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GUERRIGLIA-GILET GIALLI: 700 ARRESTI. REGALANO ROSE AI CARABINIERI AL CONFINE.

Il bilancio: trenta feriti negli scontri. È il quarto sabato di alta tensione tra gilet gialli e polizia.

Quarto sabato di protesta a Parigi dei Gilet gialli, 700 arresti 30 trenta feriti negli scontri. Una protesta incendiata dagli aumenti del caro-benzina e diventata ormai un’onda  trasversale e di contestazione totale contro il governo Macron e  non solo, visto che anche a Bruxelles si registrano manifestazioni e scontri. Nelle strade di Parigi sono schierati circa 8mila agenti, 90 mila in tutta la Francia. Parecchie centinaia di manifestanti sono radunati sugli Champs-Elysees con maschere, bottiglie, zaini,  dove sono stati usati i primi fumogeni mentre attorno alla Porte Maillot, dalla parte opposta dell’Arco di Trionfo, i gilet gialli si fanno gradualmente più numerosi. Gli studenti si sono inginocchiati per protesta.  La situazione comincia ad essere tesa ma è al momento confermata, nelle zone di assembramento dei gilet gialli, l’assenza di “casseur”.

La portavoce della polizia, Camille Chaize, ha fatto sapere che ad alcune delle persone perquisite, e poi fermate, sono state sequestrate “armi, bottiglie Molotov e spranghe di ferro”. Intanto intorno alle 16 i gilet gialli arrivano a Ventimiglia, al confine con lo stop temporaneo ai camion. Offrono gialla ai Carabinieri. I gilet gialli sono arrivati a Ventimiglia, al confine tra Francia e Italia, per un “operazione di filtraggio ma non di blocco”. I manifestanti hanno deciso di rallentare il passaggio dei camion che attraversano il confine: non un rigido blocco permanente, a quanto pare, ma un filtraggio che consente ai mezzi pesanti di ripartire dopo uno stop di circa mezz’ora.

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