La GeVi Napoli crolla ad un passo dal traguardo, vince Ferrara 73-69

Azzurri volati a +14 a metà quarto periodo, si sciolgono inopinatamente sotto i colpi di uno stellare Panni (31). Pessima prova per Parks.

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Il disastro meno atteso si è materializzato sotto gli occhi di un incredulo coach Sacripanti che ha provato in tutti i modi a raddrizzare la barra di una nave improvvisamente andata alla deriva, senza però riuscire nell’intento. La GeVi Napoli spreca un comodo vantaggio e si sgretola nei tre minuti finali di gara, consegnando armi e punti ad una Ferrara che ha il merito di crederci ed un Panni in serata monstre da 31 punti e 34 di valutazione che rende inutile lo sforzo del solito Lombardi (19+9r) e non fa rimpiangere né l’assenza di Hrvoje Peric, né la serata decisamente storta di Hasbrouck.

 

LA CRONACA

La prima notizia di serata è Josh Mayo che effettua il riscaldamento con la squadra; il play ex-Varese, come precisato dall’assistant coach Armando Trojano ai nostri microfoni, era stato tenuto a riposo precauzionale ed era in dubbio anche per la prima delle due trasferte romagnole. Tuttavia, nonostante le premesse, non metterà piede in campo, segno che ancora non è pronto.

Pino Sacripanti conferma il quintetto classico, con Monaldi, Marini, Parks, Lombardi e Zerini che, ricevuta palla nel pitturato, appoggia facile al tabellone per i primi due punti della gara; sul ribaltamento Fantoni ottiene due tiri liberi che segna per l’immediato pareggio. Non fa altrettanto Marini, capace di convertire solo a metà il viaggio in lunetta. Napoli viene, però, punita da Hasbrouck, che buca la retina dall’angolo, e da Panni, bravissimo a sfruttare l’assist di Fantoni attaccando il ferro. La Gevi lotta a rimbalzo, con Zerini particolarmente attivo, ma non trova i punti dagli extra possessi ottenuti; è Marini a rintuzzare il primo tentativo di allungo estense, lo fa ancora dalla lunetta ma Fantoni ristabilisce le distanze con uno schiaccione. La reazione azzurra è sempre sull’asse tra la guardia abruzzese e Zerini, quest’ultimo con un difficile semigancio che s’insacca accarezzando dolcemente il ferro; a metà primo quarto si mantiene la parità (9-9), ma Ferrara è già in bonus. Sono le difese ad imporsi nella parte centrale di frazione, tra stoppate (Filoni) e palle sporcate (Monaldi), ma Baldassarre – da 3 – colpisce gli azzurri.
La Gevi, però, ha mille risorse: Uglietti entra dalla panchina e piazza il long-two con il fondamentale aiuto del tabellone, poi Monaldi si prende la tripla piedi a terra ed il risultato positivo è scontato dalla prima parte della parabola che esce dalle mani del capitano azzurro. Fantoni ingaggia e vince un duello tra colossi con Iannuzzi per il 14-14, poi Marini fa tutto splendidamente, tranne la conclusione da sotto che non vede nemmeno il ferro. È, invece, Panni a fare la differenza, gran canestro nel traffico e libero aggiuntivo realizzato, Ferrara a +3. Gli estensi allungano con Baldassarre e Panni, che è già a 9 punti personali, la Gevi, però, resta a contatto con Iannuzzi ed Uglietti; coach Sacripanti allunga la difesa ma Ferrara trova un canestro fortunoso di Fantoni; serve una tripla totalmente insensata di Marini a tenere la barra partenopea dritta. Esce Fantoni, ma non entra Peric. Baldassarre sigla il +3 ferrarese dalla lunetta ma Iannuzzi c’è e si fa trovare pronto. Al 10’ il punteggio è altissimo, 24-23.

Napoli rientra apparentemente sovrappensiero, ma basta l’ingresso di Monaldi a ridare verve agli azzurri. Il capitano, però, fa solo 1/2 dalla lunetta, ottenendo il pareggio ma non il sorpasso; in campo, però, c’è Eric Lombardi che fa vedere ciò che sa fare, rimbalzo offensivo e schiaccione per il +2 ospite, poi Zampini pareggia al termine di una serie di azioni che definire tatticamente discutibili è un eufemismo. La Gevi ritrova il vantaggio con un movimento da manuale in post basso di Sandri; gli azzurri giocano con pazienza ed allungano con Iannuzzi che sfrutta il mismatch con Baldassarre. Coach Spiro Leka ricorre subito a Panni in regia ed è proprio la connessione tra lui e capitan Fantoni a tenere a contatto i padroni di casa che, subito dopo, firma il sorpasso con una tripla senza ritmo. Ancora l’italosvizzero protagonista, si procura il viaggio in lunetta ma, come se vivesse una sorta di bipolarità, spreca tutto; non spreca, anzi inventa, Monaldi: la Gevi arriva al limite dei 24”, il capitano si alza da casa sua ed è solo rete. Allungano gli azzurri con Sandri, ma Ferrara è viva e trova la tripla di Panni, il tutto mentre Parks è evanescente e si nota solo per un fallo in attacco che esaurisce il bonus. L’errore dell’unico USA azzurro in campo è graziato dall’altra parte da Fantoni che lo imita in modo impeccabile. Sacripanti dà riposo a Lombardi per richiamare in campo Marini, tuttavia Napoli sparacchia da 3 e Parks si vede fischiare il secondo fallo in attacco, terzo totale; Panni fa quello che vuole dal gomito dell’area, poi Baldassarre impatta in penetrazione. La Gevi litiga con il canestro dalla linea della carità, sia Marini che Lombardi sfruttano solo a metà i rispettivi falli subiti, per questo motivo, all’intervallo, il vantaggio ospite è di una sola lunghezza (38-39).

Scambio di canestri al rientro dagli spogliatoi, poi gli arbitri tirano fuori dal cilindro un fallo tecnico discutibile a carico di Fantoni; il capitano estense commette immediatamente la terza irregolarità e la Gevi punisce Ferrara con Monaldi, bravo a sfruttare il corridoio lasciatogli dalla difesa di casa. Se Fantoni è in tilt, e viene richiamato in panchina da coach Leka, Lombardi e Monaldi sono in fiducia, con il primo che domina il pitturato avversario ed il secondo che trova due punti dalla media, Napoli allunga a +8, Ferrara è inceppata ed il tecnico di casa non può che chiedere il time-out. Monaldi è immarcabile, forza il fallo ad Hasbrouck con un dribbling “spezza anche”, propiziandone il rientro in panchina, tuttavia Napoli non riesce a sfruttare il momento favorevole, così i le retine restano intonse per un lungo tratto di terzo periodo. È Parks a propiziare il cambio di punteggio, ma non segnando, bensì commettendo il suo quarto fallo, Zampini fa 1/2 dalla lunetta, Sacripanti decide che il suo top player ha bisogno di riposo. Fantoni, invece, il riposo l’ha avuto e sigla il -5 ma Sandri pone fine a 4’20” di carestia realizzativa azzurra. L’ultimo canestro del terzo quarto è di Filoni, Uglietti non riesce a replicare. Alla penultima sirena, la difesa azzurra, capace di tenere a soli 8 punti in 10’ gli avversari, è fattore determinante del parziale di 46-51 ospite.

Dove non ci sono punti made in USA, Napoli mette quelli made in Italy: gli azzurri partono a razzo con un canestro dalla media di Iannuzzi che trova la retina dalla mattonella cara all’ex Simone Bagnoli, poi Uglietti parte in contropiede e sigla il massimo vantaggio Gevi (46-55). Ancora difesa allungata per gli ospiti, la sfortuna penalizza il dinamismo della fase passiva azzurra ma Ferrara non ne approfitta concedendo un contropiede che Lombardi culmina con una schiacciata che fa la gioia dei fotografi e strapperebbe un punteggio più che discreto in un All Star Weekend a stelle e strisce, Napoli a +11, primo vantaggio in doppia cifra. Vencato riesce a chiudere il parziale azzurro su assist illuminante di Hasbrouck ma Lombardi trova il canestro pesante, poi ripete la prodezza atletica precedente, voto 50 ed applausi a scena aperta per il +14 ospite, mentre Ferrara trova solo un libero di capitan Fantoni. Ma qui cambia tutto. La fuga azzurra è difficile: gli estensi, pur non trovando la via del canestro, difendono con grande applicazione. Il premio arriva dopo un rimbalzo offensivo catturato dall’elettrico Zampini: il giovane play si porta sull’arco e centra il bersaglio, Lombardi lo imita immediatamente ristabilendo il +13, ma Baldassarre fa altrettanto per il 55-65. Ma coach Sacripanti ha visto fin troppo: l’ennesimo fallo in attacco dei suoi convince il tecnico canturino che è meglio parlarci su, time out e tutti a schiarirsi le idee. Tuttavia Ferrara è viva, trova due triple di Panni e difende a tutto campo, la Gevi è in difficoltà e rischia di dilapidare tutto il buono fatto nella prima parte di quarto periodo subendo il parziale di 9-0 tutto dall’arco. È sempre il play di casa a riportare a contatto i suoi, 2/2 dalla lunetta, poi canestro su palla rubata, parziale di 13-0 e pareggio a 1’56 dalla fine, la Gevi è in bambola e Pino Sacripanti deve chiamare il time out. Ma il minuto di sospensione non porta i benefici sperati, prima Parks sbaglia la tripla frontale, poi Monaldi spende malamente il quinto fallo concedendo tre liberi che Zampini trasforma nel +2 estense. Parks prova a reagire ma è troppo tardi, Panni, indiscusso MVP del match, è glaciale dalla lunetta. Finisce 73-69, Napoli si è buttata via.

 

IL COMMENTO

Si era detto più volte, certi black out si pagano contro avversari di livello più alto, Napoli li ha pagati ed ha fallito l’esame di maturità. Lo fallisce, su tutti, un evanescente Jordan Parks, da cui ci si aspetterebbe molto di più in assenza dell’altro straniero a roster e con Ferrara che, in sostanza, ti concede anche il secondo con un Hasbrouck che segna solo all’inizio una tripla per poi sparire, lo fallisce la squadra tutta, nessuno escluso, incapace di tenere un vantaggio che appariva a tutti gli effetti decisivo nell’economia del match. Panni, versione vendicatore della sconfitta subita a Montecatini ai tempi di Bergamo, ha invece fatto l’americano di giornata, trainando i suoi quando davvero sembrava finita e sbriciolando la difesa azzurra nella sua immotivata certezza di aver acquisito il risultato. Il basket, si sa, è uno sport dove un minuto può durare in eterno, figuriamoci quattro e mezzo passati senza vedere il canestro. Non è servito il molteplice richiamo in panchina da parte di coach Sacripanti, la sua Gevi si è sciolta come neve al sole nel momento decisivo del match, incapace di attaccare la difesa estense, totalmente fuori ritmo, totalmente in debito d’ossigeno, eppure erano gli avversari ad aver giocato nel week-end, mentre i partenopei avevano osservato il turno di riposo. Non è un alibi l’assenza di Josh Mayo, anche Ferrara ha dovuto fare a meno di Hrvoje Peric, dovendo affidarsi ad Ugolini come cambio di Fantoni ed a quintetti bassi e veloci anche in situazioni poco favorevoli.
Domenica l’appuntamento è a Ravenna, lí si vedrà se la squadra avrà imparato la lezione. Intanto è sempre più necessario che Mayo rientri, senza di lui non si è persa solo una stella ma anche il miglior Uglietti: l’ex Treviso si adatta anche a fare il playmaker, ma la sensazione che non si trovi a suo agio in quella posizione aumenta di giorno in giorno.

 

TABELLINO

TOP SECRET FERRARA – GEVI NAPOLI 73-69

TOP SECRET FERRARA
Panni 31, Fantoni 14, Baldassarre 11, Zampini 8, Hasbrouck 5, Vencato 2, Filoni 2, Ugolini, Dell’Osto. NE: Peric, Fabbri, Petrolati.

Rimbalzi: Vencato 8
Assist: Hasbrouck, Vencato 4

GEVI NAPOLI
Lombardi 19, Monaldi 11, Marini 9, Iannuzzi 8, Zerini 6, Sandri 6, Uglietti 6, Parks 4. NE: Klacar, Mayo, Coralic, Grassi.

Rimbalzi: Lombardi 9
Assist: Uglietti 4

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