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L’AMORE IMPOSSIBILE TRA DUE RAGAZZI, GIOVEDÌ NELLE SALE IL FILM SULLA FIBROSI CISTICA

La fibrosi cistica è la malattia genetica grave, in Italia sono 2 milioni e mezzo i portatori sani

A un metro da te” il film sulla fibrosi cistica esce nelle sale giovedì 21 marzo con i giovani interpreti Sprouse e Richardson. Will e Stella sono due adolescenti colpiti dalla fibrosi cistica, la malattia che ogni giorno minaccia i loro sogni e le loro speranze per il futuro. Il loro sarà un amore impossibile. Il film è diretto da Justin Baldoni, con i giovani interpreti Cole Sprouse e Haley Lu Richardson. La pellicola, distribuita da Notorius Pictures, racconta il dramma e la forza dei due diciassettenni che si innamorano a prima vista tra le corsie dell’ospedale in cui sono ricoverati, ma che a causa della malattia di cui entrambi sono affetti, sono costretti a mantenere una distanza di sicurezza di 1 metro e mezzo. A ogni contatto, infatti, i due ragazzi potrebbero trasmettersi batteri potenzialmente letali e in grado di minacciare gravemente la loro Salute.

La fibrosi cistica è la malattia genetica grave più diffusa. Chi nasce malato ha ereditato un gene difettoso da entrambi i genitori che, spesso senza saperlo, sono portatori sani del gene Cftr mutato. In Italia sono 2 milioni e mezzo i portatori sani, una persona ogni 25, circa il 5% della popolazione. La storia di Will e Stella potrò contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica su una malattia genetica grave per la quale non esiste ancora una cura risolutiva. Il film e il romanzo ‘A un metro da te’ hanno quindi ricevuto il patrocinio della Lega Italiana Fibrosi Cistica onlus-Lifc, l’Associazione di pazienti che lavora per migliorare la qualità della vita e delle cure per le persone con fibrosi cistica. Una coppia composta da due portatori sani ha, a ogni gravidanza, una probabilità su quattro di avere un figlio malato. Si tratta di una malattia ‘a timer’ perché chi ne soffre ha un’aspettativa di vita che si attesta intorno ai 40 anni, ma le previsioni sono in continuo miglioramento grazie ai progressi della ricerca – sottolinea in una nota la Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus – La fibrosi cistica altera le secrezioni di molti organi e ne comporta un progressivo danneggiamento. A subire la maggiore compromissione sono i bronchi e i polmoni”. Come Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus “siamo fiduciosi che l’uscita del film rappresenti un’opportunità per aumentare la consapevolezza sulle difficoltà che le persone affette da questa malattia devono affrontare e sulla sfida italiana nella lotta alla malattia: grazie alla ricerca scientifica promossa dalla Fondazione, e alla rete di solidarietà che la sostiene, la speranza di una terapia che colpisca la malattia alla radice è sempre più realistica”. Con le attività di ricerca promosse dalla Fondazione, “l’Italia sta giocando un ruolo primario nella lotta alla fibrosi cistica: il progetto Task Force for Cystic Fibrosis, avviato nel marzo 2014 da Ffc in sinergia con gruppi di ricerca di eccellenza mondiale, l’Istituto italiano di tecnologia (Iit) e l’Istituto G. Gaslini di Genova – conclude la Fondazione – cui si è associato per gli studi preclinici l’Istituto di Drug Dscovery Aptuit/Evotec, con sede a Verona, ha lo scopo di individuare molecole in grado di diventare farmaci per il trattamento radicale del difetto genetico che causa la malattia”.

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