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LE SALVINATE DEL GIORNO TRA “BASTARDI” E PORTO CHIUSO A NAVE ITALIANA

Un’altra giornata – quella di ieri – all’insegna della volgarità e della ferocia salviniana.

Di pancia – alla notizia dell’efferato omicidio del Carabiniere – Matteo Salvini aveva sbottato: “Prenderemo quel Bastardo”. Una determinazione rafforzata anche dalle prime voci che indicavano in due nordafricani gli autori del crimine. Una ipotesi che aveva generato uno stato di ebbrezza, di sovraeccitazione nel Ministro dell’Interno. L’Invasato a un certo punto – in spregio al senso del ridicolo – propone per gli autori del crimine i lavori forzati, pena non prevista dall’Ordinamento giudiziario italiano. Gli fa eco la Ducetta di Trastevere Giorgia Meloni che in un tweet starnazza: “Non possiamo accogliere certa gentaglia”. E si accoda l’inutile Daniele Capezzone con sciocchezze a ruota libera.

Per Salvini e Meloni – è del resto noto – farla fuori dal vaso è prassi consolidata.

Se questo è un Ministro… Se questa è una  Parlamentare…

Successivamente si apprende che gli indiziati del crimine sono due giovani americani, uno dei quali confesserà. E il Capo Leghista cambia registro lessicale, dai “Bastardi” passa ai “Delinquenti”

Poi – incurante delle figuracce fatte in passato – il Signor Ministro dell’Interno chiude il porto di Lampedusa a una nave militare italiana che aveva raccolto 140 naufraghi. Il tutto mentre dai barchini continuavano a sbarcare sull’Isola centinaia di disperati…

Scene di ordinaria rozzezza culturale e disumanità.

Detto ciò, il Cafonaccio del Viminale come apre bocca, risplende in tutta la sua rozzezza! Risplende in tutta la sua ignoranza, in tutta la sua inciviltà, in tutta la sua volgarità.

E’ un Ministro terra terra, Matteo Salvini.

E’ un Ministro che non sa usare le parole perché non ne conosce il significato. Come le bestie, verrebbe da dire se non portassimo rispetto agli animali non umani. Detto papale papale Matteo Salvini usa le parole come le usano i disperati e annebbiati consumatori di birre e vermouth nei fumosi bar dei più sperduti paesi della Padania.

Il Trucido Leader della Lega, per indicare la Belva che ha massacrato con otto coltellate il giovane Eroe in divisa, poteva usare parole come “Assassino”, “Delinquente”, “Mostro sanguinario”, “Belva”, “Criminale”, tanto per citare qualche esempio.

Invece no, il Cafonaccio ha usato la parola “Bastardo”, termine ormai desueto che indica – per quanti hanno un minimo di cultura e un minimo di dimestichezza con la lingua italiana – le persone nate al di fuori del matrimonio.

Usando la parola “Bastardo” per indicare il feroce assassino del Carabiniere, l’Incolto Cafonaccio ha così inteso dare una valenza negativa alla parola. Ergo, ha dato una valenza negativa a una interra categoria di persone. E seguendo il sillogismo salviniano (qualcuno gli dica che non è roba da mangiare) scaturisce che tutti i nati fuori dal matrimonio, ovvero tutti i Bastardi, sono brutti, cattivi e potenziali assassini. Roba da class action!!!

Il Cafonaccio in sostanza ha affibbiato un giudizio di valore negativo a una intera categoria di cittadini. Ma ha fatto ciò probabilmente a sua insaputa, visto lo scadente livello culturale e intellettuale che lo caratterizza. Non ha studiato filosofia – Salvini – ed è troppo ignorante per capire lo scivolone etico, politico, lessicale e culturale in cui è incappato. Nel consorzio civile “Bastardo” è ormai una espressione tabù. Ma il Cafonaccio della Padania non può saperlo…

E’ proprio vero, se gli Ignoranti avessero il buongusto di tacere Noi Tutti vivremmo in un mondo migliore…

Ma non è tutto. Come detto, il Signor Ministro ha chiuso il porto di Lampedusa a una nave militare italiana.

Accade quando la ferocia prende la mano e devasta le teste delle persone. E all’indomani dell’annegamento di oltre 150 disperati al largo delle coste libiche, il Bullo del Viminale – alle prese con i misteri del Rubligate – chiude il porto di Lampedusa anche a alla nave militare italiana che aveva raccolto un centinaio di naufraghi. “Errare è umano, perseverare è diabolico”. Ma Lui non lo sa. E persevera nell’errore…

Può spavaldeggiare anche grazie agli azzerbinati Cinquestelle che proprio giovedì scorso hanno votato insieme con la Lega il Sicurezza Bis, una legge fortemente indiziata di incostituzionalità.

Non solo le navi delle Ong, dunque. I porti italiani sono chiusi anche per le navi della Guardia Costiera, almeno secondo il Viminale. Il nuovo capitolo della battaglia navale che il Vicepremier sta conducendo contro i migranti stavolta coinvolge i 140 disperati soccorsi giovedì da un peschereccio e successivamente trasferiti nella notte sulla Gregoretti, nave della Guardia Costiera italiana.

Salvini ha negato l’approdo della nave a Lampedusa e ha messo in moto la burocrazia europea. Il governo – fa sapere il Viminale – “ha ufficialmente interpellato la Commissione europea affinché coordini le operazioni di ricollocazione degli immigrati che attualmente sono a bordo di una nave della Guardia Costiera italiana. Si tratta di 135 persone. In attesa di risposte ufficiali, non è stato indicato alcun porto di sbarco”.

Si gonfia come un rospo, Salvini. Colpa degli inetti Cinquestelle che gli permettono  di farlo.

Superfluo dire che il Truce Ministro si espone al rischio di un’altra figuraccia e di un’altra denuncia per sequestro di persona. I naufraghi, infatti, sono su nave italiana, quindi sono su territorio italiano. Si profila di nuovo il reato di sequestro di persona in barba al Sicurezza Bis. Si profila il replay del Caso Diciotti… La Avvocato-Ministra Giulia Bongiorno – vedrete – costringerà il Rozzo del Viminale a cambiare idea. Scommettiamo?

27/07/2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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