Breaking News

“La gente ha fame”, allarme saccheggi nei supermercati. Il Viminale: “Massima attenzione”

Ieri a Palermo una ventina di persone hanno assaltato la Lidl in viale Regione siciliana: “Non abbiamo più soldi, i nostri figli hanno fame”

“La gente ha fame”, lo ha detto forte e chiaro Papa Francesco ieri sera dopo la prima sommossa scoppiata al supermercato Lidl di Palermo. L’assalto al “forno delle Grucce”, come raccontava Alessandro Manzoni nel XII capitolo de “I promessi sposi” potrebbe diventare una conseguenza della pandemia da Coronavirus. Il problema, dunque, non è quello delle scorte alimentari, ma riguarda le famiglie rimaste senza reddito. Mentre i 4 galletti europei, Germania, Austria, Olanda e Finlandia, negano una politica finanziaria di sostegno comune e di carattere straordinario con il chiaro intento di approfittare del dramma Covid 19 per attestarsi come prime forze economiche di questa bell’Europa unita.

Il “forno delle Grucce” è la bottega di Milano che viene assaltata dalla folla in tumulto il giorno di S. Martino del 1628, dopo il rincaro del pane imposto da Ferrer: si trova in quella che allora si chiamava la Corsia dei Servi (oggi corso Vittorio Emanuele). Viene mostrato nel capitolo XII, quando la folla ormai in tumulto accorre in massa per dare l’assalto e saccheggiare il pane, irritata per la revoca del calmiere che è stata decisa il giorno prima.

Il Viminale ha diramato un’informativa con la quale chiede la massima allerta sul fenomeno. Ma passiamo alla cronaca: la rivolta volta di Palermo. Un assalto pianificato dopo l’apertura di un gruppo Facebook, “Noi”, che nel giro di 24 ore ha raccolto 585 iscritti.  Il gruppo inneggia alla rivolta: “Basta stare a casa, dobbiamo mangiare“. Lo slogan del fantomatico gruppo, così come rivela l’Ansa, è “recupereresti lo que nos quitas”. Sulla bacheca frasi quali: “Dobbiamo rompere tutti i supermercati. E se vengono gli sbirri…”. Il tema è ricorrente. Infatti si legge ancora: “Per farci sentire dobbiamo razziare i supermercati, come fanno in Siria e in Spagna, la protesta vera e propria è questa, cosi’ capiscono a cosa siamo arrivati”. E un altro: “Allora ragazzi avevo detto ieri sera, il problema c’e’ da subito: i bambini devono mangiare”. Così, si è passati dalle parole ai fatti. Dopo essere entrati hanno riempito i carrelli, hanno raggiunto le casse e hanno provato a forzarle al grido di “non abbiamo soldi” e “non vogliamo pagare”. Ma intanto la Protezione civile continua a comunicare che non esiste un problema di scorte: “Non sussistono problemi di rifornimento delle merci”.

E’ quanto precisa l’unità di crisi per la gestione dell’emergenza coronavirus. Ieri il direttore della Protezione civile, Pio Porretta, aveva annunciato un “monitoraggio di forniture di beni di prima necessità e di carburante per poter rasserenare la popolazione, al di fine di evitare inutili code ai supermercati”. A Palermo, intanto, ben 1800 famiglie si sono registrate nel portale delle emergenze alimentari attivato dal Comune siciliano. Sono circa 1.800 le famiglie che negli ultimi tre giorni si sono registrate al nuovo sistema unico di gestione degli aiuti alimentari organizzato dal Comune di Palermo In collaborazione con la Caritas, l’associazione Banco Alimentare e l’associazione Banco delle opere di carità.

Da oggi, alla possibilità di registrarsi tramite email e tramite telefono, si aggiunge anche la possibilità di effettuare la registrazione online sul sito www.protezionecivile.palermo.it curato dall’amministrazione comunale. Nelle prime quattro ore online si sono registrate circa 450 famiglie. Un sistema automatico verificherà in tempo reale se il nominativo è già stato inserito, anche per non sovraccaricare gli uffici che devono controllare che non vi siano duplicati o che le persone che si registrano non siano già beneficiarie degli interventi. Tutti i nominativi vengono trasmessi alle associazioni che interverranno in base alla Circoscrizione di residenza dei richiedenti. Per le famiglie in quarantena e per quelle con persone non autosufficienti si sta attrezzando un servizio ad hoc a cura della Caritas e degli Uffici comunali, cui dalla prossima settimana si aggiungeranno i volontari della Protezione civile.

Loading Facebook Comments ...

leave a reply