LE OPERE DI AMEDEO MODIGLIANI IN MOSTRA A LIVORNO

34

Nella città di Livorno una grande mostra per omaggiare il pittore bohémien

Per celebrare il centenario della scomparsa del pittore e scultore italiano Amedeo Modigliani, il Comune di Livorno insieme all’Istituto Restellini di Parigi, con la partecipazione della Fondazione Livorno, ha organizzato una mostra al Museo della Città di Livorno, visitabile dal 7 novembre 2019 al 16 febbraio 2020 e curata dallo storico dell’arte francese Marc Restellini con il coordinamento di Sergio Risaliti, direttore artistico. “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” è un’esposizione che si compone di 120 capolavori della grande École de Paris, tra questi, alcuni dipinti di Chaïm Soutine, Maurice Utrillo, Suzanne Valadon e Moïse Kisling. Per l’occasione, inoltre, saranno eccezionalmente esposti al pubblico 14 dipinti e 12 disegni di Modigliani appartenuti ai due collezionisti più importanti del pittore, Paul Alexandre e Jonas Netter.

In mostra le opere più iconiche, tra cui il ritratto della Fillette en Bleu del 1918, opera di grandi dimensioni raffigurante una bambina, il cui vestitino ed il muro retrostante sono dipinti di un delicato colore azzurro; il ritratto di Chaïm Soutine del 1916, un caro amico dell’artista livornese durante gli anni parigini più difficili, seduto con le mani appoggiate sulle ginocchia; il ritratto della Jeune fille rousse del 1919, che ritrae la bella Jeanne Hébuterne mentre si rivolge allo spettatore in un atteggiamento naturale ed elegante. Dei disegni, invece, si possono ammirare alcune Cariatidi, tra i quali la Cariatide (bleue) del 1913, un’opera a sé stante, dove la figura femminile è più rotonda e voluttuosa, con contorni più sfumati e colorati.

Amedeo Modigliani, la vita

Nato a Livorno nel 1884, Amedeo Clemente Modigliani (noto anche con i soprannomi di Modì e Dedo) è stato un pittore e scultore italiano, celebre per i suoi ritratti femminili caratterizzati da volti stilizzati e colli affusolati. Nel 1902 l’artista si iscrive alla Scuola libera di Nudo di Firenze, un anno dopo si sposta a Venezia, dove frequenta l’Istituto per le Belle Arti. Nel 1906 emigra in Francia, all’epoca cuore pulsante dell’arte europea. La sua vita dissoluta fu profondamente legata alla città di Parigi, dove, immergendosi nell’avanguardia artistica di allora, sviluppa uno stile unico e personale. Dal 1913, lasciata la scultura, si dedicò esclusivamente alla pittura, dipingendo ritratti e nudi. Nel dicembre 1917, si tenne alla Galérie Berthe Weill la sua prima mostra, ma i suoi quadri furono giudicati indecenti, di conseguenza fu ordinata la chiusura dell’esposizione da parte del dal capo della polizia di Parigi. Amedeo Modigliani muore a soli 35 anni, a causa di una meningite tubercolare; viene sepolto al cimitero parigino di Père Lachaise.

 




Loading Facebook Comments ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *