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MANOVRA, FIDUCIA ALLA CAMERA CON 334 VOTI FAVOREVOLI

I voti contrari sono stati 232, le astensioni 4. Ok anche a Montecitorio.

L’Aula della Camera ha dato il via libera alla fiducia posta dal governo sulla Manovra con 334 sì. I voti contrari sono stati 232, le astensioni 4. Il testo è arrivato blindato alla Camera, che ha potuto solo ratificare il lavoro svolto dal Senato scatenando le proteste dell’opposizione. Ecco cosa contiene la Manovra La plastic e la sugar tax, insieme alle tasse sulle auto aziendali, sono state le misure più corrette nel corso dell’iter parlamentare con un allentamento e un posticipo della stretta. A favore del welfare e delle famiglie il governo ha molto sponsorizzato la sostanziale gratuità degli asili nido per la grande maggioranza delle famiglie italiane e il piano per aumentarne i posti disponibili, il potenziamento del bonus bebè, le risorse a favore delle persone con disabilità, l’abolizione del superticket e gli investimenti sulla sanità. Cuneo fiscale In materia di lavoro e occupazione, arriva un primo intervento sul cuneo fiscale con la riduzione del carico sui lavoratori dipendenti: il vantaggio andrà in primo luogo ai 4,5 milioni di lavoratori con redditi tra i 26.600 euro e 35mila euro, finora esclusi dal “bonus Renzi” che avranno fino a circa 50 euro in più al mese.

Misure ambientali e contrasto all’evasione Tra le priorità del provvedimento, spiccano anche le misure di tipo ambientale con il piano di investimenti per lo sviluppo di un Green New Deal italiano e le norme per il contrasto all’evasione fiscale incentivando soprattutto il ricorso ai circuiti di pagamento elettronico (bancomat, carte di credito). Diventa, infine, operativa anche la web tax sui colossi del web. Sulla questione dei tempi per l’approvazione, si è espresso in maniera negativa anche il presidente della Camera, Roberto Fico: “Anche io non sono contento dei tempi, non potrei esserlo da presidente della Camera e nemmeno da deputato. Ho usato tutti gli strumenti possibili, non possiamo andare oltre perché c’è il rischio dell’esercizio provvisorio e la necessità di mandare la legge al Capo dello Stato per firmarla”, ha affermato. Diversa è la posizione del ministro Gualtieri, che ha definito la manovra un “piccolo miracolo” in quanto ha portato a termine “in così breve tempo un’impresa che in estate sembrava talmente insuperabile da contribuire a innescare una crisi di governo”. L’ostacolo più grande è certamente stato quello rappresentato dalle clausole di salvaguardia dell’Iva per oltre 23 miliardi di euro. Ma non solo: il governo giallorosso ha anche dovuto affrontare l’accusa di aver varato una ‘manovra delle tasse’. Le critiche si sono concentrate specialmente su plastic tax e sugar tax, i due provvedimenti che hanno subito il maggior numero di correzioni da quando hanno fatto il loro ingresso nel testo della legge di Bilancio. Ma vediamo quali sono le principali misure contenute nella manovra che oggi riceverà il via libera da Montecitorio.

Tra i principali provvedimenti inclusi nella legge di Bilancio troviamo il Green New Deal, cioè una serie di misure di tipo ambientale che vedono a disposizione un fondo da oltre 4 miliardi di euro per il periodo 2020-2023. Ci sono poi la plastic tax, che prevede un ricarico di 45 centesimi al chilo per i prodotti monouso, e la sugar tax, che rimane a 10 centesimi al litro e slitta ad ottobre (invece che entrare in vigore a luglio come l’imposta sulla plastica). È stata azzerata la stretta sull’imposizione delle auto aziendali: anche se non contribuirà a rinforzare le casse dello Stato, il governo si augura comunque che faciliti una svolta eco del parco auto, dal momento che le vetture più ecologiche avranno un impatto sul reddito del 25%, contro il 60%.

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