LEGAMBIENTE: IN CAMPANIA 16 PUNTI FORTEMENTE INQUINATI

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Goletta Verde: “Allarme fiumi Sarno, Savone, Irno. Emergenza da 10 anni”

“Dai 31 campionamenti fatti dai tecnici di Goletta Verde nelle prime settimane di luglio abbiamo ancora un quadro a tinte fosche sulla qualità delle acque in Campania: sedici punti sono fortemente inquinati e uno inquinato mentre 14 restano entro i limiti. È chiaramente una situazione di emergenza. La depurazione in Campania deve diventare una priorità della politica. Al momento non è così”. Questo l’allarme lanciato da Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, durante una conferenza stampa a Napoli nella quale l’associazione ha illustrato i dati sul monitoraggio di Goletta Verde lungo le coste della regione.

L’azione di Goletta Verde mostra, in particolare, un inquinamento ormai cronico in diversi punti come la foce del fiume Irno a Salerno, del Savone a Mondragone (Caserta), del fiume Sarno tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata, della foce dei Regi Lagni a Castel Volturno, della foce del canale di Licola a Pozzuoli e della foce del torrente Asa a Pontecagnano. Si tratta di punti giudicati “fortemente inquinati” per il decimo anno consecutivo. “Non c’è più tempo – sottolinea Imparato -, è un’emergenza che va affrontata come tale considerando anche che la Campania è sotto infrazione comunitaria. Spesso non si procede a risolvere situazioni emergenziali perché diventa sempre più complicato il dialogo tra enti territoriali differenti. Il punto è che il contrasto politico – dice la presidente di Legambiente Campania – non può venire prima della salute dei cittadini”.

Il monitoraggio di Legambiente, effettuato tra il 14 e il 18 luglio, prende prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al “maggior rischio” presunto di inquinamento come foci di fiumi e torrenti, scarichi e piccoli canali che spesso ai trovano sulle spiagge. Sono questi i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta alla insufficiente depurazione. “L’ obiettivo del monitoraggio che facciamo lungo le coste di tutta Italia è andare a individuare quei punti critici e che minacciano la qualità del nostre acque – dice Andrea Minutolo, portavoce nazionale di Goletta Verde -. Spesso i fiumi sono discariche a cielo aperto. Il problema è legato alla mancata depurazione, al mal funzionamento dei depuratori o addirittura a scarichi privi di trattamento con abitazioni completamente abusive e nuclei urbani che scaricano direttamente nei fiumi. Questo compromette non solo la qualità del mare ma anche la salute delle persone.

Troviamo spesso moltissime persone che fanno il bagno vicino alle foci dei fiumi, che utilizzano le acque apparentemente limpide, attraversano le spiagge per far giocare i bambini, per farsi una passeggiata o per rinfrescarsi non sapendo che, invece, sono punti veramente inquinati”. In provincia di Caserta Goletta Verde ha monitorato cinque punti e, di questi, due sono risultati fortemente inquinati. Nella provincia di Napoli, su nove punti campionati, quattro hanno dato un giudizio di “fortemente inquinato” e uno di “inquinato”. In provincia di Salerno, su tredici punti monitorati, dieci sono risultati “fortemente inquinati”. Quattro i punti monitorati sull’Isola di Ischia, risultati tutti “entro i limiti”.




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