IL CAPO DEL CARROCCIO IN STATO CONFUSIONALE. NON NE AZZECCA PIU’ UNA!

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A Napoli avrebbero detto “ha sparato ‘na botta a muro miezz’a folla e se ne è fujuto…”. Tradotto per i non Napoletani, “ha sparato un mortaretto tra la folla ed è fuggito via”.

Il riferimento è alla tardiva, disperata e indecente proposta di Matteo Salvini relativa al taglio dei parlamentari in cambio del voto subito. Una colossale sgrammaticatura istituzionale sia in materia di taglio degli Eletti o dei Nominati (il Parlamento non è una bottega nella quale si scambia merce chiudendo affari privati) sia sui tempi del voto (la chiamata alle urne la decide il Capo dello Stato e non altri).

Salvini è in stato confusionale.  Una condizione mentale – questa – che non gli permette di governare la kafkiana crisi di Governo da Lui Stesso provocata. Ora è disperatamente attaccato alla Poltrona. Strepita contro Giuseppe Conte e Luigi Di Maio ma non si dimette né fa dimettere i suoi. E accusa gli altri di essere attaccati alle poltrone… Se Questo è uno Statista, fate Voi…

Sbanda vistosamente, il Leader del Carroccio. La Forza dei Numeri del Parlamento lo ha riportato alla realtà, i Numerri lo hanno precipitato in quel 17 per cento ottenuto dal Suo Partito nel Marzo 2018. I Numeri espressi dal Parlamento gli hanno restituito quella modesta dimensione dalla quale era fuggito grazie alla servile accondiscendenza dei Cinquestelle verso le Sue ripetute scorrettezze istituzionali.

Salvini si credeva autorizzato a tutto in seguito alla debolezza nei suoi confronti manifestata da Luigi Di Maio. Il Capo Religioso della Lega pensava di aver licenza per qualsiasi tipo di nefandezza etica e politica.

Ma ora – di fronte all’ultimo sgarbo e all’ennesimo schiaffo – i Cinquestelle sono finalmente rinsaviti. E per Lui – per Salvini – è finita.

Né un improbabile ricompattato Centrodestra potrebbe riportarlo in quota. Senza peraltro dire che in merito il Silvio da Arcore ha risposto all’invito del Capo del Carroccio con un affettuoso Vaffanculo!

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

14/08/2019  h.08.30

 

 

 

 

 

 

 




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