I QUATTRO AMICI BOLOGNESI CONVOCANO LE SARDINE A MODENA. LUNEDI’ MANIFESTAZIONE ANTI-SALVINI

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A differenza dei Quattro Amici al Bar tutte chiacchiere senza sostanza malinconicamente cantati da Gino Paoli, i Quattro Amici di Bologna pare vogliano fare sul serio pur inseguendo ciò che oggi appare soltanto una Utopia. Vogliono dare uno scossone al dormiente – o rassegnato – Popolo della Sinistra. E vogliono farlo puntando a replicare la manifestazione di Giovedì scorso a Bologna. Puntano su Modena, scommettendo su una nuova invasione di Sardine nella Piazza Grande della Città, Piazza Mazzini. L’appuntamento è per lunedì, giorno della ennesima manifestazione di Matteo Salvini. Le Sardine vogliono mostrare i muscoli, vogliono nuovamente rovinare la festa al Capo del Carroccio.

I Quattro Guastafeste – Mattia Santori, Andrea Garreffa, Giulia Trappoloni e Roberto Morotti – sono partiti con l’obiettivo di dimostrare che si può “ripartire dal basso”, si ritrovano d’incanto ad essere presi a modello. Quattro laureati che si accingono alla nuova sfida.

Una iniziativa – quella di Bologna – che per il disperso Popolo della Sinistra sta già trasformandosi in seducente suggestione. E se è vero – come si afferma – che da cosa può nascere cosa, chissà…

E forse davvero, come scrivono sulla pagina Facebook “6mila Sardine contro Salvini”, l’altra sera in quella piazza è cambiato qualcosa. “Abbiamo ripreso ciò che ci appartiene utilizzando mezzi che il populismo non conosce: la gratuità, l’arte e le relazioni umane”. I quattro ragazzi bolognesi credono nei segnali partiti dalla Piazza Grande di Bologna ed ecco che già spuntano i prossimi appuntamenti. Le Sardine – come è noto agli appasionati di pesca – sono pesci che non abboccano all’amo. Ma devono fare massima attenzione alle reti. Anche a quelle dei pescatori giallorosa…

Ps. Avviso agli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dalla scrittura corrente sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola. Amen!




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