La GeVi non trema, respinto l’assalto di Udine (57-53), è 2-0

Azzurri imprecisi al tiro a cronometro fermo, ma tremendamente efficaci in difesa, adesso la serie si sposta in Friuli.

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I ragazzi di coach Sacripanti inanellano l’ottavo successo su 8 partite di playoff e mettono spalle al muro l’APU Udine.

Sacripanti: Innanzitutto complimenti ad Udine che ha giocato una partita pazzesca di grande intensità difensiva. La gara è stata molto nervosa, c’è stata enorme tensione in campo perché la posta in palio era molto alta. Nel primo tempo abbiamo sbagliato tanti liberi, mentre nella ripresa Udine è stata bravissima in difesa. Fortunatamente abbiamo sempre trovato il canestro nei momenti importanti. Adesso dobbiamo resettare tutto. Sappiamo che ad Udine sarà una partita difficilissima cosi come quella di oggi ma senza il sostegno di questo splendido pubblico.

 

LA CRONACA

Con Iannuzzi ancora non recuperato, da una parte, e l’assenza di Amato, dall’altra, coach Boniciolli sorprende dando la titolarità all’ex Capo d’Orlando Mobio; coach Sacripanti, invece, conferma Mayo, Marini, Parks, Lombardi e Zerini.

L’inizio è intenso e teso, con le difese che soffocano gli attacchi; è Marini a sbloccare il punteggio con una gran giocata ai danni di Johnson, Udine replica con Foulland.

La scelta tattica di Boniciolli è di mettere il suo americano su Mayo; Johnson risponde con la tripla in uscita dal blocco, subito neutralizzata da Marini, bravo a colpire dall’angolo.

L’esterno ex Forlì è un uragano, altra bomba dal palleggio e 8-6, poi l’assist per Parks permette agli azzurri di segnare nuovamente da oltre l’arco.

La GeVi prova, così, ad appropriarsi della gara, Lombardi manda a vuoto due difensori ed appoggia al ferro, Boniciolli decide che è meglio fermare il cronometro nella baraonda generale del PalaBarbuto.

L’APU rientra in campo con piglio più deciso, ottenendo presto il canestro con la schiacciata di Foulland e forzando una palla persa, ancora Johnson firma il 13-10 in contropiede, poi il pivot friulano trova il gancetto vincente per il -1.

Una gran giocata di Marini, scatenato, frena l’emorragia di punti dal campo della GeVi, chiudendo il primo parziale sul 16-12.

Sono due liberi di Mian ad aprire la seconda frazione, tuttavia il secondo litiga con il ferro ed esce.

Udine difende benissimo ed avrebbe l’opportunità di riportarsi a contatto, ma Sandri cancella Pellegrino con la stoppata e Marini, ancora lui, inventa una penetrazione nel traffico che ubriaca la retroguardia avversaria.

Sulle due panchine lo spettacolo è particolare, Sacripanti e Boniciolli si sgolano per dare indicazioni ai propri giocatori.

Il coniglio dal cilindro lo tira fuori Mian, al termine di un’azione a dir poco rocambolesca, con il 2+1 del 18-16.

Sembra che segnare sia quasi impossibile, dopo 5’ sono solo 6 i punti segnati nel quarto, con appena due canestri dal campo.

L’astinenza è interrotta da Johnson, gran lavoro in post basso e pareggio APU.

La GeVi si riprende la leadership con Marini, ma Udine risponde subito con il sorpasso di Deangeli, coach Sacripanti chiama time out.

I problemi azzurri sono tutti nella circolazione di palla, troppe palle perse per passaggi frettolosi o prese difettose e l’APU ringrazia per il +2; ma la reazione azzurra non tarda ad arrivare: Lombardi e, ancora, un immenso Marini raddrizzano il risultato (24-21).

La GeVi, però, spreca troppo a cronometro fermo, addirittura quattro errori in fila permettono ad Udine di restare attaccata nel punteggio.

Il primo vantaggio di due possessi arriva proprio in coda alla prima metà di gara, bravo Zerini a trovare la retina in reverse. 26-22 all’intervallo, ma un 2/10 ai liberi che grida vendetta.

La GeVi inaugura lo score del secondo tempo con Lombardi, subito rintuzzato da Foulland.

Un Johnson in palla trova la tripla del -2, gli risponde Zerini, poi Parks sigla il 34-27 ed un furibondo Boniciolli chiama il time out.

Il momento è azzurro, Zerini piazza due stoppate imperiose, solo un Mayo impreciso impedisce la fuga, Antonutti punisce la (fin troppo) gentile concessione.

Ma il risveglio del play di Munster è questione di tempo, subito la tripla per il +8, grazie ad un assist di pugno di Zerini.

L’APU è viva: Antonutti e Mian accorciano fino al -4, complice anche una chiamata arbitrale un po’ discutibile di un’infrazione di campo di Mayo. Ancora Foulland in post per il -2 bianconero, Lombardi chiude il parziale con il tap-in su conclusione di Marini.

La partita, ora, è punto a punto, Antonutti riporta ad un possesso gli ospiti ma Marini risponde per il 41-37 che chiude il terzo quarto.

È ancora Napoli a battere il primo colpo dell’ultima frazione di gioco, Burns viene pescato bene dopo il pick ‘n roll e segna con l’appoggio al tabellone; coach Sacripanti piazza il doppio play Monaldi-Mayo ed il capitano risponde presente con la tripla del +9 (46-37) che obbliga Boniciolli a fermare il cronometro e schiarire le idee ai suoi.

Napoli allunga la difesa, Udine trova con fatica il canestro grazie ad una gran giocata di Giuri, ma Burns ristabilisce le distanze concludendo il gioco a due con Zerini; peccato che grazino troppo spesso gli avversari, mancando il canestro che porterebbe il distacco in doppia cifra finchè Mayo non inventa la bomba dal palleggio (51-41) a 5’ dal termine.

Il play ex Varese gradisce l’aiuto di Monaldi in regia, ma Udine reagisce con 4 punti di Italiano e tanta intensità difensiva, con qualche colpo proibito che sfugge agli occhi dei fischietti; Johnson riavvicina i friulani con il gioco da 3 punti, parziale di 7-0 e gara totalmente riaperta.

Ma Burns ha carburato, bomba dall’angolo per il +6, Johnson replica con due liberi e la partita è bollente a soli due minuti dal termine, con il pubblico di Fuorigrotta che aumenta i decibel fino quasi alla soglia del dolore.

Ancora Johnson accoppiato a Mayo, l’azzurro non trova il canestro, ma Udine non sfrutta a pieno il viaggio in lunetta ottenuto da Foulland, Uglietti chiude la contesa con il canestro del 56-50 a 8” dalla fine. Johnson mette la tripla dell’ultima fiammella di speranza, ma ancora una volta Mayo non trema, 57-53 e 2-0 GeVi.

Gevi Napoli Basket-APU Old Wild West Udine 57-53 ( 16-12;26-22 ;41-37 )
Gevi Napoli Basket: Zerini 5, Klacar ne, Parks 5 , Sandri, Marini 19, Mayo 7, Uglietti 2, Lombardi 9, Burns 7,  Monaldi 3, Cannavina ne, Coralic. All. Sacripanti.
APU Udine: Antonutti 6, Giuri 3, Foulland 12, Pellegrino, Mian 6, Italiano 4, Nobile, Johnson 19, Schina 1, De Angeli 2 , Mobio. All.Boniciolli

 

IL COMMENTO

Marini è tornato, la difesa tiene, 2-0. I dettagli decidono, e dicono Napoli. Riequilibrata la bilancia a rimbalzo, gli azzurri riescono a prevalere grazie alla qualità bassissima dei tiri concessi all’APU. Il 16% da 3 dei bianconeri è figlio del gran lavoro fatto da coach Sacripanti e dai suoi assistenti Unico neo, il pessimo 4/14 ai liberi.

PhotoCredit: Massimo Solimene

 


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