Il leader del carroccio Salvini sul Cura Italia: bisogna fare di più

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“Noi abbiamo contribuito con proposte suggerimenti quando sarà nero su bianco con le cifre e date cercheremo ancora di essere positivi ma ancora non ci sono”, ha detto Matteo Salvini a “Fuori dal coro“, commentando il decreto Cura Italia. Aggiungendo: “Da quello che si legge sui giornali bisognerà fare di più perché c’è il popolo del lavoro autonomo scoperto, precari, stagionali partite iva, artigiani, liberi professionisti. Chiunque lavori in proprio con 600 euro non ci paga neanche la metà dell’affitto o della benzina per andare a lavorare, non risolvono nulla a e tanta gente neanche li vede.

Poi c’è il grande discorso aperto degli affitti”. “Se è un inizio – ha aggiunto – come dice il governo per carità di Dio, noi come Lega abbiamo dato suggerimenti per miglioramenti. Certo dei dubbi a leggere i giornali ci sono, sono dubbi che vogliamo superare”. “Poi c’è il problema enorme della sospensione delle tasse, la scadenza è venerdì, sopra i due milioni, in piena emergenza sanitaria”. “La Germania mette sul tavolo 500 mld, il Regno Unito 300 mld, la Francia come primo passaggio 35 mld, è chiaro che se tu metti sul tavolo 25 mld non puoi aiutare tutto e tutti”. “E se i soldi non ci sono – ha ricordato – Abbiamo dato al fondo salva stati quando avevano bisogno gli altri 14 mld diretti al Mes e altri 44 in altri fondi europei totale 58 mld usciti dalle tasche degli italiani per aiutare altri stati europei in difficoltà. Ora non sarebbe normale in un momento eccezionale di difficoltà per l’Italia e gli italiani chiedere cortesemente di riprendersi indietro i soldi dati dagli italiani per gli italiani? Gia con 58 mld qualcosa di massiccio faresti”.

 “sono diventati tutti sovranisti …quando avanzavamo delle critiche allora non eravamo egoisti fascisti nazionalisti leghisti. Se L’Ue è questa che quando c’è bisogno l’Italia da se ha bisogno l’Italia glia altri salutano, di più chiudono le frontiere…”.




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