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MANN, IL VIDEOGIOCO “FATHER AND SON” È ORA TRADOTTO IN LINGUA NAPOLETANA

Il videogioco lanciato dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli aggiunge la versione in dialetto napoletano e avrà un sequel nell’autunno 2020

“Father and Son – The game”, il videogioco dal successo internazionale prodotto dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, si arricchisce di una novità: da oggi è possibile infatti accedere alla versione in lingua napoletana dei testi. Il processo di localizzazione è stato possibile grazie al lavoro congiunto di uno specialista del dialetto, l’avvocato Vincenzo De Falco, ed alcune scuole in contesti problematici di Napoli. Un’operazione sociale questa, che rende il videogioco il primo al mondo ad includere la lingua parlata nel territorio di riferimento.

Un nuovo modo di concepire e raccontare il patrimonio culturale

Father and Son si inserisce perfettamente nel mondo digitale come un vero e proprio contenuto innovativo e rivoluzionario. Oltre ad essere il primo videogioco al mondo pubblicato da un museo archeologico, Father and Son rappresenta il connubio di due differenti realtà: gaming e cultura si incontrano infatti per ottenere un spazio di intrattenimento in grado di includere elementi puramente educativi. Quest’idea, lanciata dal direttore del MANN Paolo Giulierini e dal prof. Ludovico Solima (Università degli Studi della Campania ‘Luigi Vanvitelli’), è stata accolta e sviluppata da TuoMuseo, leader a livello mondiale nell’utilizzo di gaming e gamification, già vincitore del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo per lo sviluppo di soluzioni innovative in ambito culturale. Il team ha coinvolto specialisti da tutto il mondo: Fabio Viola (Electronic Arts Mobile, Vivendi Games Mobile), Sean Wenham (Ubisoft, Sony), Alessandro Salvati (autore di ADON Project e Anxiety Attack) e Arkadiusz Reikowski (compositore delle musiche di Kholat e Layers of Fear).

A tre anni dal debutto, l’esperimento italiano resta uno strumento efficace ed in grado di veicolare flussi turistici verso uno dei più importanti siti d’arte al mondo, che conserva straordinarie collezioni provenienti da Pompei ed Ercolano, insieme alla collezione Farnese e quella Egizia. «Si tratta, evidentemente, di un ”colpo d’ala” notevole, che ci permette di raggiungere a pieno uno degli obiettivi fondanti del Piano Strategico: la connessione con il pubblico, sia quello che visita il museo sia quello virtuale –  spiega Paolo Giulierini – Se si pensa che in tutto il mondo si potrà interagire con i contenuti storici del nostro Istituto e della città di Napoli attraverso questo peculiare strumento, che ormai va annoverato tra le nuove forme d’arte, non si può che essere soddisfatti della nostra disseminazione culturale. Se prima erano le sole mostre a parlare del Mann in molte città estere, ora una straordinaria avventura digitale ci farà dialogare con migliaia di potenziali, nuovi visitatori, amanti dell’arte, studenti, soprattutto giovani» aggiunge. Dal canto suo, il prof. Solima ricorda che «il Mann, dunque, con il suo Direttore, si conferma essere un museo all’avanguardia, capace di percorrere nuove strade e sperimentare nuovi approcci manageriali, nel rispetto della propria storia e della sua ineludibile funzione pedagogica ed educativa».

 

Il gioco

Rilasciato gratuitamente sugli store mobile il 17 Aprile 2017, ad oggi l’opera digitale conta oltre 4 milioni di download e si classifica uno dei giochi più scaricati in oltre 100 paesi. Father and Son utilizza grafiche dipinte a mano per raccontare la storia del giovane Michael, che nelle sale del MANN riscopre il suo rapporto con il padre archeologo scomparso. Esplorando le strade della città partenopea e le sale del museo, il giocatore incontra storie che attraversano le epoche, ma che presentano costanti riferimenti alla vita attuale. «Milioni di persone si sono commosse seguendo la vita di Michael ed il valore universale delle emozioni. I reperti nelle teche ci aiutano a scoprire scelte morali, amori e paure provate da tutti noi tanto nell’Antico Egitto quanto oggi» spiega Fabio Viola (Tuo Museo). Nell’autunno 2020 è previsto inoltre il sequel della storia: anche questa seconda puntata manterrà un’altissima qualità artistica grazie alla creatività del team di Fabio Viola. Protagonista di questa nuovo episodio sarà la napoletana Gloria, alle prese con i suoi dubbi sul matrimonio. Dal Tempio di Iside alla Villa dei Papiri, dalla collezione Farnese alle sale della preistoria: tra i capolavori dell’arte antica, Gloria troverà ispirazione in Cleopatra, sorvolando epoche diverse e divenendo anche una eroina nella Napoli delle Quattro Giornate.

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