La GeVi rischia di buttarsi via, Marini la scuote in tempo (79-64)

Prestazione clutch per l’esterno abruzzese che segna 8 punti nel momento decisivo, stoppando la rimonta di una discreta Pistoia.

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I fantasmi di Ferrara avevano fatto capolino quando, dal -18, Pistoia rientrava sul -4 palla in mano a metà quarto periodo. La GeVi vince una partita che aveva rischiato di buttare via anche in modo peggiore rispetto allo stop subito in terra romagnola. La riscatta Marini, dopo che sprazzi di Mayo avevano costruito il vantaggio con cui parevano chiudersi i giochi già al 30’. Pistoia offre un Sims da 16 punti ed 11 rimbalzi come ostacolo più alto ma si arrende quando la GeVi trova le forze per reagire, pagando lo sforzo di rientrare in una partita che pareva già persa.

LA CRONACA

Serve la miglior GeVi contro uno dei quintetti più competitivi del Girone Rosso di Serie A2, serve che la pioggia abbattutasi copiosamente su Napoli non abbia l’effetto di bagnare le polveri dei suoi realizzatori.

La sfida contro Pistoia ha il sapore di un crocevia, perchè può significare allungare sul quarto posto, qualunque sia il risultato del recupero tra Top Secret Ferrara e Givova Scafati, perchè può permettere di sfruttare il turno di riposo osservato da Forlì per il momentaneo aggancio in vetta.

Non cambia lo starting five di coach Sacripanti: chiavi della regia a capitan Monaldi, con il fido scudiero Marini e Parks a completare il pacchetto esterni. Lombardi, ex di turno, accompagna Zerini sotto le plance. Classico anche il quintetto pistoiese: Saccaggi guida i giochi, con Wheatle e Fletcher sugli esterni e Sims, autore del primo canestro della gara, e Poletti a completare la formazione.

È subito duello tra Sims e Parks: i due USA si affrontano accettando i cambi difensivi, ma è la trazione italiana a spingere la GeVi nei primi istanti di gara: Monaldi e Marini propiziano il 4-2 iniziale, con la guardia azzurra incaricata anche di tenere Fletcher. L’esterno statunitense proveniente dalla Fortitudo Bologna impatta dalla lunetta, complice il fallo di Lombardi, poi sigla la tripla del 4-7 sfruttando uno scarico.

Coach Carrea chiama la zona 2-3 che Monaldi prova a punire dall’arco, senza fortuna; Pistoia ne approfitta per caricare di falli gli azzurri ma non capitalizza dal punto di vista realizzativo. La reazione a firma Lombardi (schiaccione e tripla dall’angolo) – Parks porta il controsorpasso (11-9).

Anche la GeVi ricorre alla zona, Pino Sacripanti ordina la 3-2 con Lombardi in punta e Pistoia fatica a trovare il canestro; dall’altro lato la connessione tra Lombardi e Parks, evidente anche dal punto di vista umano, produce il canestro e fallo dell’americano che trasforma il gioco da tre punti. Ma i valori tecnici sono altissimi da ambo le parti, Iannuzzi difende davvero bene su Sims senza riuscire ad evitare il canestro dell’ex Casale il cui tiro è una carezza alla retina; sul ribaltamento di fronte altro and one, stavolta a firma Mayo che fulmina il difensore diretto.

Pistoia accorcia le distanze con una tripla di Riismaa, ben liberato da Della Rosa, ma l’estone è anche involontario protagonista sotto il suo canestro: scontro con Iannuzzi dove è il lungo azzurro ad avere la peggio. Tocca a Zerini sostituirlo in lunetta, 1/2 e due possessi di vantaggio per la GeVi che, poi, allunga con Lombardi che sigla la bomba dall’angolo al termine di un’azione in cui la palla circola troppo veloce per la difesa ospite.

Il primo quarto si chiude con il risultato di 21-15.

È Sims ad aprire i giochi nella seconda frazione, ancora un canestro contestatissimo, ancora una volta solo rete; la risposta della GeVi è nelle mani di Sandri che trova la tripla frontale; il possesso successivo accende le polemiche, la decisione della terna arbitrale di dare palla a Pistoia con 12” di possesso scatena l’applauso ironico di Parks che viene “premiato” con un fallo in attacco altrettanto dubbio dopo la palla rubata che aveva dato il lá al contropiede azzurro.

I “grigi” paiono godere del momentaneo protagonismo e puniscono la difesa azzurra con un’altra chiamata molto dubbia contro Marini, poi ribaltano l’interpretazione data a Parks nel contatto Uglietti-Fletcher. Il risultato è tanta confusione, perchè entrambe le squadre paiono non capire il metro arbitrale: la reazione furiosa di coach Carrea, che si gira a colpire il tabellone pubblicitario sul fallo di Riismaa che regala tre liberi a Marini, è addirittura comprensibile in questo clima d’incertezza.

A metà secondo quarto, mentre si segna praticamente solo dalla lunetta, altra decisione incomprensibile dei tre fischietti che bloccano il contropiede della GeVi per una linea pestata da Fletcher quando già aveva perso il possesso palla.

Coach Sacripanti decide di raddoppiare la cabina di regia aggiungendo Monaldi a Mayo, l’ex Varese si fa vedere pescando Parks in angolo per la tripla del +8 che Saccaggi rintuzza con due giocate extra lusso che eludono la forte difesa di Zerini, prima, e Sandri, poi, riportando gli ospiti a sole tre lunghezze di svantaggio.

La risposta locale è nelle mani del capitano: Monaldi s’inventa dal palleggio la tripla del 32-26, poi pesca Zerini per ristabilire le 5 lunghezze di distacco in risposta alla tripla di Querci, infine chiude con un’altra bomba che fissa il massimo vantaggio azzurro all’intervallo (38-29).

 

Il secondo tempo si apre con Napoli che punta sul quintetto base con l’eccezione di Mayo, che sostituisce Monaldi andando a comporre quello che avrebbe dovuto essere lo starting five nei piani estivi del sodalizio azzurro; l’inizio è in salita più per i due falli chiamati a Zerini che per il 2/2 di Fletcher ai liberi; Marini ristabilisce le distanze dal pitturato, poi da una gran palla rubata di Mayo nasce il contropiede del +11 a firma Lombardi; il play texano segna subito dopo e la panchina ospite non ha altra scelta che chiedere un minuto di sospensione. È un gran movimento di Sims in post a chiudere il parziale azzurro, il lungo pistoiese gioca alla grande sul piede perno e batte Parks. Sotto canestro si battaglia, Zerini deve aprirsi per segnare, e lo fa con una tripla frontale mortifera, ma subito dopo commette fallo su Poletti: è il quarto, e Iannuzzi è fuori dai giochi, infortunato; Sacripanti deve ricorrere allo small ball con Sandri a dare il cambio al pivot ex Brescia. Dall’altro lato Parks forza il terzo fallo di Wheatle, poi lascia il posto a Monaldi. Il quintetto piccolo dà i suoi frutti, Lombardi colpisce con una tripla senza ritmo, poi difende bene su Sims propiziando anche il +17 di Marini con un assist.

Pistoia prova a reagire con una buona azione di Fletcher, bravo a farsi spazio nel pitturato e trovare la retina; l’ex fortitudino alza ancora l’asticella con una tripla in caduta ma dall’altra parte Josh Mayo decide di fare il Danilovic della situazione e trasforma un gioco da 4 punti che rispedisce a -16 gli avversari. È il momento dello show per il numero 14 azzurro, ancora tripla dal palleggio, poi si accoppia con Fletcher in difesa. Il largo vantaggio non rilassa la GeVi, Sandri è un leone su due palle vaganti ed ha la meglio tra più maglie avversarie. Al 30’ è +18 Napoli.

 

Gli azzurri, però, non mantengono la tensione al rientro dalle panchine, Pistoia accorcia con Sims, Zucca e Fletcher mandando Sacripanti su tutte le furie, anche per qualche fischio contestato: il 7-0 di parziale, non più pesante solo per la scarsa mira ospite dalla linea della carità, fa scattare l’allarme ed il coach azzurro decide che è il momento di fermare il cronometro e parlarci su. Dall’altro lato, Pistoia ripropone la zona 2-3, risposta speculare della difesa azzurra ma Lombardi si addormenta a rimbalzo e Sims riapre i giochi (60-51). La luce azzurra si spegne, tra palle perse e tiri aperti sbagliati; Saccaggi trova la bomba del -6, poi Parks commette fallo in attacco, ancora time out per Pino Sacripanti con un tremendo parziale di 12-0 aperto. Il coach azzurro è un fiume in piena d’indicazioni ed incitamento, la box and one proposta viene vanificata dalla dormita generale a rimbalzo e Saccaggi ne approfitta per trovare e segnare i liberi del -4. Serve una scossa e, come spesso accade, questa arriva da Pierpaolo Marini: l’ex forlivese ruba palla e s’invola a canestro trovando anche il libero aggiuntivo. Pistoia decide di allungare la difesa ma Marini è on fire, Monaldi supera agilmente il pressing avversario e lo pesca libero: tripla che vede solo la retina e +10 ristabilito. Ancora zona, e ancora Marini protagonista con la pressione che induce Saccaggi all’errore; sul possesso successivo la tripla del numero 13 azzurro ha il sapore della sentenza, sugellata dalla stoppata con cui Parks cancella Poletti. Il numero 4 pistoiese si rifà con 5 punti consecutivi, rispondendo anche alla successiva tripla dell’autore della stoppata. C’è tempo anche per la schiacciata di Zerini, poi Monaldi mette il punto esclamativo con la bomba che lo rende il quinto giocatore in doppia cifra dei suoi. Finisce 79-64.

 

IL COMMENTO

Conoscendo Sacripanti, non saranno dolci le parole verso i suoi, al di lá del risultato finale ed al netto dell’infortunio di Iannuzzi, la cui caviglia si è storta in modo innaturale costringendolo al forfait a partita in corso.

Di buono c’è la reazione e la conferma di una squadra che ha sempre un uomo su cui puntare nel momento del bisogno, il bello è che quasi mai è lo stesso.

La multiforme Napoli aggancia Forlì, prossimo appuntamento domenica pomeriggio a Cento, dall’ex Brandon Sherrod.

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