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L’INFINITO DI LEOPARDI COMPIE 200 ANNI, IL MANOSCRITTO RITORNA A RECANATI.

Nella biblioteca nazionale di Napoli resta l’altro manoscritto autografo di Giacomo Leopardi.

Il manoscritto di una delle opere più celebri di Leopardi “L’Infinito” ritorna a Recanati in provincia di Macerata. L’altro autografo invece recustodito nella Biblioteca nazionale di Napoli. Si tratta del suo rientro nel borgo natio del grande poeta segna l’avvio delle celebrazioni nazionali per il bicentenario della stesura del celebre idillio (1819). L’autografo, proveniente dal vicino Comune di Visso, sarà al centro del progetto “Infinito Leopardi“, un evento lungo un anno tra mostre, spettacoli, conferenze e pubblicazioni. La prima parte delle celebrazioni, da venerdì 21 dicembre fino al 19 maggio 2019, vedrà la realizzazione di due sezioni espositive. La prima, a cura di Laura Melosi, direttrice della Cattedra Leopardiana presso l’Università degli Studi di Macerata, dal titolo “Infinità/Immensità. Il manoscritto”, vedrà la riscoperta del patrimonio leopardiano dei manoscritti di proprietà del Comune di Visso, attraverso la rilettura attenta di essi e la loro esposizione straordinaria a Villa Colloredo Mels insieme all’autografo de “L’Infinito”, cuore simbolico del progetto. Strumenti multimediali ne accompagnano la visione, la comprensione e consentono l’approfondimento della storia che lo ha condotto fino a noi.

La seconda sezione espositiva dal titolo “Mario Giacomelli. Giacomo Leopardi, L’Infinito, A Silvia“, a cura di Alessandro Giampaoli e Marco Andreani, presenta la sequenza fotografica al centro di uno dei capitoli più affascinanti e meno indagati della storia della fotografia italiana del dopoguerra e dei rapporti tra letteratura e fotografia. Saranno esposte “A Silvia“, il celebre foto-racconto di Giacomelli ispirato all’omonima lirica di Leopardi, nella sua versione originale del 1964, di cui fino ad oggi si erano perse le tracce e in quella del 1988, insieme con la serie de “L’Infinito” per dare modo al pubblico di fare un confronto e avere uno spaccato della straordinaria evoluzione stilistica di Giacomelli nel corso degli anni.

Le celebrazioni del bicentenario della poesia leopardiana continueranno dal 30 giugno al 3 novembre 2019 (inaugurazione prevista il 29 giugno, giorno in cui cade il compleanno del poeta recanatese), con due mostre che ruotano intorno all’espressione dell’infinito nell’arte: “Infiniti“, a cura di Emanuela Angiuli, e “Finito, Non Finito, Infinito“, a cura di Marcello Smarrelli, per un percorso sensazionale dall’epoca romantica a oggi. Il sindaco della città leopardiana, Francesco Fiordomo ha commentato: “Esprimo la forte emozione e il privilegio di rappresentare Recanati in questo straordinario momento. Un’occasione imperdibile quella di ammirare l’elegante e ferma calligrafia di Giacomo Leopardi che hanno reso immortale e sempre vivi i versi di un’opera la cui bellezza e perfezione sono raggiunte sia in campo contenutistico, sia in campo stilistico. Vedere tornare il manoscritto a Recanati, dove Leopardi ha passato buona parte della sua difficile esistenza, è per me una grane soddisfazione e un’emozione immensa”.

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