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Il Napoli spreca, De Zerbi esulta.

Brutta prestazione dei partenopei che soccombono (0-2) all’organizzazione del Sassuolo ed alla propria imprecisione.

Brutto, sciupone, quasi superficiale, il Napoli si arrende al Sassuolo nonostante i neroverdi fossero scesi in campo privi dell’attacco titolare. Esulta De Zerbi, che non ha rinunciato al palleggio ma ha saputo adattarsi all’avversario. Gioca bene, il Sassuolo, non si snatura, ma non basta questo a dare una spiegazione al risultato maturato al San Paolo, non basta perché gli azzurri sbagliano tanto, troppo, ed in modi anche clamorosi come quando, all’11’, Osimhen non sfrutta una papera colossale di Consigli. De Zerbi ha le idee chiare, e gli ospiti cercano sempre il palleggio nonostante gli azzurri provino da subito a prenderli alti con il pressing, scelta coraggiosa del tecnico neroverde, tra i migliori del campionato. Ma resta il rimpianto, perché il palleggio emiliano non crea che una mezza occasione di Boga nel finale del primo tempo, nel frattempo il Napoli aveva sfiorato il vantaggio con Mertens, ancora Osimhen e Fabián, su quest’ultimo Consigli è ai limiti del miracoloso.

Nel secondo tempo il Napoli ha ancora due occasioni; Consigli deve mettere le ali per sventare una punizione di Mertens, Osimhen si vede deviare in angolo la conclusione da un difensor. Ma l’errore è dietro l’angolo: ingenuità di Di Lorenzo su Raspadori, per Mariani non ci sono dubbi (“Non tocca mai palla”), calcio di rigore che Locatelli trasforma spiazzando Ospina. Gattuso prova a scuotere i suoi passando al 4-2-4 con l’ingresso di Petagna ed il Napoli torna a cercare la porta difesa da Consigli; su una palla al bacio di Politano è Mertens che spreca malamente, il Sassuolo, invece, sta ad aspettare e la scelta rischia di costare cara quando solo il VAR evita il pareggio di Manolas nel recupero. C’è tempo per un episodio discusso per una trattenuta subita da Osimhen, area o non area? Nessuna delle due, Mariani lascia correre, è il preludio del colpo di grazia che arriva in contropiede con Maxime Lopez che si beve la difesa azzurra e batte Ospina, inutile il tentativo di salvataggio sulla linea di Mario Rui, finisce 0-2.

IL COMMENTO
Non commenteremo tanto la partita, quanto i commentatori che, quasi come i politici odierni, salgono volta per volta sul carro dell’opinione maggioritaria in cerca di approvazione. Si, il Sassuolo è forse una delle tre squadre che offrono il miglior calcio del campionato, ma contro il Napoli si è dimostrato camaleontico, arrivando ad accettare di rinunciare al suo modo di giocare per lunghi tratti nonostante abbia provato comunque a palleggiare. Si, il Sassuolo ha meritato il successo, ma soprattutto perché il Napoli non è stato capace di capitalizzare la mole di occasioni create. Si, il Napoli non ha espresso il livello visto in altre uscite, vuoi per stanchezza, vuoi per comprensibili flessioni nel rendimento che possono avere tutti, ma ciò non vuol dire che si passi da fenomeni a brocchi in dieci giorni. Gattuso è il primo ad essere cosciente che questa squadra sia ancora un cantiere, in via di ultimazione dei lavori, certo, ma pur sempre un qualcosa di ancora incompiuto a cui servirà ancora lavoro per essere completato come è nelle sue idee. È un passo falso, un passo falso che dà giustamente fastidio, ma resta un episodio: prima di partire con bollature a squadra, tecnico o singoli calciatori servirà tempo per poterli giudicare con serenità.

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