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La Juve vince lo scudetto a Napoli con 12 giornate di anticipo: finisce 1 a 2

La squadra di Allegri espugna il San Paolo di Napoli con i gol di Pjanic ed Emre Can. Inutile la rete di Callejon, Insigne sbaglia un rigore

La Juventus vince con la solita partita cinica battendo il Napoli “solo cuore” con due reti. Il primo gol nasce da un un errore clamoroso di Malcuit. Espulso Mertet, Pjanic segna su punizione. Poi il raddoppio prima della fine del primo tempo con Emre Can. Gli azzurri nella ripresa, una volta tornati in parità numerica (prima fuori Meret poi lo stesso Pjanic), hanno schiacciato gli avversari, sono rientrati in partita con Callejon e hanno visto il palo respingere il possibile pari, che sarebbe stato meritatissimo, di Insigne su rigore.
Dalla confronto diretto il Napoli esce sconfitto, ma ha sempre lottato, ci ha sempre creduto e ha messo sotto la Juve col gioco per quasi tutta la partita.

Napoli più prudente che arrembante. Quando è vicino all’area di rigore è sempre Zielinski il più attivo. Finché, al 24′ arriva la frittata: retropassaggio avventato di Malcuit a Meret che stende CR7: il portiere azzurro viene espulso. Azzurri in 10′, entra Ospina ed esce Milik. La punizione dal limite la batte Pjanic che insacca freddamente: 1-0 Juve. Sul capovolgimento di fronte la sorte non arride al Napoli: Zielinski può pareggiare ma colpisce il palo a portiere battuto. Il Napoli non è morto e Insigne suona la carica con un paio di contropiede. Lorenzo va anche al tiro al 32′ ma Szczesny para agevolmente. Ed è così anche al 36′, su punizione. Il capitombolo arriva al 38′, quando Emre Can, lasciato solo in area, sugli sviluppi di un corner insacca il micidiale 2-0 di testa. San Paolo ghiacciato. Gli azzurri provano ancora a giocare, a onorare il match, ma è davvero dura. Termina così un primo tempo da dimenticare. Ripresa: c’è Mertens per Malcuit, Ancelotti ci prova. E al 47′ Pjanic si fa espellere per aver preso la palla con un braccio: è parità numerica. Al 50′ pericoloso cross di Mertens ma la Juve blocca. Il Napoli spinge, il San Paolo si risveglia. E infatti al 60′ Callejon la riapre di rapina, sfruttando un cross in area di Insigne. Ecco finalmente il 2-1. Lo stadio è una blogia, Fabiàn tenta il gran colpo e la Juve è in affanno. Al 64′ per poco Allan non fa un eurogol con una botta da fuori. Brividi per un cross in area che Mertens non raccoglie per un pelo. Gli azzurri spingono, collezionano corner. Il San Paolo è con loro. Insigne ci prova da fuori, altro angolo. Assedio azzurro, bianconeri arroccati. Zielinski sugli scudi: prende anche una traversa. Ci riprova Fabiàn da lontano: deviato in corner. Entra anche Ounas per provare l’assalto finale, al posto di Callejon. Polemiche per un braccio in area di Alex Sandro: Rocchi va al Var. Ed è calcio di rigore. Sul dischetto va Insigne che colpisce il palo. E’ un rammarico enorme. La partita si incattivisce ma la Juve vola a +16 e vince il campionato.

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