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IL GIORNO DEGLI INNAMORATI, C’È UN VINO GIUSTO PER OGNI COPPIA

San Valentino di vino e d’amore tra Cuvée dell’Angelo Pas Dosé e Brut Rosé di Mirabella

San Valentino e alle porte e l’abbinamento tra cena romantica e vino perfetto è una delle chiavi per festeggiare la serata più romantica dell’anno. Per evitare errori, però, è importante prestare attenzione all’affinità che si crea tra piatto e calice. Una serata romantica non può essere tale, senza un calice di buon vino. Fin dalla sua nascita, in Georgia ben 8000 anni fa, questo nettare prezioso ha suscitato l’interesse dell’uomo, che gli ha attribuito proprietà diverse nei secoli. Un piacere divino per i greci, una connessione col dio Bacco per i romani. Ovidio suggeriva di utilizzarlo come strumento di seduzione, perché “prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”. Il vino può essere quindi il giusto viatico per una serata romantica, senza abusarne. Il moderato consumo può sciogliere qualche inibizione, ma bisogna ricordare che abuso può avere effetti opposti. Come regolarsi? “In medio stat virtus”, la virtù sta nel mezzo, avrebbero risposto i nostri avi. Quindi, in alto i calici con alcune proposte per un San Valentino di vino e d’amore, con gli abbinamenti più indicati per una cena romantica.

Prosecco Doc Cuvée I Magredi Extra Dry di Valdo

Ottimo per aprire le danze, questo Prosecco nato dall’accordo tra Valdo e la famiglia Tombacco della cantina I Magredi, è capace di andare ben oltre l’aperitivo. Ne è prova il sorso cremoso, l’aroma agrumato di lime e quei profumi floreali che gli consentono di accompagnare preparazioni più complesse.

Brut Rosé di Mirabella

Nessun metodo classico lombardo, prima di lui, era riuscito ad entrare nella Top 100 di Wine Spectator, la nota rivista americana. I suoi 92 punti nel 2019 hanno portato questo bollicine rosato da 48 mesi sui lieviti al 68esimo posto della classifica. Rosato brillante, profumi di piccoli frutti di bosco e note di lievito, questo spumante piace per l’avvolgente morbidezza al palato, che lo rende un perfetto compagno a tutto pasto.

Cuvée dell’Angelo Pas Dosé 2012 del Castello di Cigognola

È amore puro per questa bollicina metodo classico, 72 mesi sui lieviti, che incanta al naso per le note di nocciole, cedro e pan brioche, e che stupisce in bocca per complessità e lunghezza. Un metodo classico da Pinot Nero in purezza, che per struttura può reggere abbinamenti arditi, persino con le carni grasse. Unico difetto? Una volta aperto, finisce in fretta. Lo spumante è dedicato ad Angelo Moratti, il presidente della Grande Inter di Mazzola.

Vermentino di Sardegna Doc 2017 di Antonella Corda

Come un viaggio in Sardegna, l’assaggio di questo Vermentino trasporta direttamente tra i profumi e le essenze mediterranee, mentre la sua sapidità rievoca la brezza marina. Si tratta di un vino che nasce dall’alta selezione in vigna dell’ agronoma Antonella Corda, che ha realizzato una boutique winery di grande qualità.

MilleEsettantotto 2017 e MilleEottantatre 2017 di Usiglian del Vescovo

Due vini imperdibili per questa tenuta storica le cui origini risalgono al Medioevo. Il primo è un bianco, il MilleEsettantotto da Chardonnay e Viognier, il cui nome indica la data storica nella quale il Vescovo di Lucca ordinò di piantare viti nella Corte del feudo di Usigliano. Tutte bottiglie numerate per questo bianco dai profumi di frutti tropicali e spezie, bocca piena e rotonda, ottimo a tutto pasto, anche con le carni bianche. Il secondo è un rosso da Petit Verdot, il MilleEottantatre (data in cui il feudo si rese indipendente dal Vescovo), dagli intriganti profumi di mirtillo, rosa canina, sorso concentrato e tannini croccanti.

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