Marinella fa entrare un reporter di Fanpage nella sartoria e gli vende una cravatta nonostante divieto in zona rossa.

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“Abbiamo sbagliato, io cerco sempre di essere corretto ma stavolta abbiamo avuto una debolezza, mi scuso con tutti”.

Un giornalista di Fanpage ha acquistato una cravatta nel negozio di Marinella alla Riviera di Chiaia nonostante Napoli sia in zona rossa. È quanto si vede nel servizio del sito web di informazione dal titolo “I furbetti della zona rossa Covid. Napoli: il re delle cravatte Marinella resta aperto di nascosto”. Nel video si parte da una telefonata del giornalista al negozio di Marinella chiedendo se fossero aperti e come comprare una cravatta. L’addetto del negozio che gli risponde al telefono gli dice che sono chiusi e che si può comprare online ma poi dopo qualche insistenza gli dice che può passare al negozio: “detto tra me e lei può venire, aumm aumm (di nascosto e velocemente, ndr) qualche amico lo facciamo entrare ma non possiamo farle lo scontrino”. Il giornalista va di sera con una telecamera nascosta, la saracinesca è mezza abbassata ma ci sono altre persone nel negozio che sembrano clienti. Nel negozio è lo stesso Marinella ad aprirgli la porta invitandolo a entrare. Una volta scelta la cravatta, Marinella gli dice che costa 130 euro ma può pagarla 100 e gli dice che non può pagare con il bancomat perche’ il negozio e’ chiuso. Il giornalista di Fanpage paga e va via con la cravatta. 
 

Marinella, abbiamo sbagliato, mi scuso con tutti. “La persona ha insistito, gli abbiamo detto che vendiamo online ma poi abbiamo accettato che venisse. Abbiamo sbagliato, io cerco sempre di essere corretto ma stavolta abbiamo avuto una debolezza. Mi scuso con tutti”. Lo afferma lo stilista napoletano Maurizio Marinella che risponde subito al telefono dopo il servizio di Fanpage che dimostra come abbia venduto una cravatta nel negozio nonostante la zona rossa a Napoli imponga di stare chiusi. “Noi siamo in negozio – spiega Marinella all’ANSA – con la saracinesca mezza abbassata e prendendo ordini telefonici, molti ci chiamano da fuori Napoli, fanno ordini e noi le spediamo. In negozio non stiamo vendendo, un’ora fa è andata via una signora di Treviso che voleva dieci cravatte e non gliele abbiamo date, invece i dipendenti prendono gli ordini telefonici. Però qualche volta è capitato che qualche cliente insistesse e abbiamo avuto la debolezza di vendere l’articolo. Abbiamo sbagliato, ripeto, è stata una debolezza che viene illustrata nel video e i fatti parlano, quindi non posso che scusarmi. Purtroppo viviamo anche un momento di gande confusione, anche con il nuovo decreto, già ieri sera molti ci chiamavano chiedendoci quando riapriamo e non sappiamo ancora la data”. Marinella parla del lavoro durante il covid: “Nel periodo di Natale abbiamo la fila fuori dal negozio – spiega – e invece ora non c’e’ nessuno, e’ stato un episodio, cerchiamo sempre di essere corretti ma a volte si può sbagliare”.

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