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Il porto di Napoli sarà “verde”, intesa Enel-Caremar

Da maggio 2019 meno emissioni con intesa con l’accordo tra Porto-Enel-Caremar

Grazie ad un’intesa tra Autorità portuale, Enel e Caremar, Napoli il primo “porto verde” del Sud. A sancirlo un Protocollo d’intesa, siglato tra l’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centrale (Adsp), Enel e Caremar. Si tratta della realizzazione di un’opera ingegneristica molto sofisticata. I lavori saranno finalizzati alla realizzazione di un’infrastruttura per l’alimentazione elettrica delle navi. Così, grazie all’accordo tra i tre partner, le imbarcazioni della Caremar che approdano nello scalo partenopeo potranno utilizzare l’energia elettrica e spegnere i generatori di bordo, minimizzando l’inquinamento acustico e ambientale. L’impianto sorgerà nell’area della banchina di Calata Porta Massa del porto e riguarderà i collegamenti garantiti da Caremar.

Grazie a questa intesa sarà ridotto l’impatto ambientale legato al traffico marittimo portuale e si darà vita al primo porto “sostenibile” del Mezzogiorno. L’alimentazione elettrica dovrebbe essere operativa per già dal prossimo mese di maggio. Un progetto fondamentale per la salute. Il fastidio provocato dai rumori è un’esperienza quotidiana per chi vive nel caos dei centri urbani. Parla chiaro l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), secondo la quale i frastuoni derivati dal “traffico” rappresentano il più rilevante problema ambientale europeo dopo l’inquinamento atmosferico. La salute di circa 30 milioni di abitanti del Vecchio Continente è attualmente messa a rischio dall’esposizione a livelli eccessivi di decibel. I danni fisici si distinguono in uditivi ed extrauditivi. Nel primo caso, si registrano due tipi di danno: quello acuto, che segue a una stimolazione acustica particolarmente intensa (ad esempio un’esplosione) e si realizza in tempo brevissimo, e quello cronico, dalla più lenta evoluzione, successiva a un’esposizione protratta nel tempo (parecchie ore al dì per un periodo di almeno 10 giorni). La diminuzione dell’udito causata dal rumore, definita ipoacusia di tipo neurosensoriale, può esser quantificabile attraverso esami audiometrici, è irreversibile e si manifesta con vari sintomi, quali fatica uditiva, insensibilità, fastidio accompagnato da ronzio e vertigini. 

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