DI MAIO C’EST FINI. LA PIETRA TOMBALE L’HA POSTA LUI STESSO ROTTAMANDO L’ALLEANZA COL PD

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Di Maio c’est fini… E non gli sfiora minimamente il dubbio, il sospetto che siano state le sue scelte sballate a causare il declino senza ritorno dei Cinquestelle. Lo stesso precipitoso annuncio di voler rottamare l’alleanza col Pd rappresenta una vergognosa retromarcia da parte di chi si sente mancare il terreno sotto i piedi.

Luigi Di Maio – detto papale papale – è cotto. Privo di autorevolezza e di credibilità, è disperatamente impegnato a pararsi le terga, la pagnotta e la poltrona. Si dibatte come un pesce rosso nella vasca a corto di acqua, Spettacolo di immensa tristezza

L’avventura per il Perfettino di Pomigliano è finita. E la pietra tombale sull’esperienza l’ha posta Lui stesso rendendo nota l’esigenza di “volersi coprire a Destra” attraverso il ritorno all’isolazionismo. Roba da Analfabeta della Politica e del Sistema Elettorale.

Intanto le riunioni tra i Cinquestelle si susseguono con ritmo febbrile. Prima o poi farà sentire la propria voce Beppe Grillo. Intonerà il De Profundis per il Perfettino di Pomigliano.

Pur nel quadro politico estremamente liquido, resta comunque incrollabile l’unica certezza, quella sulla tenuta della Legislatura. Da un lato il taglio del numero dei Parlamentari e da un altro lato le prevedibili difficoltà elettorali del M5s, di Forza Italia, dello stesso Pd e della renziana Italia Viva  costituiscono ottimi argomenti per dissuadere Lor Signori dalla corsa al voto anticipato. Anche al costo di confezionare indigeribili pasticci.

Si esprimono dubbi, invece, sulla tenuta del Governo Conte. Ma a rigor di logica il Premier dovrebbe farla franca. Con gli attuali chiari di luna giocare con il fuoco e con la pazienza di Sergio Mattarella potrebbe infatti costar caro, molto caro… Né il Disoccupato Mario Draghi dovrebbe rappresentare un pericolo per Conte se è vero – come si sostiene da più parti – che per l’ex Governatore della Bce sarebbero già prenotate le Stanze del Quirinale per succedere all’attuale Capo dello Stato a fine mandato.

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.




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