socio era incapace di corrispondere alle attese dei cittadini. E ora agiamo di conseguenza. Se non altro, al di là comunque dei risultati che abbiamo raggiunto nell’ultimo anno, abbiamo dimostrato a tutti quanto i 5 Stelle siano inadeguati”, sottolinea il presidente del Veneto. Per Zaia “meglio chiudere adesso” piuttosto che aspettare. “Altrimenti la spaccatura si sarebbe creata proprio sulla manovra e allora sì che sarebbe stato un disastro. Invece, io dico: si vada subito alle elezioni e il nuovo governo varerà la manovra”.

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