I grandi esclusi delle liste di destra.

Tra i grandi esclusi delle quattro liste c’è anche Giuliana Covella, lista Maresca Sindaco.

Breaking News

 

Il Consiglio di Stato si è espresso ormai da diversi giorni in merito all’esclusione di quattro liste consegnate in ritardo e con documentazione incompleta legate al progetto di Catella Maresca, il quale si presenta alla tornata elettorale del 3 e 4 ottobre 2021 consapevole che dovrà fare i conti con numeri molto diversi.

Da magistrato in aspettativa, il candidato sindaco di Napoli si è detto rispettoso della decisione confermata dal TAR, ribadendo che il suo progetto per la città partenopea va avanti.

Tra i grandi esclusi  delle quattro liste c’è anche Giuliana Covella, lista Maresca Sindaco. Giornalista professionista nata e cresciuta al Rione Sanità; al suo attivo le collaborazioni con Il Roma, Il Mattino, il settimanale Gente e il periodico Comunicare il Sociale. Il suo impegno civile, la legalità come valore fondante della sua vita le hanno regalato grandi soddisfazioni, come il Premio Nazionale Megaris o quello intitolato a Paolo Borsellino (solo per citarne alcuni); scrittrice, si è distinta per “Fiore…come me” a tutela delle donne vittime di femminicidio e per ”Rapido 904-la strage dimenticata”, per il quale ha subìto la richiesta- da parte di un ex boss della camorra- di un risarcimento danni di 100.000 euro.

Per niente scossa dall’esclusione, continua a lavorare al fianco di Catello Maresca. Le abbiamo chiesto:

Perché non sei scappata da Napoli quando avevi venti anni?

Perché amo profondamente questa città e le mie radici, che ho difeso e difenderò sempre. Ne ho avuto la possibilità, sia prima che dopo la laurea in Lettere Moderne; avrei potuto raggiungere parte della mia famiglia in Romagna o trasferirmi a Trieste, città di respiro mitteleuropeo, così diversa da Napoli. Ma ho scelto di restare perché non credo che la soluzione sia andarsene e lasciare che Napoli muoia, sola e abbandonata. La soluzione, piuttosto, è rimboccarsi le maniche e impegnarsi affinchè questa città torni ad essere la capitale del Mediterraneo.

Perché hai scelto di affiancare Catello Maresca e di sostenerlo come candidato sindaco di Napoli?

Perché Maresca rappresenta per me, giornalista e donna, gli ideali che ho sempre perseguito: l’impegno civico e la legalità, due costanti della mia vita quotidiana, umana e professionale. Infatti, pur non essendo più in corsa, continuo a seguire il progetto finchè gli elettori non saranno chiamati alle urne.

Se fossi stata eletta, cosa avresti fatto per la città?

Innanzitutto, avrei voluto lavorare per il recupero delle aree verdi pubbliche, riaprire i tanti spazi abbandonati e negati ai bambini e agli anziani. Ritengo, inoltre, necessario dimostrare alla cittadinanza che la legalità è un valore che va praticato. Non si possono assegnare senza contratto degli immobili comunali come ha fatto la precedente amministrazione; bisognerebbe, invece, trasformare questi beni in dismissione in cittadelle del welfare, magari una per ogni municipalità, creando sinergie tra pubblico e privato dalle quali scaturirebbero anche i fondi per la gestione delle stesse. Legalità è anche potenziare il corpo dei Vigili Urbani con nuove assunzioni per porre fine al fenomeno della sosta selvaggia; o sensibilizzare i cittadini ad un corretto conferimento dei rifiuti e far partire la raccolta differenziata in ogni quartiere di Napoli. Legalità è anche intervenire sulla burocrazia che rallenta l’erogazione dei fondi dalla Regione al Comune per i Centri Antiviolenza, i quali anche in piena pandemia sono rimasti al fianco delle donne sole, senza lavoro, senza tutela alcuna.

Rimasta ai blocchi di partenza, anche questa volta Giuliana Covella ci ha messo ilcuore, senza paura.

 


Loading Facebook Comments ...

leave a reply