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La GeVi è prima, sconfitta Forlì e vetta… dei due gironi.

Punto a punto, con tensione, ma la vetta è azzurra sia nel girone Rosso che nel girone Bianco.

La GeVi Napoli supera l’Unieuro Forlì in un match dal sapore di play off. Mayo (15) ed un gladiatorio Zerini (14+6r) firmano il successo sui romagnoli. Ci riesce con una grande difesa, ma anche con qualche rischio, tendendo a specchiarsi talvolta, quando l’inerzia è dalla sua parte.

Coach Sacripanti: La partita di questa sera è stata probabilmente inferiore dal punto di vista tecnico rispetto a quella dell’andata ma sicuramente si avvertiva una tensione molto più alta. Sono due squadre che si conoscono perfettamente. E’ stato un susseguirsi di emozioni in una partita estremamente spigolosa e dura. Siamo contenti di aver vinto contro una squadra molto forte ed in vista della seconda fase, aver vinto tre partite su quattro, è sicuramente motivo d’orgoglio. Volevo ringraziare i tifosi che sono venuti sabato a darci tanta carica. In questo momento difficile sentire l’affetto della gente è davvero bello.

LA CRONACA

La tensione si potrebbe tagliare con un coltello, la posta in gioco è altissima ed entrambe le squadre sono coscienti di stare assaggiando uno scontro da play off; Sacripanti affida le chiavi della squadra a Josh Mayo, accompagnato da Marini, Parks, Lombardi e Zerini. Dell’Agnello risponde anch’egli con il quintetto titolare formato da Rodriguez, Roderick, Rush, Natali e Landi.

L’inizio è favorevole ai biancorossi, bravi a far saltare la zona con Landi e Rush ed a difendere sul post basso; la risposta partenopea arriva da uno Zerini elettrico che trova 5 punti consecutivi. Il primo sorpasso dei padroni di casa è firmato da Mayo, l’ex Varese piazza la tripla dal mezzo angolo poi entra nella difesa forlivese come coltello nel burro per il 10-7.

L’inerzia, inizialmente dalla parte dell’Unieuro, cambia direzione: Lombardi sfrutta l’assist di Zerini per segnare in reverse e subire fallo, Dell’Agnello ricorre subito al time out. L’ala grande azzurra trasforma il gioco da 3 punti al rientro dalle panchine, il break lievita fino al 12-0 con un perfetto pick ‘n roll Mayo-Zerini che il pivot toscano chiude con la schiacciata.

Si vede anche Jordan Parks, che segna in reverse dopo un buon attacco al pitturato; Forlì ruota tutti tranne Roderick mentre il primo cambio di coach Sacripanti è dovuto al secondo fallo fischiato a Zerini e la stanchezza genera qualche disattenzione difensiva che permette a Bolpin di firmare il -4 con la tripla piedi per terra. Gli azzurri perdono lucidità e Forlì ne approfitta con un’altra bomba, stavolta di Rush, che riporta a contatto gli ospiti. Il primo quarto si conclude sul 23-22.

La seconda frazione si apre con il sorpasso ospite firmato Roderick, neutralizzato da Iannuzzi che non fa sconti dalla lunetta. Sotto le plance, il pivot irpino ingaggia un duello titanico con Bruttini, ma è Mayo a permettere alla GeVi di allungare con 4 punti consecutivi; la risposta forlivese è sempre del suo pivot, bravo a concludere in gancio il gioco a due con Rodriguez; tuttavia Roderick commette due falli ingenui, secondo e terzo, su Uglietti, Dell’Agnello non ci sta e sbotta contro l’arbitro che comanda l’immediato fallo tecnico: Parks fa centro a cronometro fermo ma la GeVi non sfrutta il possesso successivo. Nel frattempo, Rush fa tutto bene, tiro compreso, ma a strozzargli l’urlo in gola è proprio il numero 11 azzurro che, dal nulla, piazza la stoppata che fa alzare in piedi i pochi – autorizzati – presenti.

Pur in difficoltà, l’Unieuro non si stacca dal match, grazie sopratturro all’esperienza di Giachetti ed una difesa attenta; Uglietti trova il nuovo +4 con una penetrazione che chiude un lungo periodo di astinenza a cronometro in movimento, poi la difesa azzurra evita la tripla (ancora Giachetti) avversaria sul finire del primo tempo. Al 20’ è 39-35 Napoli.

Dagli spogliatoi emergono le difese prima degli attacchi, serve un gioco di prestigio di Marini per inaugurare lo score del secondo tempo ed anche il canestro successivo di Landi è frutto di un tap out ingenuo di Lombardi che eccede in energia. La mira di Rush dalla lunetta è ossigeno per la GeVi, lo 0/2 dello statunitense evita il -2 e dà il là alla transizione del +6 azzurro firmato Parks. Con tre falli sul groppone, Roderick è in campo e prende in difesa proprio Parks; Sacripanti allunga la difesa ed ottiene la rimessa che Zerini trasforma nel 45-39.

L’Unieuro non si arrende, Rodriguez trova la bomba dall’angolo dopo un uno contro uno di Roderick che non riesce a superare Mayo; Lombardi, che commette tre falli in breve tempo, si riscatta dalla lunetta ma Rush risponde ancora con la tripla, superando l’opposizione di Parks. Bruttini avvicina ad una sola lunghezza gli ospiti dalla lunetta, la risposta azzurra è nelle mani dell’ex di turno Pierpaolo Marini che sfrutta l’assist di capitan Monaldi per la tripla e si procura un viaggio in lunetta in cui passa all’incasso; Roderick ci tiene particolarmente al match e perde lucidità, Sandri lo conosce bene e va a forzargli il fallo in attacco: è il quarto.

Dall’altra parte, però, anche Parks è in giornata negativa e sfoga la pressione nel modo sbagliato rimediando il terzo ed il quarto fallo in maniera ingenua, complice anche una decisione un po’ controversa dei tre fischietti che dimenticano la reazione di Rodriguez che ringrazia e fa 3/3 dai 4,60m.

Alla penultima sirena Napoli è avanti 54-52.

Il pareggio arriva in apertura di quarto periodo, complice anche una certa permissività azzurra a rimbalzo, ma la GeVi è sul pezzo e Marini rispedisce indietro l’Unieuro.

Ma il pacchetto italiano dei biancorossi è di livello, Bolpin e Giachetti riportano Forlì con il naso avanti, Iannuzzi impatta dalla lunetta.

Nel momento più importante compare Josh Mayo: tripla dal palleggio a castigare l’errore precedente di Giachetti; Sandri è il solito leone in difesa e forza il fallo in attacco di Rush il quintetto piccolo con il doppio play Monaldi-Mayo concede fluidità e dinamismo, anche se gli azzurri rischiano di piacersi troppo e sprecano con qualche extra pass innecessario, Roderick, rimesso in campo, punisce dall’arco firmando il sorpasso.

Serve una scossa da campione, arriva dal capitano: Monaldi supera le mani alte di Rush per la tripla e Napoli va sul 64-62 e serve Zerini per il nuovo vantaggio.

La polemica, ancora una volta, vede protagonisti indesiderati i fischietti che chiudono ancora una volta gli occhi su ciò che succede nel pitturato e non fermano l’azione con Parks a terra, permettendo a Giachetti di pareggiare ed avere anche un libero aggiuntivo; fortuna vuole, per la GeVi, che l’esperto ex Virtus Roma non realizzi.

Sull’altro fronte, Mayo allunga dalla lunetta per il +3 GeVi, una svista arbitrale non punisce l’infrazione di piede di Zerini ma Marini spreca la palla del +5 due volte; Giachetti, stavolta, non perdona e pareggia.

A 43” dal termine finisce per falli la partita di Roderick, la mano di Lombardi non trema dalla lunetta ed una difesa pazzesca su Rush genera la palla rubata che Parks trasforma in un +4 quasi definitivo con la schiacciata in contropiede; i pochi presenti applaudono al ritmo di “Life is Life” degli Opus durante il minuto di sospensione chiesto dalla panchina ospite.

Ancora una difesa di ferro si conclude con la “stoppata dell’ex” di Marini che cancella Giachetti, due liberi di Parks mettono la parola fine sul 75-69.

Gevi Napoli Basket: Zerini 14,Iannuzzi 3, Klacar ne, Tolino ne,  Parks 9, Sandri 2, Marini 12, Mayo 15, Uglietti 8, Lombardi 9, Monaldi 3. All. Sacripanti.
UniEuro Forlì: Giachetti 15, Bruttini 7, Natali 3, Roderick 9, Rodriguez 8, Rush 13, Bolpin 5, Landi 9, Campori, Dilas, Ndour ne. All. Dell’Agnello

 

IL COMMENTO

Era la partita da vincere, la GeVi l’ha vinta. Potremmo fermarci qui ma la seconda fase prospetta tutte partite come questa, che sarà bene cercare di chiudere con qualche patema in meno. Non bisogna fermarsi a dirsi quanto si è belli, farlo può portare a rischi che possono mandare all’aria un piano partita eseguito alla perfezione.

Perchè Forlì è specchio di ciò che attende gli azzurri nel girone Bianco.

Piccole sbavature nella grande prestazione, ma che non scapperanno all’occhio vigile di coach Sacripanti.

Esame superato, voto 8,5.

 


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