Il Napoli soffre ma espugna il Bentegodi…in corner.

Gli uomini di Gattuso soffrono la pressione del Verona per larghi tratti del match ma sono cinici nello sfruttare le palle inattive.

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A segno due dei giocatori più discussi negli ultimi tempi, Milik e Lozano. Azzurri momentaneamente a -9 dall’Atalanta. Si vince anche così, soffrendo, è una lezione che in tanti parevano aver dimenticato. Il Napoli strappa 3 punti fondamentali dal Marc’Antonio Bentegodi sfruttando due palle inattive e patendo la maggiore energia del Verona, squadra davvero bella da vedere e, come segnalato da Marcello Lippi recentemente, molto simile all’Atalanta che gli azzurri provano ad inseguire in classifica.

LA CRONACA

Napoli che comincia con l’intenzione di dominare il gioco attraverso il possesso palla insistito, tuttavia il predominio territoriale mostrato nei primi 20’ non dá altro frutto che un tiro dal limite di Zielinski, leggermente defilato, che trova pronti i guantoni di Silvestri.

Ma il Verona c’è e, dopo aver lasciato sfogare gli azzurri, comincia a macinare gioco, sfiorando il vantaggio al 22’ con una deviazione di Verre che incredibilmente non inquadra la porta difesa da Ospina. Il portiere colombiano deve superarsi su Di Carmine pochi minuti dopo: l’attaccante veronese trova la conclusione dal limite dell’area piccola trovando però l’opposizione dell’estremo difensore.

La partita si fa maschia, il Napoli non ci sta a cedere terreno ed il centrocampo è conteso con interventi anche duri, come quello di Verre su Demme (32’) che l’arbitro Pasqua non giudica meritevole di sanzione; il Verona pare comunque più in palla ma gli dei del calcio sorridono agli azzurri; al 36’ il Napoli guadagna un calcio d’angolo, sulla battuta va Politano che con il sinistro pesca la testa di Milik che gira il pallone sul palo più lontano, dove Silvestri non può arrivare, è 1-0 e decimo centro stagionale per il centravanti polacco, molto discusso per le voci di mercato che lo darebbero in procinto di approdare alla Juventus.

Il gol non abbatte il Verona; al 42’ Veloso trova una grande conclusione dalla distanza ma anche Ospina che si distende e concede solo il corner, è l’ultima occasione del primo tempo.

Al rientro dagli spogliatoi, pronti via ed il Napoli sfiora il raddoppio con Allan che sfrutta una respinta difettosa di Faraoni ma s’imbatte in un miracoloso Silvestri che devia in angolo il suo tiro a botta sicura. Gli azzurri provano a controllare il match abbassando i ritmi, forti anche del lavoro di Hysaj e Di Lorenzo sulle fasce, bravi a limitare i dirimpettai Lazovic e Faraoni. In modo simile al primo tempo, il Verona lascia il pallone ai partenopei ma sfrutta i momenti di possesso per impegnare Ospina; ci prova ancora Veloso al 7’ della ripresa, Ospina c’è e blocca.

Il Napoli si fa rivedere poco dopo dalle parti di Silvestri con Politano che trova una conclusione dai 25 metri sul quale l’estremo difensore scaligero si fa trovare pronto.

Al 13’ della ripresa episodio da rivedere, Koulibaly pare essere colpito sul braccio dal pallone calciato da Verre da distanza ravvicinata, per Pasqua però è fallo di mano ed ammonizione.

Il Verona aumenta i giri del motore, macina gioco e trova anche il gol, al 61’ Faraoni sfrutta un cross di Zaccagni e batte Ospina ma il VAR scorge un controllo con il braccio del trequartista scaligero ed annulla la rete, Gattuso può tirare un sospiro di sollievo.

Lo spavento scuote gli azzurri con Insigne che impegna Silvestri, il Verona aumenta la pressione ma senza grandi pericoli per la porta partenopea; Gattuso manda in campo Fabián e Ghoulam per uno stremato Allan, autore di una buona partita, e Hysaj, Juric prova a mettere più carne al fuoco sostituendo Di Carmine e Zaccagni con Pazzini ed il giovane Salcedo. Pochi minuti dopo è il momento di Mertens e Lobotka che prendono il posto di Milik e Demme.

La pausa per il “cooling break”, reso necessario dal caldo intenso del Bentegodi, permette agli azzurri di spezzare il pressing veronese e di riproporsi quindi in avanti: Insigne sguscia dalla linea di fondo, rientra sul destro ma manca il bersaglio di un nonnulla.

Tra gli azzurri si rivede Lozano, mentre Juric le prova tutte privandosi del fosforo di Amrabat per mandare in campo un altro attaccante, Stepinski. Ma è il Napoli a colpire, ancora su calcio d’angolo: crossa Ghoulam e Lozano è lesto, a due passi, a concludere sul secondo palo ed a chiudere il cerchio delle polemiche dei giorni scorsi. Il messicano ha tempo anche di buttare alle ortiche il 3-0 a tu per tu con Silvestri.

Finisce 2-0, azzurri che si portano a -3 dalla Roma ed attendono buone notizie dalla Lazio di scena a Bergamo.

IL COMMENTO

Vittoria che vale tanto oro quanto pesa, anche perché è una punizione severa per un avversario che ha sottoposto il Napoli ad una forte pressione che per larghi tratti ha fatto vacillare la solidità dell’undici di Rino Gattuso. Anche a ritmi non ancora da pieno campionato, gli scaligeri mostrano perché siano così in alto in classifica da neopromossi.

Tra gli azzurri, prestazione importante per Insigne ed Allan: il primo è il più pericoloso dei suoi, il secondo, al rientro da titolare, argina la foga dei padroni di casa e sfiora anche il gol, sventato da Silvestri.

IL TABELLINO

Verona – Napoli 0-2

Reti: 37’ Milik, 90’ Lozano

Ammoniti: Faraoni (V), Koulibaly (N).

Espulsi: Nessuno.

Arbitro: Pasqua.

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