Leka impazzito, tenta la rissa con Pino Sacripanti

Tensione nell’immediato post partita, il tecnico ferrarese prova a venire a contatto con il collega partenopeo. Una brutta figura evitabile.

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Ci sono episodi che dovrebbero rimanere in campo, ma anche episodi che il campo non dovrebbero nemmeno vederlo. È il caso di quanto accaduto questa sera tra le due panchine, con un alterato Spiro Leka che, evidentemente, deve aver pensato che prendersela con il collega Pino Sacripanti potesse, in qualche modo, dare ai suoi ragazzi la carica per rientrare in partita.

“Se non ti ho menato all’andata, ti meno adesso”, “Ti spacco il c…”…ecco alcune delle amenità uscite dalla bocca del tecnico ex Pesaro, il quale ha passato tre quarti di partita a protestare con gli arbitri anche per cose in cui aveva evidente torto.

Ma il peggio è arrivato nell’immediato post partita: Leka prova a venire alle mani con Sacripanti, i due vengono immediatamente divisi dai dirigenti che assistevano all’uscita delle rispettive compagini. Lo show, con allusione “all’imbecille dell’allenatore che si affaccia alla finestra”, è continuato nel parcheggio del PalaBarbuto, una cacofonia stridente rispetto alla cordialità vista tra i giocatori delle due squadre, nonostante il match sia stato caratterizzato da qualche tensione di troppo anche sul parquet.

A ciò si aggiunga l’effetto di aizzare i pochi invitati ferraresi giunti all’impianto di Viale Giochi del Mediterraneo, resisi protagonisti di scene sconvenienti anche quando si poteva contare sull’apporto del pubblico.

Visto il risultato della partita, ed i falli inutili commessi dai suoi dopo le prime scintille, forse Spiro Leka dovrebbe concentrarsi ad allenare i suoi giocatori e dimostrare di meritare una panchina di A più competitiva di Pesaro che, per fare il salto di qualità, ha cominciato proprio dal cambio di guida tecnica, affidando a Repesa le redini della sua rinascita.

L’andamento di Ferrara dimostra che il “manico” è di livello, che bisogno c’era di cadere così in basso? Che bisogno c’era di macchiare così una stagione finora straordinaria?

Non ci aspettiamo risposte, ognuno potrà trarre le proprie conclusioni, ma sarebbe meglio che il tecnico estense faccia mea culpa, tanto per l’indecoroso spettacolo da lui offerto, quanto per l’effetto negativo che ha portato i suoi ragazzi ad essere umiliati, al punto di essere rientrati sotto i 30 punti di svantaggio solo perchè la GeVi ha smesso di giocare.

I big match non si vincono cercando risse negli spogliatoi, per il bene di Ferrara sarà importante che Leka lo capisca, invece di far vergognare il suo stesso presidente.

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