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INFIAMMAZIONI E DOLORI, CON LE NOTE DI MOZART AUMENTA L’EFFETTO ANALGESICO

La musica di Mozart con l’ibuprofene riduce il dolore del 93% rispetto al solo farmaco

Un mix di musica e farmaci consentirebbe di prendere dosi inferiori di medicinali. La musica migliora l’effetto degli antidolorifici e potrebbe consentire un giorno di ottenere lo stesso effetto analgesico da dosi più basse. È la promessa che arriva da uno studio su animali pubblicato sulla rivista Frontiers in Neurology da esperti della Università dell’Utah. Gli esperti hanno testato il “mix” di musica e farmaci su topolini con due diverse forme di dolore, infiammatorio e chirurgico. Hanno usato vari farmaci tra cui l’ibuprofene e un cannabinoide in dose ridotta rispetto a quella raccomandata. Hanno confrontato gli effetti della musica con quelli di rumore ambientale. È emerso che, accoppiato con la musica (brani di Mozart), l’ibuprofene riduce il dolore infiammatorio il 93% in più rispetto al farmaco da solo. La musica da sola, inoltre ha ridotto del 77% il dolore chirurgico. “Sappiamo che questi farmaci funzionano senza musica, ma possono provocare tossicità ed effetti collaterali” – spiega coordinatore del lavoro. “Il Santo Graal sarebbe combinare il farmaco giusto con il nuovo paradigma dell’esposizione alla musica, per ottenere gli stessi effetti analgesici con dosi minori di farmaci”. Insieme al paracetamolo, i farmaci analgesici (cioè contro il dolore) più acquistati in Italia sono i Fans, Farmaci antinfiammatori non steroidei: fra questi rientrano per esempio l‘acido acetilsalicilico, l’ibuprofene, il diclofenac e molti altri. Parliamo di farmaci noti, come Aspirina, Aulin, Moment, Voltaren e molti equivalenti (detti anche generici).

Fatta eccezione per l’acido acetilsalicilico, gli antinfiammatori, se assunti con regolarità ed elevata frequenza, possono aumentare il rischio di complicazioni cardiache o peggiorare le condizioni di salute di chi già soffre di pressione alta. Un altro effetto è che sono irritanti per lo stomaco: fra il 5 e il 10 percento delle persone che assumono Fans con regolarità nell’arco di un anno potrebbero soffrire di sanguinamento. Infine, per i diabetici è bene sempre consultare il medico prima dell’assunzione dei Fans, perché studi hanno rilevato casi di insufficienze renali in seguito al loro uso.

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