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Inter-Napoli 3-2, prima sconfitta. I giochi in testasi riaprono

Il Napoli perde l’imbattibilità a San Siro e anche i tre punti. Il giorno dopo in cui il Milan viene sconfitto dalla Fiorentina. E così’ ne approfitta la stessa Inter e la Juve che riducono le distanze. Il Napoli passa in vantaggio al 17’ Zielinski recupera una palla su Barella la passa a Osimhen che serve Insigne. Il talento di Frattamaggiore serve Zielinski che si era smarcato. Il polacco con un collo destro buca Handanovic. L’inter pareggia sette minuti dopo per un rigore assegnato per fallo di mano di Kolulibaly. Trasforma Chalanoglu e spiazza Ospina. Il Napoli va sotto allo scadere del primo tempo con Perisic che su calcio d’angolo anticipa tutti e mette alle spalle di Ospina.
Napoli troppo sotto tono e privo di idee che soffre San Siro.  Nella ripresa l’Inter parte forte e piove sul bagnato per il Napoli costretto a rinunciare anche ad Osimhen per un contrasto di gioco con Skriniar. Il 3-1 lo firma Lautaro che approfitta di una palla persa a centrocampo, una difesa messa malissimo e fulmina Ospina. Un Napoli pessimo che non sa quello che deve fare e appare anche messo male in campo. Spalletti inserisce Mertens ed Elmas e cambia gli esterni. Le mosse sortiscono gli effetti. Mertens prende palla al limiti e con un gran tiro beffa Handanovic. Il Napoli cinge d’assedio la porta nerazzurra ma Mertens nel finale si mangia un gol fatto. Il Napoli perde l’imbattibilità e anche una certezza in difesa: 3 gol subiti sono un po’ troppo. C’è qualcosa da rivedere e Spalletti dovrà comunque fare il mea culpa.

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