I VIAGGI SPACCANO L’ITALIA IN DUE, TRA AVVENTURIERI E ABITUDINARI

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Il 47% delle persone in vacanza vuole restare all’interno della propria comfort zone, tornando sempre negli stessi luoghi, mentre il 53%, al contrario, sente il bisogno di esplorare nuove località per sentirsi vivo. È quanto emerge da una ricerca condotta da Top Doctors, la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo. A quanto emerge, gli Italiani, per secolare tradizione popolo di navigatori ed esploratori, oggi lo sono solo a metà. Quando si parla di vacanze, infatti, il Bel Paese si divide equamente in due fazioni: chi, per ricaricare le batterie, ha bisogno di restare all’interno della propria comfort zone, tornando sempre negli stessi luoghi (47%), e chi, invece, sente il bisogno di partire alla conquista del mondo.

Secondo l’indagine, un italiano su due vuole principalmente viaggiare e visitare, mentre il 40% vuole rilassarsi e ricaricare le batterie. A questi si aggiunge un 10% amante della movida, che parte semplicemente in cerca di divertimento. Un altro aspetto interessante di come ci si approccia alle vacanze, è sicuramente quando si prenota: il 20% di indecisi prenota pochi giorni o addirittura ore prima della partenza, magari con la speranza di offerte last minute. Ma c’è anche chi vive la prenotazione del viaggio come l’inizio della vacanza, e vuole godersela il più a lungo possibile: il 14% ferma tutto il mese prima e, addirittura, il restante 66% dai tre ai sei o addirittura oltre i sei mesi prima. Se il 33% degli intervistati dice di provare ansia all’idea di tornare sempre nello stesso posto, ci sono al contrario molti italiani che tornano spesso nella stessa località.

La ricerca ha tentato anche di spiegare il perché di questo trend. La motivazione principale sono sicuramente le persone: per il 40% degli “abitudinari” la vacanza è un’occasione per rivedere amici e parenti; mentre, a conferma di quanto conta per gli italiani il cibo, il 26% torna dove è sicuro di mangiare bene; c’è poi il 9% composto dai più pigri, che non ha voglia di cercare altre opzioni. Colpisce però che il 25%, nel tornare nello stesso posto ritrova la sua comfort zone, poiché dichiara di sentirsi più sicuro e a proprio agio se conosce bene il luogo. Al contrario, qual è il principale motivo che spinge gli “avventurieri” a viaggiare verso destinazioni sempre diverse e magari lontane? Senza dubbio vince l’aspetto culturale: la risposta più scelta è infatti conoscere popoli e modi di vivere differenti dal mio (67%).

Secondo l’indagine, seguono poi il desiderio e la necessità di cambiamento (25%), mentre un 8% ammette candidamente di viaggiare per poter dire (e pubblicare sui social) di essere stato in luoghi sempre diversi. “Molti Italiani riescono a ritrovare nelle vacanze un ridimensionamento dello stress accumulato durante l’anno – commenta il professor Giovanni D’Attoma, Neuropsichiatra di Top Doctors – e una maggiore serenità che consente un sostanziale recupero di energie. Una percentuale della popolazione che supera il 15% soffre di problematiche psichiatriche che spesso peggiorano durante l’estate (depressione, attacchi di panico, disturbo ossessivo) e tossicodipendenze che rendono “amare” le vacanze “.




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