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LA TRAVERSATA DELL’ATLANTICO ROTOLANDO IN UN BARILE

Attraversare l’Oceano Atlantico all’interno di un barile gigante: è l’impresa più unica che rara, protagonista un 71enne francese, Jean-Jacques Savin, salpato a bordo della sua curiosa imbarcazione dall’isolotto spagnolo di El Hierro, nelle Canarie.

Un periplo che dovrebbe portare l’avventuriero ad approdare nei Caraibi, in Martinica o Guadalupe, dopo tre mesi di navigazione senza remi ne’ vele, spinto dalle sole correnti dell’oceano. Per i prossimi tre mesi la “casa” di questo ex militare paracadutista originario della regione di Bordeaux sara’ un barile gigante lungo tre metri, largo 2, metri e 10 , con un peso a vuoto di 450 kg. All’interno Savin vivrà in uno spazio dotato dell’essenziale: cuccetta, angolo cottura e micro ufficio. Un oblò sul pavimento della botte gli consentira’ di osservare i fondali marini. Non solo una sfida umana ma anche un esperimento scientifico a piu’ livelli: durante la sua odissea, Savin getterà in acqua galleggianti della JCommops (organizzazione internazionale di osservazione degli oceani) per studiare le correnti, eseguirà una serie di test psicologici sulla solitudine e analizzerà la conservazione del vino in mare. Infatti a bordo ha anche portato un’anfora con vino di Bordeaux per scoprire come la sua qualità possa venir influenzata dalla lunga traversata in mare. Del resto la regione di origine dell’esploratore è nota per la produzione del pregiato vino Bordeaux e a sponsorizzare il suo periplo e’ l’impresa locale Boutes, produttrice proprio di barili.

Con il crowdfunding, per lo più sul web, l’esploratore è riuscito a raccogliere 60 mila euro. Nelle prime ore di viaggio le condizioni meteo favorevoli hanno consentito all’imbarcazione di navigare a una velocita’ media di 2-3 km orario. La preparazione per il viaggio è stata effettuata per diversi mesi nei cantieri navali della città  di Ares, nel dipartimento della Gironda, nel sud-ovest della Francia. Ad ispirare questa sfida insolita è stata la lettura del libro “Naufrago volontario” di Alain Bombard, un medico che ha attraversato l’Atlantico nel 1952, mangiando soltanto pesce e plancton. Savin ha portato con sè un arpione ma consumerà soprattutto cibo liofilizzato, fatta eccezione del menù di Capodanno che prevede foie gras e un’ottima bottiglia di Sauternes. 

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