LUIGI DI MAIO, DOPO LA CATASTROFE PER LUI GIORNI CONTATI ALLA GUIDA DEL M5S

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Il tam-tam è sempre più forte, insistente e incessante. Per Luigi Di Maio questi sono gli ultimi giorni alla guida del M5s. Troppi errori, troppe sconfitte, troppe disastrose emorragie di voti dalla Primavera del 2018, la stagione del boom. Per il Giovanotto di Pomigliano si profila in crepuscolo.

Intanto i Cinquestelle sono allo sbando e in piena crisi di nervi.

Il M5s è ormai una Torre di Babele dove ciascuno dice la sua a ruota libera.

I ribelli si moltiplicano in un soggetto politico dove una volta imperava la disciplina, dove al confrontto le caserme apparivano come un Luna Park. Volano gli stracci e nessuno osa più minacciare espulsioni.

I Cinquestelle pagano l’assenza di una Idea-Paese, pagano la mancamza di un Pensiero, pagano la mancanza di linea politica. E ad aggravare il tutto spunta il pagamento della cambiale “Né di Destra né di Sinistra”, una cambiale attraverso la quale i Cinquestelle avevano lucrato voti quando erano all’Opposizione, una cambiale per la quale ora gli stessi Cinquestelle dal Governo stanno pagando pesanti interessi. Detto in breve, non si può governare proclamandosi neutri. Le scelte politiche che si compiono sono sempre o di Destra o di Sinistra.

Detto ciò, il baratro è ai piedi dei Pentastellati. E non mancano quanti già  fanno i conti su chi raccoglierà l’eredità di ciò che resta dei voti del M5s a trazione Di Maio-Casaleggio jr.

Ultima chance, il M5s decida cosa essere da grande e lo comunichi agli elettori prima che sia troppo tardi. Ammesso che non sia già troppo tardi…

Nervi tesi, voci di dentro riferiscono l’umor nero di Beppe Grillo e le sue critiche alle recenti esternazioni di Luigi Di Maio sul futuro dell’alleanza col Pd. Grillo è infuriato contro il Perfettino di Pomigliano. Ne condividono l’arrabbiatura il presidente della Camera Roberto Fico e il premier Giuseppe Conte mentre l’Intermittente Alessandro Di Battista sogna il ritorno allo sterile isolamento. Un’altra Stella – Di Battista – inghiottita dal buco nero di Peter Pan…

Ps. Nota per gli Ortodossi della Lingua Italiana. Nella stagione in cui si tende ad inibire e a limitare l’uso delle Maiuscole, vado controcorrente. E chiarisco: le Maiuscole presenti nel testo non contemplate dal corrente galateo linguistico sono volute, esse rappresentano una licenza grafica dell’Autore e intendono conferire la giusta importanza al ruolo della parola attenzionata dalla maiuscola.




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