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IL PREMIER CONTE “LASCERÀ” IL GOVERNO: “LA MIA ESPERIENZA FINIRÀ QUI”

La dichiarazione del premier a Lecce per la firma d’intesa Eni-Cnr

Per il premier Giuseppe Conte la sua esperienza di governo finirà con questa.”Io personalmente non ho la prospettiva di lavorare per una nuova esperienza di governo, la mia esperienza di governo termina con questo”. È quanto ha detto Conte, a margine dell’evento a Lecce per la firma dell’intesa Eni-Cnr sulla ricerca. “Quello che dobbiamo fare fino all’ultimo giorno in cui avremo questa responsabilità è di lavorare incessantemente, senza sosta, con la massima concentrazione, per individuare e selezionare gli interessi degli italiani e perseguirli”. “Allo studio da parte del governo c’è il potenziamento degli enti di ricerca- ha detto il premier presso la Sede del Cnr Nanotec -. Ci siamo già incontrati con il presidente del Cnr, Massimo Inguscio, perché c’è una consulta degli enti di ricerca. Lavoreremo per rafforzare il sistema degli enti di ricerca, creeremo nuovi enti di ricerca”. Per Conte, “dobbiamo contribuire a rafforzare la nostra attività di ricerca soprattutto in quei settori in cui tradizionalmente siamo forti. Per il premier “serve una scambio più proficuo tra sistema di ricerca avanzato e sistema accademico universitario” e avviare nuovi strumenti anche puntando sul partenariato pubblico – privato. “Dobbiamo consentire alla ricerca accademica di dialogare meglio sul piano applicativo. Dobbiamo integrare l’attività di imprese e il tessuto produttivo in questo sistema di ricerca. Faremo tutto questo perché occorre esprimere una strategia. Se non facciamo sistema, se non pianifichiamo, se non potenziamo la ricerca non riusciremo a ottenere risultati. Se continuiamo con questo trend rischiamo di creare un divario, un gap con i paesi con cui competiamo che difficilmente riusciremmo a colmare negli anni a venire”, sottolinea Conte. “Accolgo con entusiasmo la firma dell’accordo Eni-Cnr per istituire quattro laboratori, tutti nel Sud Italia”, e anche per questo, per la locazione del Meridione, “si è rafforzato il mio entusiasmo.

È un giorno importante per l’Italia intera: investire nella ricerca è tra le azioni più concrete e al contempo preziose che si possano compiere”. Con l’accordo firmato a Lecce “vengono istituiti quattro laboratori di alta ricerca per ricercatori che potranno evidentemente dare un contributo nel settore energico, perché sia sostenibile e sempre più accessibile a tutti i cittadini”. “Purtroppo in Italia il livello di investimenti in ricerca è inferiore rispetto al altri Paesi della Ue, ma posso confermare – assicura Conte – che la volontà del governo a invertire questa rotta è massima”. Il governo “continuerà adesso a battere sul pilastro della ricerca. Siamo in ritardo rispetto ad altri Paesi, dobbiamo colmare questo gap e investiremo sempre più”. L’iniziativa “odierna rappresenta un’occasione importante per riflettere sul ruolo della ricerca. Eni sta dimostrando di essere un’azienda capace di visione e prospettiva, guarda al lucro, e fa bene perché è sul mercato, ma bisogna anche saper impostare questa prospettiva in una visione più a lungo termine, cosa che Eni sta facendo”, riconosce il premier rivolgendo un ringraziamento all’amministratore delegato Claudio Descalzi. “Lavoriamo per il riscatto del Sud. Tutti insieme. Senza distinzioni di colori politici, senza tenere conto delle distanze geografiche. Se riparte il Sud riparte l’Italia” scrive in un post su Facebook il premier Conte, che oggi a Lecce ha partecipato alla cerimonia di sottoscrizione di un importante accordo di ricerca tra Eni e Cnr, per la creazione di quattro laboratori, tutti localizzati nel Sud d’Italia – in Puglia, in Basilicata, in Sicilia e in Campania – nei quali sarà avviato un programma di alta formazione rivolto ai ricercatori. “Investire nella ricerca è tra le azioni più concrete, e al contempo più preziose, che si possano compiere per far crescere il nostro Paese e offrire un futuro ai nostri giovani” ribadisce Conte.

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