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Guerra in Ucraina, Draghi: “Dialogo con la Russia è impossibile, dure sanzioni”

L'appello del premier: "Putin metta fine allo spargimento di sangue e ritiri le proprie forze militari"

Mario Draghi (foto presidenza Consiglio dei ministri Youtube)

“L’Ucraina è un Paese europeo, una nazione amica. È una democrazia colpita nella propria legittima sovranità. Voglio esprimere la solidarietà piena e incondizionata del popolo e del Governo italiano al popolo ucraino e al Presidente Zelensky. Quanto succede in Ucraina riguarda tutti noi, il nostro vivere da liberi, le nostre democrazie”. Lo ha detto il presidente del consiglio Mario Draghi, intervenendo, in conferenza stampa, questa mattina, per un punto sulla crisi in Ucraina.

“La nostra Ambasciata a Kiev – ha proseguito il presidente del Consiglio – è aperta, pienamente operativa e mantiene i rapporti con le Autorità ucraine, in stretto coordinamento con le altre Ambasciate, anche a tutela dei circa 2.000 italiani residenti”. “L’Ambasciata resta in massima allerta, pronta ad adottare ogni decisione necessaria” ha precisato ancora.

Per Draghi: “l’Italia condivide la posizione più volte espressa anche dai nostri alleati, di voler cercare una soluzione pacifica alla crisi. Ho sempre pensato che qualsiasi forma di dialogo dovesse essere sincero e soprattutto utile”. Tuttavia, ha aggiunto: “l’esperienza di questi giorni mostra che le azioni del governo russo rendono questo dialogo nei fatti impossibile“.

“L’Italia, l’Unione Europea e tutti gli alleati – ha sottolineato l’ex numero uno della Bce – chiedono al Presidente Putin di mettere fine immediatamente allo spargimento di sangue e di ritirare le proprie forze militari al di fuori dei confini internazionalmente riconosciuti dell’Ucraina in modo incondizionato”.

In queste ore ha rivelato ancora il premier: “ho sentito i partner europei, a partire dal Presidente francese Macron, dal Cancelliere tedesco Scholz e dalla presidente della Commissione Europea, Von der Leyen. Con gli Alleati della Nato, ci stiamo coordinando per potenziare immediatamente le misure di sicurezza sul fianco Est dell’Alleanza e stiamo rafforzando il nostro già rilevante contributo allo spiegamento militare in tutti i Paesi Alleati più direttamente esposti. Domani ci sarà anche una riunione straordinaria dei leader della Nato”.

“Questo pomeriggio – ha aggiunto l’inquilino di Palazzo Chigi – avremo una consultazione dei G7, alla quale parteciperà anche il Segretario Generale della NATO Stoltenberg, al termine della quale mi recherò a Bruxelles per un Consiglio Europeo straordinario. In quella sede, decideremo un pacchetto di sanzioni molto dure nei confronti della Russia. Avevamo ribadito in tutte le sedi di essere pronti a imporre conseguenze severe nel caso la Russia, come è purtroppo accaduto, avesse respinto i nostri tentativi di risolvere la crisi per via politica. Questo è il momento di metterle in campo. L’Italia è pienamente allineata ai nostri partner su questa posizione”.

“Capisco che queste siano ore di grande preoccupazione per tutti i cittadini. Domani riferirò al Parlamento sugli sviluppi del conflitto in corso. Voglio dirvi che il Governo intende lavorare senza sosta per risolvere questa crisi. Abbiamo accanto i nostri alleati – l’Europa, gli Stati Uniti e molti altri Paesi. Insieme faremo tutto il necessario per preservare la sovranità dell’Ucraina, la sicurezza dell’Europa, e l’integrità dell’ordine internazionale basato sulle regole e sui valori da noi tutti condivisi. Grazie” ha concluso Draghi.


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