IL PD CHIEDE CHIARIMENTI A DI MAIO. MA OGGI L’ANATRA ZOPPA TACE…

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“Schifiltosi, litigiosi, rissosi, dispettosi, repellenti. Roba da Gremlins, i mostriciattoli dell’ironico e paradossale horror cinenatografico. Oggi sono i Cinquestelle e i Dem i protagonisti del remake. E – ad assistere ai primi passi dell’intesa tra M5s e Pd sul nascente Governo – la tentazione di lasciarsi andare al turpiloquio è forte. Mi trattiene il retaggio di avere studiato dai Gesuiti e di essere consapevole che è peccato profferire parolacce. Sennò si finisce all’Inferno. Mi rendano giustizia, allora, Quanti non hanno studiato dai Gesuiti. E con forza e coloritamente esprimano lo sdegno, proprio e quello del sottoscritto”.

E’ l’attacco del pezzo di ieri – 30 agosto, h.07.50 – dal titolo “Cinquestelle e Dem come i Greemlins…”.  Un attacco dalle sfumature premonitrici visto  il casino scatenato nel pomeriggio dalle scriteriate dichiarazioni di Luigi Di Maio.

Panta Rei, tutto scorre… Ma l’affermazione di Eraclito anche oggi non trova risconto nei Palazzi della Capitale, luoghi nei quali –  al momento – tutto appare immobile, rarefatto, sotto gli effetti di una Trattativa per il nuovo Governo imbalsamata dopo le parole stonate e i toni inappropriati del Capo Cinquestelle, Di Maio.

E anche oggi parole e stonature in libertà a tutto campo ragion per cui – in assenza di un nuovo scenario – l’attacco al pezzo di ieri va bene anche per questo di oggi. Ed è inutile dire che – di fronte alla inadeguatezza dei Litiganti e alla stagnazione della Vicenda – è forte la tentazione di passare nei prossimi giorni al copia-incolla, sempre provvedenziale in tempi di vacche magre…

Intanto, ad aggiungere nuovi elementi di tensione e ad invelenire ulteriormente il clima ci ha pensato Alessandro Di Battista, il fino a ieri Disertore vocato all’Esotico, oggi in cerca d’Autore.

Succede – ripeto – quando ‘a pazziella finisce int’e mmane de’ criature (per i non napoletani succede quando l’organo genitale femminile metaforicamente definito “pazziella, ovvero giocattolo, finisce tra le mani dei bambini. Un giocattolo con cui gli imberbi non saprebbero cosa fare ndr).

E non a caso – non sapendo maneggiare “’a pazziella” – oggi che doveva parlare per  stemperare tensioni ed eventuali incomprensioni l’Anjatra Zoppa Cinquestelle ha preferito tacere. Lo ha fatto di fronte alle richieste di chiarimento avanzate dal  Pd. Un altro che scappa – Giggino – dopo le fughe e le mancate risposte di Matteo Salvini al Parlamento sul caso Rubligate. Come si assomigliano i Due, verrebbe da dire…

Roba da ragazzi poco avvezzi all’uso della “pazziella”, tanto per mettere sul ridere la descrizione di una situazione che meriterebbe l’uso di ben altri epiteti.

Domani è un altro giorno, ci ricorda Rossella ‘O Hara…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.

31/08/2019   h.13.30

 

 




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